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15 aprile 2015

Blocco studentesco, striscione in piazza Santa Croce per ricordare la buona scuola di Gentile

"Roma - Nella notte tra il 14 e il 15 Aprile in decine di città d'Italia i militanti del Blocco Studentesco hanno affisso gigantografie raffiguranti il filosofo e ministro dell'istruzione Giovanni Gentile su luoghi simbolo tra cui il Ministero dell'Istruzione e striscioni che riportavano lo slogan "L'unica Buona Scuola è quella di Gentile, Renzi Vattene!" in centinaia di scuole.

"In occasione infatti dell'anniversario dell'assassinio dell'ultimo vero riformatore della nostra scuola, Giovanni Gentile, il Blocco Studentesco con questa iniziativa ha voluto ricordare al governo Renzi che non bastano le promesse elettorali per risanare l'istruzione pubblica", spiega Fabio Di Martino, responsabile nazionale del movimento studentesco di Casapound Italia. "Nella situazione di abbandono in cui si trova la scuola pubblica e le sue strutture, tra famiglie costrette a pagare tasse illegali come il contributo volontario ed edifici pericolanti, non possiamo accettare che si continui a parlare di finanziamenti alle scuole private: proprio per questo riproponiamo come esempio l'ultimo vero ministro dell'istruzione che della scuola pubblica si può definire il padre", conclude Di Martino."





22 agosto 2014

Le promesse di Renzi e le multe a Firenze: povera Italia

Secondo i dati appena pubblicati da Il Sole 24 Ore Firenze nel 2013, dopo Milano, è la città con l’importo più alto di multe per patentato, ben 145,40 euro a testa. Questa cifra la dice lunga sulla credibilità dell’attuale Presidente del Consiglio nonché ex Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che nel 2009 aveva testualmente promesso nel suo programma “Pensiamo che sia un dovere morale per l’Amministrazione e per i cittadini non essere – al termine di questi cinque anni – ancora in testa alla classifica delle multe. È una sconfitta per l’Amministrazione che dà l’impressione di fare cassa con le sanzioni”.

“In effetti”, afferma Saverio Di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “se proprio volessimo limitarci al dato letterale dovremmo congratularci con l’ex Sindaco che è riuscito a portare Firenze dalla prima alla seconda posizione, ma visto che stiamo parlando di cose estremamente serie e gravi non c’è assolutamente motivo per scherzare”. “Renzi”, prosegue Di Giulio, “sosteneva nel suo programma che il Comune non doveva fare cassa con le multe e invece anche nel suo ultimo anno intero di mandato è riuscito a raccogliere oltre 34 milioni di euro di sanzioni per infrazioni al codice della strada. Buona parte delle quali, peraltro, grazie soprattutto ad autovelox posizionati in punti vietati dal codice della strada così come hanno confermato le perizie degli esperti del Tribunale di Firenze e della Polizia Stradale, oppure grazie alle porte telematiche come quella del Lungarno Diaz, le cui multe sono state annullate in massa dal Giudice di Pace appena due mesi fa”.

“Ben conoscendo i metodi di governo di Renzi e le sue dichiarazioni che trovano sempre applicazione contraria”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “temiamo seriamente che anche a Palazzo Chigi verranno attuate  le classiche strategie dell’ex sindaco, ossia tante belle parole a cui seguiranno i peggiori e più detestabili metodi della vecchia politica democristiana. A quel punto non ci resterà che dire ‘povera Italia’”.
Ufficio Stampa CasaPound Firenze

10 maggio 2014

Azione di denuncia di CasaPound Firenze: "Renzi ha il suo degno successore. Nardella deforma la realtà sul nuovo Teatro dell'Opera a proprio uso e consumo"

L’ex sindaco Renzi può ritenersi ampiamente soddisfatto, ha designato come suo successore un politico che, esattamente come lui, riesce a deformare la realtà a proprio uso e consumo. E proprio per tale motivo CasaPound Firenze ha voluto denunciare le inesattezze e le bugie sul nuovo Teatro dell'Opera con un'azione nella notte che ha visto anche l'affissione di un grande striscione alla cancellata del Teatro con la scritta "SPRECHI, RITARDI, STRANI APPALTI. SEMPRE LA STESSA MUSICA".
Ci riferiamo all’inaugurazione del nuovo Teatro dell’Opera che, secondo il vicesindaco nonché futuro sindaco Dario Nardella, sarebbe stato concluso in appena 14 mesi. Ma la realtà è un'altra: i lavori del nuovo Teatro sono iniziati il primo di ottobre del 2009 e, dopo una prima inaugurazione farsa il 21 dicembre 2011, quindi a 26 mesi di distanza, la vera inaugurazione avviene soltanto adesso, nel maggio 2014, addirittura a 55 mesi di distanza dalla posa della prima pietra. E per stessa ammissione di Nardella manca ancora l’ultimo lotto: mancano infatti l’auditorium, i punti di ristorazione ed il secondo parcheggio. L’inaugurazione farlocca del dicembre 2011 altro non era che la solita vetrina, falsa, per lanciare Renzi nell’olimpo degli amministratori pubblici “illuminati”. In realtà chi in quel periodo ha avuto modo come noi di vedere il cantiere dall'interno, ha notato una piccolissima parte dell'edificio ultimata ad hoc per la sfilata istituzionale e tutto intorno un ammasso di materiale edile che poggiava su un acquitrinio simile ad un grande stagno. 
Tutto il ritardo accumulato nella realizzazione di questa orrenda opera ha fatto lievitare oltre misura i costi. Non a caso proprio il raddoppiarsi della spesa necessaria alla conclusione dei lavori ha fatto accendere sul cantiere le luci della guardia di finanza, che si è mossa con indagini ramificate in più direzioni. Considerare quindi tutto questo come una vittoria politica della giunta Renzi é quantomeno ridicolo. Se si pensa poi che l'opera costruita è stata definita da più parti orrenda dal punto di vista estetico al danno, per i fiorentini, si aggiunge pure la beffa. Auspichiamo che nella gente di Firenze si risvegli quel senso del bello che un tempo fece considerare addirittura brutta un'opera come quella del Biancone, il Nettuno dell'Ammannati.





