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15 aprile 2015

Blocco studentesco, striscione in piazza Santa Croce per ricordare la buona scuola di Gentile

"Roma - Nella notte tra il 14 e il 15 Aprile in decine di città d'Italia i militanti del Blocco Studentesco hanno affisso gigantografie raffiguranti il filosofo e ministro dell'istruzione Giovanni Gentile su luoghi simbolo tra cui il Ministero dell'Istruzione e striscioni che riportavano lo slogan "L'unica Buona Scuola è quella di Gentile, Renzi Vattene!" in centinaia di scuole.

"In occasione infatti dell'anniversario dell'assassinio dell'ultimo vero riformatore della nostra scuola, Giovanni Gentile, il Blocco Studentesco con questa iniziativa ha voluto ricordare al governo Renzi che non bastano le promesse elettorali per risanare l'istruzione pubblica", spiega Fabio Di Martino, responsabile nazionale del movimento studentesco di Casapound Italia. "Nella situazione di abbandono in cui si trova la scuola pubblica e le sue strutture, tra famiglie costrette a pagare tasse illegali come il contributo volontario ed edifici pericolanti, non possiamo accettare che si continui a parlare di finanziamenti alle scuole private: proprio per questo riproponiamo come esempio l'ultimo vero ministro dell'istruzione che della scuola pubblica si può definire il padre", conclude Di Martino."





15 gennaio 2015

CasaPound Firenze: "Ultimo comunicato sulla questione di Coverciano"

Premettendo che questo sarà l'ultimo comunicato che scriveremo in merito, perchè abbiamo cose decisamente più importanti da fare per l'Italia rispetto a perdere tempo dietro alle deliranti polemiche di qualche decerebrato antifascista, ci preme precisare che CasaPound non ha bisogno di "camuffare" alcunchè.
CasaPound Firenze esiste e lavora da quasi 7 anni, durante i quali ha avuto due sedi (la seconda più grande della prima), ha organizzato circa 30 conferenze di rilievo, 6 grandi concerti musicali, decine di feste, dibattiti e iniziative di aggregazione, ha fondato una redazione radio e un giornale online, ha dato i natali ad un motoclub e ad altri gruppi sportivi, un gruppo di protezione civile, un gruppo ambientalista, un sindacato, un'associazione culturale, un gruppo solidarista che compie missioni all'estero a sostegno di popoli identitari in difficoltà. Centinaia sono le tessere sottoscritte in questi anni, come centinaia sono i partecipanti ai nostri cortei, presidi e commemorazioni. Sono anche tanti i consiglieri eletti e fatti eleggere in provincia di Firenze e altrove e tante le iniziative in ambito scolastico svolte con il Blocco Studentesco. E potremmo continuare ancora...
Tutto questo non per autocelebrarci, ma perchè vorremmo che la libreria di Via Gabriele D'Annunzio rimanesse quello che è ovvero uno spazio culturale, collegato a CasaPound attraverso l'Associazione Culturale Il Bargello come abbiamo già ampiamente confermato, ma che di CasaPound non è sarà nè "sede" né "centro sociale" come qualche disadattato antifascista dice, forse speranzoso che il nostro fabbisogno di spazio sia diminuito da 200 metri quadrati a 25.
Quando CasaPound Firenze aprirà la sua nuova vera e propria sede in città - ovvero dopo le elezioni di maggio - lo rivendicherà con forza e tranquillità così come ha fatto per le precedenti sedi di Via Lorenzo Il Magnifico e di Via Sant'Anna.
Concludiamo cogliendo l'occasione per invitare tutta la cittadinanza, e in particolare quella di Coverciano, al nostro evento musicale che si terrà sabato 17 e del quale alleghiamo il manifesto e che riteniamo sia molto più interessante della strumentale polemica in atto.


23 dicembre 2014

BLITZ DEL BLOCCO STUDENTESCO FIRENZE AL COMPLESSO SCOLASTICO DI VIA DEL MEZZETTA

Firenze 23 dicembre. Nella mattinata di martedì i militanti del Blocco Studentesco hanno  intrapreso un flash-mob volto al risveglio delle coscienze dei giovani studenti medi e al senso di appartenenza al popolo italiano.

"Alla vigilia delle consuete feste natalizie, il movimento studentesco di CasaPound ha deciso di manifestare la propria voglia di unità di popolo e di spingere le giovani coscienze a riprendere possesso della propria identità  . Manifestando con maschere tricolori, fumogeni e lancio di volantini, ispirati a quelli che furono propri del vate, Gabriele D’ Annunzio, nel famoso Volo su Vienna, i ragazzi del Blocco Studentesco hanno deciso di esprimere la volontà di tornare a essere popolo e nazione,  proprio per questo è stato scelto come luogo  della manifestazione uno dei plessi scolastici più grandi di Firenze, quello di Via Del Mezzetta". Lo afferma in una nota il direttivo del Blocco Studentesco Fiorentino, che continua: "E’ necessario che i ragazzi di tutti gli istituti fiorentini si sveglino, che tornino a credere nell'idea di popolo per arrivare ad un unità di intenti , e che trovino nelle proprie coscienze il coraggio  per tornare a combattere".





