15 aprile 2015
Blocco studentesco, striscione in piazza Santa Croce per ricordare la buona scuola di Gentile
15 gennaio 2015
CasaPound Firenze: "Ultimo comunicato sulla questione di Coverciano"
23 dicembre 2014
BLITZ DEL BLOCCO STUDENTESCO FIRENZE AL COMPLESSO SCOLASTICO DI VIA DEL MEZZETTA
12 settembre 2014
Penultimo appuntamento con l'Estate non conforme 2014.
In attesa della serata di chiusura, le idi di settembre a suono di musica, vi aspettiamo!
31 agosto 2014
Torna l'Estate non conforme con il penultimo appuntamento per l'anno 2014.
Vi aspettiamo quindi numerosi come sempre!
3 giugno 2014
CasaPound Firenze presenta l'Estate non conforme 2014
"E' con enorme entusiasmo che presentiamo l'Estate non conforme 2014, quest'anno daremo all'evento, giunto alla sua quarta edizione, una veste nuova ed ampliata" spiega Saverio Di Giulio, Responsabile di CasaPound Firenze, "dopo tre anni di successi abbiamo pensato di portare l'evento anche al di fuori della nostra sede, con una serie di iniziative a tema che si terranno in maniera mirata nei luoghi più adatti ad ospitarli, si passerà quindi da un programma prevalentemente culturale e ludico ad una proposta ricca anche di sport, solidarietà, arte, musica e tanto altro. Invitiamo quindi tutti i simpatizzanti, gli amici e anche i semplici curiosi a tenere d'occhio il calendario degli eventi" prosegue Di Giulio "che essendo in alcuni casi di assoluto rilievo non saranno svolti come di consueto soltanto nelle serate del lunedi ma anche in altre date per esigenze organizzative, vi invitiamo a tal proposito a seguire il nostro blog http://cpfirenze.blogspot.it/ e il gruppo nonchè l'evento facebook al fine di essere sempre aggiornati sulla programmazione.
La prima data e' comunque fissata per un lunedi, il 30 giugno" conclude Di Giulio "Vi aspettiamo quindi più numerosi che mai , l'estate può essere meravigliosa anche in città se vissuta in modo non conforme."
info:3311926077 - casapoundfirenze@yahoo.it
16 marzo 2014
CasaPound Firenze: Resoconto e foto corteo tricolore 2014
Corteo organizzato dalla stessa CasaPound in collaborazione con Casaggì. "Quest'anno", dichiara Saverio di Giulio Responsabile di CPI Firenze, "organizzando il corteo abbiamo voluto dargli una valenza più ampia che non volesse ricordare solo gli italiani infoibati, ma che fosse anche un atto di rivendicazione della sovranità nazionale ormai perduta". "Ecco perché", prosegue Di Giulio, "abbiamo voluto ricordare anche la vicenda dei Marò illegittimamente detenuti in India, la svendita delle aziende di Stato e la perdita della sovranità monetaria causata dall'Euro". "Per questo motivo", conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, "siamo più che soddisfatti della riuscita del corteo. Quelle centinaia di fiorentini che hanno riempito le strade sventolando i tricolori dimostrano che in Italia c'é ancora chi non si arrende e vuole rispolverare lo spirito del 1861 e di chi, fino all'aprile del 1945, ha combattuto per un'Italia libera e sovrana".
25 febbraio 2014
CasaPound Firenze invita la città al Corteo Tricolore del 15 marzo 2014
Oggi sotto attacco delle forze antinazionali non sono più soltanto le terre di Istria,Fiume e Dalmazia ma l'Italianità nel suo complesso, in questa Europa figlia della speculazione e del mercato dove banche e finanza stanno riducendo in stato di schiavitù i popoli occorre non cedere, non perdere radici e identità, stringersi intorno alla nostra bandiera nazionale e difenderla da chi vorrebbe un'Italia ancora più sottomessa di quanto già non lo sia, privata della sua moneta,delle sue grandi aziende nazionali, della sua coscienza nazionale.
Noi saremo dunque in piazza a 2 giorni dall'anniversario dell'Unità d'Italia, quel 17 marzo che crediamo dovrebbe essere istituito come festa nazionale al posto del 25 aprile, oltre che per commemorare i nostri martiri anche per lanciare un grido di Libertà.
Saremo in piazza per la sovranità politica,monetaria ed energetica per la nostra Nazione.