Il Direttivo di CasaPound Firenze

9 gennaio 2014

"Capolavori" renziani nella gestione della città.

"Capolavori" renziani nella gestione della città...Ecco come si presentava l'esterno della Fortezza da basso nel giorno dell'inaugurazione dell'evento fieristico più importante della città, strisce pedonali in rifacimento nel tratto che la collega alla zona stazione con conseguenti code e disagi nonchè stupore e ilarità da parte delle migliaia di intervenuti da tutto il mondo. E poi ci lamentiamo che non abbiamo eventi fieristici di rilievo a sufficenza...



27 ottobre 2013

CasaPound Firenze, striscione sull'ennesimo allagamento in città.

"Hai promesso il Rinascimento, hai riportato l'alluvione".

Questo il testo dello striscione affisso nella notte dai militanti di CasaPound Firenze nel viale Belfiore per protestare contro i continui allagamenti che hanno interessato il predetto viale e molte altre zone di Firenze.

"Ogni anno è la stessa storia", dichiara Saverio Di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, "prima i prevedibili allagamenti appena arrivano i classici temporali autunnali, poi il solito rimpallo delle responsabilità e per finire il grottesco contrattacco in cui si rinfaccia ai cittadini di Firenze che le istituzioni hanno già fatto tanto per prevenire certi episodi. Sarà stato anche fatto tanto, ma la realtà è che ogni anno viale Belfiore, appena si scatena il diluvio, si trasforma nel terzo torrente di Firenze dopo il Mugnone ed il Terzolle. E dopo quattro anni di amministrazione Renzi è evidente che il 'sindaco rottamatore' invece di portarci il Rinascimento è riuscito a portarci solo queste mini-alluvioni".
"E' incomprensibile", prosegue Di Giulio, "che esista una ripartizione di competenze tra Publiacqua e Quadrifoglio nella pulizia e nella manutenzione dei tombini, così come è incomprensibile che ogni anno si intervenga sul sistema fognario del viale e poi, dopo l'ennesimo allagamento, ci sentiamo dire che i problemi sono altri, che esistono ancora e che soltanto in futuro verranno risolti, come ha fatto ieri il Presidente di Publiacqua Vannoni".
"Inoltre", conclude il Responsabile di CasaPound, "ci piacerebbe sapere se il cantiere nell'area ex FIAT ha qualcosa a che vedere con i problemi di allagamento di viale Belfiore. Quel cantiere, già di per sè, è una ferita aperta nel cuore della città, non vorremmo scoprire un giorno che quei lavori interrotti da anni siano stati un'ulteriore causa della situazione attuale della zona".
Ufficio Stampa CasaPound Firenze

16 settembre 2013

CasaPound Firenze: "Nella polemica Renzi-Bondi-Letta gli unici a rimetterci sono i fiorentini"