12 settembre 2014

Penultimo appuntamento con l'Estate non conforme 2014.

CasaPound Firenze presenta il penultimo appuntamento della sua Estate non conforme 2014. Un'estate non conforme in grande stile che ha visto tutti gli eventi partecipati con gran successo.
In attesa della serata di chiusura, le idi di settembre a suono di musica, vi aspettiamo!


31 agosto 2014

Torna l'Estate non conforme con il penultimo appuntamento per l'anno 2014.

Lunedi 1 settembre torna dopo la pausa estiva l'Estate non conforme di CasaPound Firenze, faremo un brindisi alla stagione politica che sta per inziare e ripercorreremo con un dibattito e dei filmati la storia del movimento a partire dalle sue importanti feste nazionali in vista di quella di quest'anno che si terrà il prossimo fine settimana.

Vi aspettiamo quindi numerosi come sempre!


3 giugno 2014

CasaPound Firenze presenta l'Estate non conforme 2014

CasaPound Firenze presenta l'Estate non conforme 2014, quest'anno  l'evento giunto alla sua quarta edizione vedrà un ampliamento delle attività. Gli eventi infatti non si svolgeranno soltanto presso la sede del movimento ma anche in altre location più idonee ad ospitare iniziative di più grande portata.

 "E' con enorme entusiasmo che presentiamo l'Estate non conforme 2014, quest'anno daremo all'evento, giunto alla sua quarta edizione, una veste nuova ed ampliata" spiega Saverio Di Giulio, Responsabile di CasaPound Firenze, "dopo tre anni di successi abbiamo pensato di portare l'evento anche al di fuori della nostra sede, con una serie di iniziative a tema che si terranno in maniera mirata nei luoghi più adatti ad ospitarli, si passerà quindi da un programma prevalentemente culturale e ludico ad una proposta ricca anche di sport, solidarietà, arte, musica e tanto altro. Invitiamo quindi tutti i simpatizzanti, gli amici e anche i semplici curiosi a tenere d'occhio il calendario degli eventi" prosegue Di Giulio "che essendo in alcuni casi di assoluto rilievo non saranno svolti come di consueto soltanto nelle serate del lunedi ma anche in altre date per esigenze organizzative, vi invitiamo a tal proposito a seguire il nostro blog http://cpfirenze.blogspot.it/ e il gruppo nonchè l'evento facebook al fine di essere sempre aggiornati sulla programmazione.
La prima data e' comunque fissata per un lunedi, il 30 giugno" conclude Di Giulio "Vi aspettiamo quindi più numerosi che mai , l'estate può essere meravigliosa anche in città se vissuta in modo non conforme."

 info:3311926077 - casapoundfirenze@yahoo.it


16 marzo 2014

CasaPound Firenze: Resoconto e foto corteo tricolore 2014

CasaPound Firenze esprime la massima soddisfazione per l'ottima riuscita del corteo in memoria dei martiri delle foibe.

Corteo organizzato dalla stessa CasaPound in collaborazione con Casaggì. "Quest'anno", dichiara Saverio di Giulio Responsabile di CPI Firenze, "organizzando il corteo abbiamo voluto dargli una valenza più ampia che non volesse ricordare solo gli italiani infoibati, ma che fosse anche un atto di rivendicazione della sovranità nazionale ormai perduta". "Ecco perché", prosegue Di Giulio, "abbiamo voluto ricordare anche la vicenda dei Marò illegittimamente detenuti in India, la svendita delle aziende di Stato e la perdita della sovranità monetaria causata dall'Euro". "Per questo motivo", conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, "siamo più che soddisfatti della riuscita del corteo. Quelle centinaia di fiorentini che hanno riempito le strade sventolando i tricolori dimostrano che in Italia c'é ancora chi non si arrende e vuole rispolverare lo spirito del 1861 e di chi, fino all'aprile del 1945, ha combattuto per un'Italia libera e sovrana".