Saremo in piazza per la liberazione dei nostri marò.
Saremo in piazza con migliaia di tricolori perchè poche volte come oggi, l'Italia chiamò.
info:3311926077
26 dicembre 2013
CAPODANNO A CASAPOUND FIRENZE.
Quest'anno per la prima volta CasaPound Firenze e l'associazione culturale Il Bargello organizzano presso i locali di Via Sant'Anna 3 il Capodanno non conforme.
Partiremo dalle 18 con l'estrazione dei premi per la lotteria solidale de La Salamandra - Gruppo Protezione Civile CPI Toscana per il popolo sardo, proseguiremo alle 19 con l'aperitivo e alle 20 cenone di Capodanno. Per il resto della notte Cameratismo e dj set con musica ad oltranza.
Prezzi nazionalpopolari come sempre. Per info e prenotazioni 3311926077 - casapoundfirenze@yahoo.it
20 dicembre 2013
Conferenza e cena di solidarietà a CasaPound Firenze
Assieme a lei al banco dei relatori Francesco Benedetti, portavoce di CasaPound Firenze.
A seguire dalle ore 20.00 circa cena di solidarietà il cui ricavato andrà a sostenere le spedizioni in territorio siriano che Solidaritè identitès compie dall'inizio della guerra in favore della popolazione civile colpita dal terrorismo dei ribelli.
Vi aspettiamo.
Solidarité identités onlus
17 dicembre 2013
IMPORTANTE COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:
CasaPound Firenze ha indetto, in occasione delle festività, alcune aperture straordinarie della propria sede, cosi da darvi la possibilità anche nelle ore diurne di farci visita per scegliere in tutta calma per i vostri cari i regali non conformi che la nostra libreria propone. Scegliere un regalo non conforme significa fare un doppio regalo, in questo modo infatti darete il vostro contributo a sostenere la nostra comunità, che e' totalmente autofinanziata, e i suoi progetti di solidarietà' e volontariato, come ad esempio il nostro gruppo di protezione civile La Salamandra CPI o la nostra onlus Solidarité identités onlus. La libreria di CasaPound Firenze offre una vasta gamma di libri,gadget,magliette,fel
Lunedi 23 dicembre dalle 10.00 alle 20.00
Martedi 24 dicembre dalle 10.00 alle 18.00
per info: 3311926077
6 dicembre 2013
RBNFirenze torna con uno speciale.
Dalle 21.30 in poi su www.radiobandieranera.org
12 giugno 2012
CASAPOUND ITALIA: STRISCIONI IN TUTTA ITALIA IN RICORDO DI RAY BRADBURY
CasaPound Italia rende omaggio a Ray Bradbury, autore del capolavoro futuristico ‘Fahrenheit 451'
A Firenze lo striscione e' stato affisso sul sovrapassaggio pedonale della stazione di Campo di Marte
19 gennaio 2012
BLOCCO STUDENTESCO: Blitz in trenta scuole toscane
Nella notte scorsa il Blocco Studentesco ha messo in atto un'azione dimostrativa rivolta alle istituzioni scolastiche ed al Consiglio Regionale della Toscana. Sono stati effettuati bliz notturni in una trentina di scuole toscane ed affissi striscioni recanti lo slogan "OPEN SOURCE: PRETENDILI DELLA TUA SCUOLA!". Affissi striscioni anche alla sede del Consiglio Regionale, con su scritto: "OPEN SOURCE IN OGNI SCUOLA!". Il direttivo toscano del Blocco Studentesco commenta così l'iniziativa: "Uno dei maggiori ritardi che la scuola italiana ha maturato rispetto ai moderni sistemi di insegnamento è quello relativo all'informatizzazione professionale degli studenti. Le istituzioni latitano di fronte al progressivo invecchiamento della scuola, e non soltanto sotto il profilo architettonico. Mancano prospettive concrete per restituirle qualità e spirito meritocratico. Per questo abbiamo deciso di stimolare una discussione intorno ai programmi open source, ed invitare la Regione Toscana a farli adottare in tutte le scuole, sia per l'insegnamento che per l'amministrazione degli istituti". "Mercoledì 18 Gennaio" – prosegue la nota - "si riunirà il Parlamento Regionale degli Studenti, vera e propria istituzione deputata alla cura degli interessi degli studenti toscani. Chiediamo un interessamento sulla questione, chiediamo il sostegno ad una proposta che potrebbe non soltanto rappresentare un primo passo verso la modernizzazione del nostro sistema scolastico, ma anche liberare fondi utili all'ampliamento dell'offerta formativa".