25 febbraio 2014

CasaPound Firenze invita la città al Corteo Tricolore del 15 marzo 2014

CasaPound Firenze anche quest'anno chiama a raccolta il popolo italiano per il grande corteo in ricordo dei martiri delle foibe che si terra' in città il 15 marzo, a 5 anni dalla nascita di CasaPound e quindi dalla nostra prima adesione quest'anno abbiamo deciso assieme agli altri organizzatori di ampliare le tematiche del corteo, credendo che il ricordo dei 20.000 martiri italiani trucidati nelle foibe dai partigiani titini assieme a quelli italiani possa essere veramente onorato non limitandosi al ricordo ma rendendo anche dignità e libertà alla nostra Nazione.
Oggi sotto attacco delle forze antinazionali non sono più soltanto le terre di Istria,Fiume e Dalmazia ma l'Italianità nel suo complesso, in questa Europa figlia della speculazione e del mercato dove banche e finanza stanno riducendo in stato di schiavitù i popoli occorre non cedere, non perdere radici e identità, stringersi intorno alla nostra bandiera nazionale e difenderla da chi vorrebbe un'Italia ancora più sottomessa di quanto già non lo sia, privata della sua moneta,delle sue grandi aziende nazionali, della sua coscienza nazionale.
Noi saremo dunque in piazza a 2 giorni dall'anniversario dell'Unità d'Italia, quel 17 marzo che crediamo dovrebbe essere istituito come festa nazionale al posto del 25 aprile, oltre che per commemorare i nostri martiri anche per lanciare un grido di Libertà.
Saremo in piazza per la sovranità politica,monetaria ed energetica per la nostra Nazione.
Saremo in piazza per la liberazione dei nostri marò.
Saremo in piazza con migliaia di tricolori perchè poche volte come oggi, l'Italia chiamò.

info:3311926077

26 dicembre 2013

CAPODANNO A CASAPOUND FIRENZE.


Quest'anno per la prima volta CasaPound Firenze e l'associazione culturale Il Bargello organizzano presso i locali di Via Sant'Anna 3 il Capodanno non conforme.
Partiremo dalle 18 con l'estrazione dei premi per la lotteria solidale de La Salamandra - Gruppo Protezione Civile CPI Toscana per il popolo sardo, proseguiremo alle 19 con l'aperitivo e alle 20 cenone di Capodanno. Per il resto della notte Cameratismo e dj set con musica ad oltranza.

Prezzi nazionalpopolari come sempre. Per info e prenotazioni 3311926077 - casapoundfirenze@yahoo.it

20 dicembre 2013

Conferenza e cena di solidarietà a CasaPound Firenze

Sabato 21 Dicembre 2013 CasaPound Firenze vi invita a partecipare ad un importantissimo evento di solidarietà e cultura, presso i locali di via Sant' Anna 3 si terra' nel pomeriggio, alle ore 17.30, un' importante conferenza con a tema la situzione siriana raccontata da Ada Oppedisano, Presidentessa della onlus di CasaPound Italia "Solidaritè identitès", da mesi impegnata a sostegno del popolo siriano e del suo legittimo presidente Assad.
Assieme a lei al banco dei relatori Francesco Benedetti, portavoce di CasaPound Firenze.
A seguire dalle ore 20.00 circa cena di solidarietà il cui ricavato andrà a sostenere le spedizioni in territorio siriano che Solidaritè identitès compie dall'inizio della guerra in favore della popolazione civile colpita dal terrorismo dei ribelli.

Vi aspettiamo.

Solidarité identités onlus


17 dicembre 2013

IMPORTANTE COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:



CasaPound Firenze ha indetto, in occasione delle festività, alcune aperture straordinarie della propria sede, cosi da darvi la possibilità anche nelle ore diurne di farci visita per scegliere in tutta calma per i vostri cari i regali non conformi che la nostra libreria propone. Scegliere un regalo non conforme significa fare un doppio regalo, in questo modo infatti darete il vostro contributo a sostenere la nostra comunità, che e' totalmente autofinanziata, e i suoi progetti di solidarietà' e volontariato, come ad esempio il nostro gruppo di protezione civile La Salamandra CPI o la nostra onlus Solidarité identités onlus. La libreria di CasaPound Firenze offre una vasta gamma di libri,gadget,magliette,felpe,giubbotti,spille,sciarpe,bandiere e tanto altro. Vi aspettiamo quindi nei seguenti giorni:

Lunedi 23 dicembre dalle 10.00 alle 20.00
Martedi 24 dicembre dalle 10.00 alle 18.00

per info: 3311926077

6 dicembre 2013

RBNFirenze torna con uno speciale.

Venerdi 6 dicembre 2013 Radiobandieranera Firenze torna onair con una speciale intervista a due dei tifosi laziali arrestati ingiustamente a Varsavia e da poco tornati in Italia. Un approfondimento che vedra' la partecipazione in studio anche del Responsabile provinciale di CasaPound Firenze Saverio Di Giulio.

Dalle 21.30 in poi su www.radiobandieranera.org




12 giugno 2012

CASAPOUND ITALIA: STRISCIONI IN TUTTA ITALIA IN RICORDO DI RAY BRADBURY

CasaPound Italia rende omaggio a Ray Bradbury, autore del capolavoro futuristico ‘Fahrenheit 451'



 

A Firenze lo striscione e' stato affisso sul sovrapassaggio pedonale della stazione di Campo di Marte

 



 “Abbiamo 17 anni e siamo pazzi’’. CasaPound Italia rende omaggio a Ray Bradbury, autore del capolavoro futuristico ‘Fahrenheit 451’ morto pochi giorni fa a Los Angeles, con una serie di striscioni comparsi nella notte in una trentina di città dal nord al sud del Paese: la tartaruga simbolo di Cpi, il nome dello scrittore americano, e la frase che richiama quella pronunciata da Clarisse McClellan, una ragazzina che fa una fugace ma intensa apparizione nel mondo di Montag, dove i libri sono considerati oggetti pericolosi da bruciare a 451 gradi Fahrenheit, appunto, e c’è chi li manda a memoria per salvarli dall’oblio: "Ho diciassette anni e sono pazza. Mio zio dice che queste due cose vanno sempre insieme’’, dice Clarisse. Un’espressione che riecheggia negli slogan del movimento fin dalla sua nascita, a cominciare da quel ’17 anni per tutta la vita’ poi diventato il motto del Blocco studentesco. Del resto CasaPound iniziò le sue “occupazioni non conformi” proprio dedicando una “Onc” al protagonista del romanzo di Bradbury, chiamando “CasaMontag” l'occupazione di uno stabile abbandonato in via Tiberina, a Roma. “I veri figli di Montag siamo noi - spiega Cpi in una nota – dato che troppo spesso le presentazioni dei libri che parlano del nostro movimento, da 'Nessun dolore' a 'Riprendersi tutto', sono state oggetto di boicottaggio violento da parte dei talebani culturali della sinistra antagonista. Loro – continua il movimento – sono eredi storici dei grandi censori del passato, dalle commissioni alleate che impedivano la circolazione dei libri 'scorretti' dopo il 1945 al filosofo marxista György Lukács, già consulente, nel biennio 1945-1946, della commissione ungherese incaricata di compilare il Catalogo della stampa fascista e antidemocratica; da Benedetto Croce che negli anni ’50, in qualità di consulente per Laterza, si rendeva responsabile del boicottaggio di testi su Nietzsche, agli editori che non pubblicavano i racconti politicamente scorretti di Charles Bukowski inseriti nell’edizione americana originale di Storie di ordinaria follia”. Per Cpi l'importanza di Bradbury risiede in valori come “la fanciullezza disinteressata di Clarisse McClellan che risveglia nel freddo Montag un nuovo ardore, e nell'idea che non basta leggere i libri per farne armi di costruzione di mondi e cultura: bisogna essere i libri che si legge, incarnare le idee che si leggono affinché non restino stampate su carta ma vengano vivificate e attuate. In poche parole, essere cultura che diventa azione”.



19 gennaio 2012

BLOCCO STUDENTESCO: Blitz in trenta scuole toscane

L'INIZIATIVA E' VOLTA A PROMUOVERE L'ADOZIONE DEI PROGRAMMI OPEN SOURCE DA PARTE DEGLI ISTITUTI DI TUTTA LA REGIONE

Nella notte scorsa il Blocco Studentesco ha messo in atto un'azione dimostrativa rivolta alle istituzioni scolastiche ed al Consiglio Regionale della Toscana. Sono stati effettuati bliz notturni in una trentina di scuole toscane ed affissi striscioni recanti lo slogan "OPEN SOURCE: PRETENDILI DELLA TUA SCUOLA!". Affissi striscioni anche alla sede del Consiglio Regionale, con su scritto: "OPEN SOURCE IN OGNI SCUOLA!". Il direttivo toscano del Blocco Studentesco commenta così l'iniziativa: "Uno dei maggiori ritardi che la scuola italiana ha maturato rispetto ai moderni sistemi di insegnamento è quello relativo all'informatizzazione professionale degli studenti. Le istituzioni latitano di fronte al progressivo invecchiamento della scuola, e non soltanto sotto il profilo architettonico. Mancano prospettive concrete per restituirle qualità e spirito meritocratico. Per questo abbiamo deciso di stimolare una discussione intorno ai programmi open source, ed invitare la Regione Toscana a farli adottare in tutte le scuole, sia per l'insegnamento che per l'amministrazione degli istituti". "Mercoledì 18 Gennaio" – prosegue la nota - "si riunirà il Parlamento Regionale degli Studenti, vera e propria istituzione deputata alla cura degli interessi degli studenti toscani. Chiediamo un interessamento sulla questione, chiediamo il sostegno ad una proposta che potrebbe non soltanto rappresentare un primo passo verso la modernizzazione del nostro sistema scolastico, ma anche liberare fondi utili all'ampliamento dell'offerta formativa".