7 febbraio 2011
Come annunciato CasaPound Toscana ha preso parte al corteo in Ricordo dei Martiri delle foibe tenutosi a Firenze che ha sfilato ieri pomeriggio su una delle arterie principali del centro citta'.
Oltre 1000 persone hanno marciato in silenzio stringendosi intorno al ricordo dei nostri connazionali e fratelli gettati nelle foibe vivi o precedentemente uccisi,dai partigiani jugoslavi coadiuvati da quelli italiani della Brigata Garibaldi.
Il corteo ha visto la partecipazione oltre a CasaPound Toscana, di Casaggi', Giovane Italia e di tantissimi cittadini scesi in piazza per unirsi al Ricordo, tutti stretti attorno al Tricolore orgliosamente sventolato da ognuno dei partecipanti.
CasaPound Toscana, che ha sfilato come di consueto posizionandosi in coda la corteo con circa 300 unita', ha esibito anche i vessilli di Istria, Fiume e Dalmazia accompagnati da un grande un tricolore, atto a rivendicare inequivocabilmente l'italianita' di quelle terre.
Giunti a Largo Martiri delle Foibe e' stato intonato dai partecipanti l'inno di mameli accompagnato da 3 fumogeni,uno verde,uno bianco e uno rosso, che hanno illuminato la piazza riportando il pensiero ancora una volta ai nostri Martiri e agli Esuli di Istria,Fiume e Dalmazia. A seguire, scandendo alcuni cori, abbiamo espresso la nostra contrarietà alla vulgata negazionista, abbiamo ribadito rispetto e onore per i nostri martiri e per gli esuli giuliano-dalmati ed abbiamo concluso col classico "Istria, Fiume e Dalmazia nè Slovenia nè Croazia".
CasaPound Firenze
05\02\2011: ONORE AI MARTIRI DELLE FOIBE!
7 dicembre 2010
FIRENZE, BLOCCO STUDENTESCO: "BLITZ NELLE FACOLTA' PER L'EMERGENZA ALLOGGI UNIVERSITARI"
Alleghiamo il testo del volantino distribuito a margine dell'azione.
L'Ateneo Fiorentino ospita circa 30.000 studenti fuorisede. L'offerta di alloggi universitari non copre neanche il 5% della domanda. Di conseguenza, quasi tutti sono costretti a litigarsi un posto a prezzi esosi (350 euro per una singola, 270 per un posto in doppia). A questo si aggiunge la piaga dell'affitto in nero: più della metà degli studenti in affitto non ha firmato alcun contratto, ed è costretta a subire la precarietà di una sistemazione non regolare. Di fronte a questa vera e propria emergenza abitativa, le istituzioni comunali e universitarie non si muovono, se non per produrre inutili delibere.
A fronte della situazione in cui versano, gli studenti fuori sede portano alla città, oltre all'inestimabile contributo culturale, decine di milioni di euro ogni mese, pagando l'affitto, frequentando i locali cittadini, effettuando acquisti nei negozi di Firenze. Sui fuori sede si alimenta quindi un circuito finanziario a senso unico, nel quale chi paga non ottiene in cambio nè tutela nè servizi.
CHIEDIAMO
La costituzione di un ufficio di Ateneo che si occupi di gestire tutto il mercato degli alloggi universitari, promuovendo un contratto unificato ed effettuando attività di controllo sugli affitti. Chiediamo che le funzioni dell'ente siano garantite da una riduzione del 5% sugli stipendi degli alti quadri del comune e dell'ateneo, che in questo modo potranno effettivamente dare un sostegno all'Università che affermano di dover tutelare. Chiediamo infine che alle rappresentanze studentesche sia garantito il potere decisionale sullo stesso.
25 novembre 2010
PRATO, BLOCCO STUDENTESCO: “CITTADELLA DELLO STUDENTE NEL VECCHIO OSPEDALE”
PRATO, BLOCCO STUDENTESCO: “CITTADELLA DELLO STUDENTE NEL VECCHIO OSPEDALE”
1 agosto 2010
I GENDARMI DELLA MEMORIA
Sono passati sessantacinque anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ci duole constatare come a distanza di tutto questo tempo la storia sia ancora intensa come proprietà di chi quella guerra la vinse, o quantomeno, di chi dal suo esito trasse onori, privilegi e poltrone.