7 febbraio 2011

Colore testo

Come annunciato CasaPound Toscana ha preso parte al corteo in Ricordo dei Martiri delle foibe tenutosi a Firenze che ha sfilato ieri pomeriggio su una delle arterie principali del centro citta'.

Oltre 1000 persone hanno marciato in silenzio stringendosi intorno al ricordo dei nostri connazionali e fratelli gettati nelle foibe vivi o precedentemente uccisi,dai partigiani jugoslavi coadiuvati da quelli italiani della Brigata Garibaldi.

Il corteo ha visto la partecipazione oltre a CasaPound Toscana, di Casaggi', Giovane Italia e di tantissimi cittadini scesi in piazza per unirsi al Ricordo, tutti stretti attorno al Tricolore orgliosamente sventolato da ognuno dei partecipanti.

CasaPound Toscana, che ha sfilato come di consueto posizionandosi in coda la corteo con circa 300 unita', ha esibito anche i vessilli di Istria, Fiume e Dalmazia accompagnati da un grande un tricolore, atto a rivendicare inequivocabilmente l'italianita' di quelle terre.

Giunti a Largo Martiri delle Foibe e' stato intonato dai partecipanti l'inno di mameli accompagnato da 3 fumogeni,uno verde,uno bianco e uno rosso, che hanno illuminato la piazza riportando il pensiero ancora una volta ai nostri Martiri e agli Esuli di Istria,Fiume e Dalmazia. A seguire, scandendo alcuni cori, abbiamo espresso la nostra contrarietà alla vulgata negazionista, abbiamo ribadito rispetto e onore per i nostri martiri e per gli esuli giuliano-dalmati ed abbiamo concluso col classico "Istria, Fiume e Dalmazia nè Slovenia nè Croazia".

CasaPound Firenze



05\02\2011: ONORE AI MARTIRI DELLE FOIBE!


7 dicembre 2010

FIRENZE, BLOCCO STUDENTESCO: "BLITZ NELLE FACOLTA' PER L'EMERGENZA ALLOGGI UNIVERSITARI"

Questa mattina i militanti del Blocco Studentesco Unviersità di Firenze hanno effettuato una serie di blitz nei poli di Novoli e Morgagni, e nella facoltà di Architettura in Sant'Ambrogio. "Obiettivi dell'azione - afferma il Responsabile fiorentino del movimento, Francesco Benedetti - sono state le bacheche di facoltà, letteralmente impacchettate da offerte d'affitto che ben delineano lo stato della situazione abitativa studentesca". Gli attivisti del Blocco hanno affisso una serie di annunci fittizzi e provocatori, come Affittasi posto letto in singola a pochi passi dalla soglia di povertà. Solo interessati, chiamare ore pasti per raccogliere gli avanzi o Affittasi cella d'alveare a studente laborioso. Se può starci un'ape operaia, puoi starci anche tu, ed apposto alberi di natale con banconote pendenti dalle fronde. "Con questa azione provocatoria - continua Benedetti - vogliamo riportare agli onori della cronaca l'indecente situazione nella quale versano migliaia di studenti fuori sede, costretti a litigarsi posti letto a prezzi esosi. A questo si aggiunge la piaga dell'affitto in nero. In un momento in cui l'Università pubblica corre il serio rischio di essere smantellata, non bisogna dimenticare che la tutela dell'Ateneo Fiorentino passa anche dal controllo del mercato degli affitti."




Alleghiamo il testo del volantino distribuito a margine dell'azione.

L'Ateneo Fiorentino ospita circa 30.000 studenti fuorisede. L'offerta di alloggi universitari non copre neanche il 5% della domanda. Di conseguenza, quasi tutti sono costretti a litigarsi un posto a prezzi esosi (350 euro per una singola, 270 per un posto in doppia). A questo si aggiunge la piaga dell'affitto in nero: più della metà degli studenti in affitto non ha firmato alcun contratto, ed è costretta a subire la precarietà di una sistemazione non regolare. Di fronte a questa vera e propria emergenza abitativa, le istituzioni comunali e universitarie non si muovono, se non per produrre inutili delibere.

A fronte della situazione in cui versano, gli studenti fuori sede portano alla città, oltre all'inestimabile contributo culturale, decine di milioni di euro ogni mese, pagando l'affitto, frequentando i locali cittadini, effettuando acquisti nei negozi di Firenze. Sui fuori sede si alimenta quindi un circuito finanziario a senso unico, nel quale chi paga non ottiene in cambio nè tutela nè servizi.

CHIEDIAMO

La costituzione di un ufficio di Ateneo che si occupi di gestire tutto il mercato degli alloggi universitari, promuovendo un contratto unificato ed effettuando attività di controllo sugli affitti. Chiediamo che le funzioni dell'ente siano garantite da una riduzione del 5% sugli stipendi degli alti quadri del comune e dell'ateneo, che in questo modo potranno effettivamente dare un sostegno all'Università che affermano di dover tutelare. Chiediamo infine che alle rappresentanze studentesche sia garantito il potere decisionale sullo stesso. 


25 novembre 2010

PRATO, BLOCCO STUDENTESCO: “CITTADELLA DELLO STUDENTE NEL VECCHIO OSPEDALE”


Benedetti: ''Stop a strutture-dormitorio, ora ripensare l'intero ateneo fiorentino''

Prato, 25 novembre – Una cittadella dello studente nel vecchio ospedale di Prato in via di dismissione. La proposta è del Blocco studentesco, che, per per sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema delle residenze universitarie, questa mattina ha manifestato in piazza dell’Università lanciando in aria palloncini colorati ai quali erano attaccate delle case in miniatura.
''L'azione portata a termine questa mattina dai militanti del Blocco Studentesco non è un segnale indirizzato alle sole istituzioni pratesi - dichiara Francesco Benedetti, responsabile regionale del Blocco Studentesco in Toscana - ma è da inquadrarsi in un più ampio dibattito che coinvolge tutto l'ateneo fiorentino. Il progetto di una cittadella dello studente rappresenta un cambio di paradigma rispetto alla tradizionale figura della struttura-dormitorio, rilanciando l'idea stessa di 'universitas' come servizio a trecentosessanta gradi, capace di fornire efficienti strumenti di apprendimento e di venire incontro alle necessità abitative, comunitarie ed umane degli studenti. Quest'idea - sottolinea - dev'essere il cardine intorno al quale si deve ripensare l'ateneo fiorentino, da anni in caduta libera riguardo servizi offerti, strutture educative e ricreative, offerta formativa e mercato degli affitti".

"E' proprio riguardo al mercato degli affitti che occorre tornare adaprire un dibattio serio - prosegue Benedetti - La cosiddetta 'emergenza abitativa' non riguarda soltanto le famiglie: colpisce in maniera determinante anche gli studenti fuori sede. Nell'ateneo fiorentino questi sono decine di migliaia, troppo spesso vittime della speculazione e del mercato nero. Basta aggirarsi per un qualsiasi plesso universitario per rendersi conto delle dimensioni del problema: senza una struttura che gestisca il mercato degli affitti e un contratto che faciliti la sistemazione studentesca, migliaia di ragazzi sono costretti a contendersi alloggi minuscoli per cifre esose".

"L'azione appena portata a termine pertanto non è che l'inizio di una battaglia - conclude il Blocco Studentesco - cui intendiamo dare il massimo respiro, e che coinvolgerà tutte le istituzioni legate al nostro ateneo".




PRATO, BLOCCO STUDENTESCO: “CITTADELLA DELLO STUDENTE NEL VECCHIO OSPEDALE”


Benedetti: ''Stop a strutture-dormitorio, ora ripensare l'intero ateneo fiorentino''

Prato, 25 novembre – Una cittadella dello studente nel vecchio ospedale di Prato in via di dismissione. La proposta è del Blocco studentesco, che, per per sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema delle residenze universitarie, questa mattina ha manifestato in piazza dell’Università lanciando in aria palloncini colorati ai quali erano attaccate delle case in miniatura.
''L'azione portata a termine questa mattina dai militanti del Blocco Studentesco non è un segnale indirizzato alle sole istituzioni pratesi - dichiara Francesco Benedetti, responsabile regionale del Blocco Studentesco in Toscana - ma è da inquadrarsi in un più ampio dibattito che coinvolge tutto l'ateneo fiorentino. Il progetto di una cittadella dello studente rappresenta un cambio di paradigma rispetto alla tradizionale figura della struttura-dormitorio, rilanciando l'idea stessa di 'universitas' come servizio a trecentosessanta gradi, capace di fornire efficienti strumenti di apprendimento e di venire incontro alle necessità abitative, comunitarie ed umane degli studenti. Quest'idea - sottolinea - dev'essere il cardine intorno al quale si deve ripensare l'ateneo fiorentino, da anni in caduta libera riguardo servizi offerti, strutture educative e ricreative, offerta formativa e mercato degli affitti".

"E' proprio riguardo al mercato degli affitti che occorre tornare adaprire un dibattio serio - prosegue Benedetti - La cosiddetta 'emergenza abitativa' non riguarda soltanto le famiglie: colpisce in maniera determinante anche gli studenti fuori sede. Nell'ateneo fiorentino questi sono decine di migliaia, troppo spesso vittime della speculazione e del mercato nero. Basta aggirarsi per un qualsiasi plesso universitario per rendersi conto delle dimensioni del problema: senza una struttura che gestisca il mercato degli affitti e un contratto che faciliti la sistemazione studentesca, migliaia di ragazzi sono costretti a contendersi alloggi minuscoli per cifre esose".