Oggetto della questione è un argomento - simbolo della questione storica: il dramma delle foibe. Per trent'anni negata, la tragedia degli istriano - dalmati comincia soltanto in questi anni ad essere trattata con la giusta precisione dai programmi scolastici nazionali.
L'istituzione di una giornata di ricordo dedicata alle vittime della pulizia etnica titina dimostra quanto abbia inciso negativamente sulla memoria popolare il criminale silenzio che le autorità dell'epoca imposero sull'argomento.

I comunisti non intendevano rivelare i crimini di cui si erano macchiate le bande partigiane al servizio dell'invasore jugoslavo. I governi non volevano inasprire la tensione con l'ingombrante vicino non - allineato, che tentava di agguantare anche quell'ultimo lembo orientale (Trieste) rimasto italiano.
Ora che la Jugoslavia non c'è più, e che le atrocità partigiane cominciano ad uscire dai meandri della storia, delle foibe si può, e si DEVE, tornare a parlare. E' per questo che la commissione ministeriale ha stabilito che quest'anno i maturandi avrebbero potuto parlare del genocidio subito dagli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia. E con questa convinzione Fernando Incitti, studente del Liceo Scientifico Martino Filetico di Ceccano (Frosinone) e militante del Blocco Studentesco, ha buttato giù la traccia d'esame. La riportiamo integralmente.
"Quante lacrime hanno versato le terre d'Istria, Fiume e Dalmazia. La loro è una storia drammatica, infinita, per molto tempo dimenticata; ma soprattutto eroica. Oggi quelle terre vengono denominate Croazia, Slovenia; la bellissima Ragusa viene chiamata Dubrovnik; per molto tempo sono state chiamate Jugosvlavia; per spiegarne le ragioni bisogna partire da lontano ed andare ad analizzare tutte le controversie che hanno colpito il confine orientale italiano nel Novecento. Anno 1919: Gabriele D'Annunzio non accetta che la città di Fiume non sia parte del Regno d'Italia. In un Europa ancora lacerata dalle ferite del primo conflitto mondiale, il Vate ed i suoi volontati, molti dei quali denominati ''Uscocchi'', assediarono la città di Fiume fino ad arrivare alla sua occupazione tra dinamismo e fervore giovanile. Il Regno d'Italia intervenì contro D'Annunzio e le sue truppe che abbandonarono la città dopo un estenuante resistenza. Prima e durante la Seconda Guerra Mondiale l'Italia Fascista annette all'Impero l'Albania ed estese i suoi territori fino ai pressi della Grecia. Il declino italiano ebbe ufficialmente inizio con la firma dell'armistizio dell'8 settembre 1943 con le truppe alleate. Con le truppe dell'Asse in difficoltà su tutti i fronti ed un'Italia divisa a metà, le truppe jugosvlavo-comuniste del Maresciallo Tito avanzarono verso Trieste senza avere pietà di tutto ciò che poteva definirsi italiano. Qui ebbe inizio l'orrore. Tito ed i suoi soldati pianificarono un vero e proprio genocidio nei confronti delle popolazioni d'Istria, Fiume e Dalmazia. A migliaia furono rastrellati e gettati in alcune gigantesche fosse naturali del terreno: le Foibe. Alla fine le vittime saranno circa ventimila; loro unica colpa: essere italiani. I partigiani italiani della Brigata Garibaldi parteciparono all'attuazione di questo crimine. La città di Trieste divenne il confine d'Italia. A partire dal 1948 più di trecentomila istriano-dalmati furono costretti ad abbandonare le loro case e la loro terra. Tito aveva deciso che ogni componente italiana di quelle terre dovesse diventare jugosvlava. Tristissimi furono i casi delle navi e dei treni degli esuli respinti come ad esempio a Bologna dai comunisti locali. La nuova Repubblica Italiana ed Alcide De Gasperi non resero mai noto al mondo questo orrore. Più di sessant'anni di silenzi e di bugie. Vergognoso il fatto che molti politici italiani non furono d'accordo a rendere ufficiale il Giorno del Ricordo. Adesso molti degli esuli vivono in tutta Italia e non hanno più potuto abbracciare la loro terra. Le menzogne e le crudeltà non potranno mai negare il fatto che in Istria, Fiume e Dalmazia anche le pietre parlano italiano."