"L'azione appena portata a termine pertanto non è che l'inizio di una battaglia - conclude il Blocco Studentesco - cui intendiamo dare il massimo respiro, e che coinvolgerà tutte le istituzioni legate al nostro ateneo".




1 agosto 2010

I GENDARMI DELLA MEMORIA




Sono passati sessantacinque anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ci duole constatare come a distanza di tutto questo tempo
la storia sia ancora intensa come proprietà di chi quella guerra la vinse, o quantomeno, di chi dal suo esito trasse onori, privilegi e poltrone.

Oggetto della questione è un argomento - simbolo della questione storica: il dramma delle foibe. Per trent'anni negata, la tragedia degli istriano - dalmati comincia soltanto in questi anni ad essere trattata con la giusta precisione dai programmi scolastici nazionali.

L'istituzione di una giornata di ricordo dedicata alle vittime della pulizia etnica titina dimostra quanto abbia inciso negativamente sulla memoria popolare il criminale silenzio che le autorità dell'epoca imposero sull'argomento.

I comunisti non intendevano rivelare i crimini di cui si erano macchiate le bande partigiane al servizio dell'invasore jugoslavo. I governi non volevano inasprire la tensione con l'ingombrante vicino non - allineato, che tentava di agguantare anche quell'ultimo lembo orientale (Trieste) rimasto italiano.

Ora che la Jugoslavia non c'è più, e che le atrocità partigiane cominciano ad uscire dai meandri della storia, delle foibe si può, e si DEVE, tornare a parlare. E' per questo che la commissione ministeriale ha stabilito che quest'anno i maturandi avrebbero potuto parlare del genocidio subito dagli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia. E con questa convinzione Fernando Incitti, studente del Liceo Scientifico Martino Filetico di Ceccano (Frosinone) e militante del Blocco Studentesco, ha buttato giù la traccia d'esame. La riportiamo integralmente.

"Quante lacrime hanno versato le terre d'Istria, Fiume e Dalmazia. La loro è una storia drammatica, infinita, per molto tempo dimenticata; ma soprattutto eroica. Oggi quelle terre vengono denominate Croazia, Slovenia; la bellissima Ragusa viene chiamata Dubrovnik; per molto tempo sono state chiamate Jugosvlavia; per spiegarne le ragioni bisogna partire da lontano ed andare ad analizzare tutte le controversie che hanno colpito il confine orientale italiano nel Novecento. Anno 1919: Gabriele D'Annunzio non accetta che la città di Fiume non sia parte del Regno d'Italia. In un Europa ancora lacerata dalle ferite del primo conflitto mondiale, il Vate ed i suoi volontati, molti dei quali denominati ''Uscocchi'', assediarono la città di Fiume fino ad arrivare alla sua occupazione tra dinamismo e fervore giovanile. Il Regno d'Italia intervenì contro D'Annunzio e le sue truppe che abbandonarono la città dopo un estenuante resistenza. Prima e durante la Seconda Guerra Mondiale l'Italia Fascista annette all'Impero l'Albania ed estese i suoi territori fino ai pressi della Grecia. Il declino italiano ebbe ufficialmente inizio con la firma dell'armistizio dell'8 settembre 1943 con le truppe alleate. Con le truppe dell'Asse in difficoltà su tutti i fronti ed un'Italia divisa a metà, le truppe jugosvlavo-comuniste del Maresciallo Tito avanzarono verso Trieste senza avere pietà di tutto ciò che poteva definirsi italiano. Qui ebbe inizio l'orrore. Tito ed i suoi soldati pianificarono un vero e proprio genocidio nei confronti delle popolazioni d'Istria, Fiume e Dalmazia. A migliaia furono rastrellati e gettati in alcune gigantesche fosse naturali del terreno: le Foibe. Alla fine le vittime saranno circa ventimila; loro unica colpa: essere italiani. I partigiani italiani della Brigata Garibaldi parteciparono all'attuazione di questo crimine. La città di Trieste divenne il confine d'Italia. A partire dal 1948 più di trecentomila istriano-dalmati furono costretti ad abbandonare le loro case e la loro terra. Tito aveva deciso che ogni componente italiana di quelle terre dovesse diventare jugosvlava. Tristissimi furono i casi delle navi e dei treni degli esuli respinti come ad esempio a Bologna dai comunisti locali. La nuova Repubblica Italiana ed Alcide De Gasperi non resero mai noto al mondo questo orrore. Più di sessant'anni di silenzi e di bugie. Vergognoso il fatto che molti politici italiani non furono d'accordo a rendere ufficiale il Giorno del Ricordo. Adesso molti degli esuli vivono in tutta Italia e non hanno più potuto abbracciare la loro terra. Le menzogne e le crudeltà non potranno mai negare il fatto che in Istria, Fiume e Dalmazia anche le pietre parlano italiano."

Purtroppo, malgrado le nostre convinzioni, è acora vivo fra certi professori una tendenza a pervertire il proprio ruolo, mutandolo in quello di "gendarmi della memoria". E' una perversione, ribadiamo, perchè deforma il ruolo dell'insegnante e svilisce quello dello studente.

Il tema in questione, risultato appena sufficiente dalla commissione giudicante (il che già getta un'ombra sulla presunta imparzialità del giudizio) è stato poi discusso nei giorni seguenti. Come riporta lo stesso Fernando in un articolo appena uscito,

"Nei giorni seguenti alle prove scritte e prima del colloquio orale, vengo contattato da alcuni professori che mi comunicano che la commisione esterna ed il presidente della commissione non hanno gradito il mio tema sule Foibe, non formalmente ma bensi ''idealisticamente''. Comincerò a ''pagare'' con la valutazione complessiva delle prove scritte. In quei giorni mi viene ripetuto frequentemente che non sono gradito alla commissione. Il giorno del colloquio, il 10 luglio, svolgo una dignitosa prova, argomento il mio esame da D'Annunzio a Nietzsche , dal Futurismo ad Apollinaire, dalla rivoluzione Italo-Fascista alla Guerra Civile Spagnola. Durante il colloquio ricevo continue provocazioni. Prima di abbandonare l'aula mi vengono segnalati gli ''errori'' del tema: secondo i professori il dramma dell'Esodo è una pseudo-invenzione e non ''dovevo permettermi di condannare'' il silenzio durato decenni. Alla fine ricevo addirittura "in bocca lupo" per il continuo degli studi universitari da parte della commissione. "

Nei giorni seguenti tuttavia, quel "Imbocca al lupo" si è rivelato una volgare beffa. Il ragazzo è stato considerato "non idoneo" all'ottenimento della Maturità. Unico bocciato, si dice, su 5 classi di studenti. Unico studente in tutta la sua classe che, quella mattina, ha deciso di parlare delle foibe.

Inutile affermare il nostro TOTALE APPOGGIO a Fernando, vittima di un odio antifascista che nel 2010 dovrebbe essere considerato d'altri tempi. Speriamo fermamente negli esiti dell'azione legale che sarà intentata.


Blocco Studentesco Firenze


NOTA: Le parti in corsivo sono citate da un interessante articolo in riferimento pubblicato sul blog di Ugo Maria Tassinari, fascinAzione.





30 luglio 2010

IDEOLOGIA O ATTACCO AL BLOCCO?

RESPONSABILE DEL BLOCCO STUDENTESCO DI FROSINONE RIMANDATO ALLA MATURITA' PER UN TEMA SULLE FOIBE

È notizia recente che Fernando Incitti, responsabile provinciale del Blocco Studentesco di Frosinone, è stato rimandato all'esame di Stato, dopo esservi stato ammesso, a causa di un tema sulla tragedia delle foibe e dell'esodo delle popolazioni giuliano-dalmato-istriane.

Allo scritto della mia maturità (2004), scelsi il tema storico, sui regimi totalitari tra le due guerre, realizzando un'invettiva antiamericana e antinglese e conseguente elogio, benché senza toni apologetici, del fascismo: presi 15/15, malgrado una commissione di "sinistri". Forse però quei "sinistri" badarono - e giustamente! - alla mia capacità d'argomentazione, d'esposizione e di scrittura, senza "buttarla in politica". Ecco, evidentemente le cose sono cambiate (o forse sono stato fortunato io?), e i "gendarmi della memoria" (o della menzogna?) hanno deciso di punire un ragazzo per il suo ruolo politico e per le sue idee "non conformi".

Però qua mi viene un dubbio: in effetti la tragedia delle foibe è stata riconosciuta dalla Stato italiano, molti esponenti politici hanno chiesto scusa per il loro silenzio pluridecennale, è stata istituita la Giornata del Ricordo (10 febbraio), ecc.

E allora? Perché condannare queste idee che, dopotutto, così "non conformi" non sono? Tic nevrastenico-ideologico? Punizione esemplare ai danni di un ragazzo del Blocco (non uno qualunque, ma un "capo")? Fa ormai così tanta paura il Blocco Studentesco da meritarsi le affettuose cure della Stasi ciociara?

Insomma, lo chiedo a voi: antico preconcetto ideologico o attacco al Blocco?