Purtroppo, malgrado le nostre convinzioni, è acora vivo fra certi professori una tendenza a pervertire il proprio ruolo, mutandolo in quello di "gendarmi della memoria". E' una perversione, ribadiamo, perchè deforma il ruolo dell'insegnante e svilisce quello dello studente.
Il tema in questione, risultato appena sufficiente dalla commissione giudicante (il che già getta un'ombra sulla presunta imparzialità del giudizio) è stato poi discusso nei giorni seguenti. Come riporta lo stesso Fernando in un articolo appena uscito,
"Nei giorni seguenti alle prove scritte e prima del colloquio orale, vengo contattato da alcuni professori che mi comunicano che la commisione esterna ed il presidente della commissione non hanno gradito il mio tema sule Foibe, non formalmente ma bensi ''idealisticamente''. Comincerò a ''pagare'' con la valutazione complessiva delle prove scritte. In quei giorni mi viene ripetuto frequentemente che non sono gradito alla commissione. Il giorno del colloquio, il 10 luglio, svolgo una dignitosa prova, argomento il mio esame da D'Annunzio a Nietzsche , dal Futurismo ad Apollinaire, dalla rivoluzione Italo-Fascista alla Guerra Civile Spagnola. Durante il colloquio ricevo continue provocazioni. Prima di abbandonare l'aula mi vengono segnalati gli ''errori'' del tema: secondo i professori il dramma dell'Esodo è una pseudo-invenzione e non ''dovevo permettermi di condannare'' il silenzio durato decenni. Alla fine ricevo addirittura "in bocca lupo" per il continuo degli studi universitari da parte della commissione. "
Nei giorni seguenti tuttavia, quel "Imbocca al lupo" si è rivelato una volgare beffa. Il ragazzo è stato considerato "non idoneo" all'ottenimento della Maturità. Unico bocciato, si dice, su 5 classi di studenti. Unico studente in tutta la sua classe che, quella mattina, ha deciso di parlare delle foibe.
Inutile affermare il nostro TOTALE APPOGGIO a Fernando, vittima di un odio antifascista che nel 2010 dovrebbe essere considerato d'altri tempi. Speriamo fermamente negli esiti dell'azione legale che sarà intentata.
NOTA: Le parti in corsivo sono citate da un interessante articolo in riferimento pubblicato sul blog di Ugo Maria Tassinari, fascinAzione.
30 luglio 2010
IDEOLOGIA O ATTACCO AL BLOCCO?
È notizia recente che Fernando Incitti, responsabile provinciale del Blocco Studentesco di Frosinone, è stato rimandato all'esame di Stato, dopo esservi stato ammesso, a causa di un tema sulla tragedia delle foibe e dell'esodo delle popolazioni giuliano-dalmato-istriane.
Allo scritto della mia maturità (2004), scelsi il tema storico, sui regimi totalitari tra le due guerre, realizzando un'invettiva antiamericana e antinglese e conseguente elogio, benché senza toni apologetici, del fascismo: presi 15/15, malgrado una commissione di "sinistri". Forse però quei "sinistri" badarono - e giustamente! - alla mia capacità d'argomentazione, d'esposizione e di scrittura, senza "buttarla in politica". Ecco, evidentemente le cose sono cambiate (o forse sono stato fortunato io?), e i "gendarmi della memoria" (o della menzogna?) hanno deciso di punire un ragazzo per il suo ruolo politico e per le sue idee "non conformi".
Però qua mi viene un dubbio: in effetti la tragedia delle foibe è stata riconosciuta dalla Stato italiano, molti esponenti politici hanno chiesto scusa per il loro silenzio pluridecennale, è stata istituita la Giornata del Ricordo (10 febbraio), ecc.
E allora? Perché condannare queste idee che, dopotutto, così "non conformi" non sono? Tic nevrastenico-ideologico? Punizione esemplare ai danni di un ragazzo del Blocco (non uno qualunque, ma un "capo")? Fa ormai così tanta paura il Blocco Studentesco da meritarsi le affettuose cure della Stasi ciociara?
Insomma, lo chiedo a voi: antico preconcetto ideologico o attacco al Blocco?




