CasaPound Firenze: "Nella polemica Renzi-Bondi-Letta gli unici a rimetterci sono i fiorentini"
Nei giorni scorsi è andato in scena un penoso teatrino che ha avuto tre protagonisti della politica nazionale ed una sola vittima: Firenze e si suoi cittadini. Stiamo parlando della polemica incrociata Renzi – Bondi – Letta che ha portato l’esponente del PDL a dichiarare che il suo partito non voterà il “decreto cultura” al Senato che dovrebbe stanziare 75 milioni per il progetto dei Grandi Uffizi e per la Fondazione del Maggio Musicale.
“E così”, dichiara il Responsabile Provinciale di CasaPound Firenze Saverio di Giulio, “grazie a questi tre personaggi Firenze rischia di perdere l’ennesima occasione di sviluppo. Da una parte Bondi che non si smentisce mai, dimostrando un’ignoranza nel senso etimologico del termine a dir poco disarmante e dando ulteriore prova di essere stato il peggior Ministro dei Beni Culturali che la storia repubblicana ricordi. Le sue critiche al finanziamento delle istituzioni culturali dimostrano in quali mani è finito il destino della più florida industria italiana, quella del turismo,  oltre a comprovare che il PDL ritiene che il finanziamento alla  formazione scolastica e alla cultura siano spese superflue, a differenza di ciò che avviene in tutti gli Stati occidentali più avanzati”.
“Dall’altro lato”, prosegue Di Giulio, “abbiamo il sindaco Renzi che, per le sue manie di protagonismo e per la sua incapacità di occuparsi soltanto della città che è stato chiamato ad amministrare dagli elettori, innesca polemiche a raffica che poi non sconterà lui bensì da Firenze ed i fiorentini. Ci chiediamo se ormai sia capace di occuparsi della nostra città anziché delle sorti di Berlusconi. Noi crediamo di no.”
“E per ultimo Enrico Letta”, termina il Responsabile di CPI, “che dopo le continue critiche di Renzi al suo governo non è che abbia avuto molto a cuore i soldi stanziati per Firenze ed ha dato sostanzialmente ragione al senatore del PDL. E così, alla fine, tra amministratori locali che pensano solo a finire sui media nazionali, uomini politici che ritengono la cultura un optional ed esponenti governativi  in vena di ripicche chi ci rimette sono soltanto i fiorentini”.

31 agosto 2013

CasaPound Firenze, Saverio Di Giulio "Sulle multe Renzi dimostra di essere il peggio del 'vecchio', semplicemente ritinteggiato"

CasaPound Firenze: "Sulle multe Renzi dimostra di essere il peggio del 'vecchio', semplicemente ritinteggiato"


Quattro anni fa l’appena eletto sindaco di Firenze, Matteo Renzi, nel proprio documento programmatico scriveva testualmente “Via le multe come introito fondamentale di bilancio” ma, al di là delle solite dichiarazioni-spot, CasaPound Firenze ritiene che per l’ennesima volta il sindaco abbia dimostrato che nonostante la sua volontà di rappresentare il ‘nuovo’, in realtà rappresenta soltanto il peggio del ‘vecchio’ semplicemente ritinteggiato.
“Ci chiediamo”, sottolinea il Responsabile di CasaPound Firenze Saverio Di Giulio, “come Renzi possa giustificare il fatto che non solo i fiorentini sono gli automobilisti più tartassati d’Italia con una media di multe nel solo 2012 di 140 euro a testa, bambini compresi, ma che buona parte delle stesse siano state elevate con autovelox installati in modo illegittimo come dimostrato da diverse perizie disposte su richiesta dell’autorità giudiziaria”.
“Ma come se non bastassero i 51 milioni di euro di sanzioni per infrazioni del codice della strada contestate l’anno scorso”, prosegue Di Giulio, “adesso il Comune di Firenze pretenderebbe di fare il furbo impedendo ai sanzionati con il foglietto rosa di pagare entro 5 giorni per usufruire della riduzione del 30%. E’ proprio il caso di dire che la beffa si va ad aggiungere ad un danno già bello grosso”.

“Quindi”, conclude il Responsabile di CPI Firenze, “non solo Renzi ha disatteso uno dei punti più importanti del suo programma di governo, non solo la sua Amministrazione viola quelle stesse leggi che pretenderebbe di far rispettare recapitando multe derivanti da autovelox posizionati in violazione del Codice della Strada e che dovrebbero essere tutte annullate, ma adesso si arriva pure ai mezzucci di non mettere in grado il multato di far valere un proprio diritto facendogli così pagare pure le spese di notifica a casa. E questo sarebbe il nuovo in politica?”.




1 luglio 2013

Ponte Vecchio chiuso per festa privata. CasaPound Firenze: Così Renzi umilia la nostra città

CasaPound Firenze: "Se Renzi andrà al governo, oltre a Ponte Vecchio, affitterà a privati anche il Colosseo e Pompei?"


Ieri pomeriggio a Firenze si è assistito ad un evento mai successo almeno negli ultimi tre secoli: Ponte Vecchio è stato chiuso a cittadini e turisti per permettere l’organizzazione di una festa privata alla stregua di una normalissima villa sulle colline fiorentine o di un banalissimo ristorante. Per CasaPound Firenze l’atteggiamento del Comune, ed in particolare del sindaco Renzi, è di una gravità estrema.

“La cosa grave e che dovrebbe far riflettere”, dichiara il Responsabile di CasaPound Firenze Saverio Di Giulio, “è che il sindaco Renzi ormai si atteggia non come un amministratore pubblico ma come un componente cinquecentesco della Famiglia Medici disponendo di beni artistici patrimonio dell’umanità come se si trattassero delle scuderie di una residenza familiare”.

“Già qualche mese fa”, prosegue Di Giulio, “si era presentato un problema simile in piazza Ognissanti in occasione del matrimonio della figlia di un miliardario indiano, ma almeno in quell’occasione non vi era stata la chiusura ermetica ed indiscriminata di uno dei dieci monumenti più famosi del mondo. Viene solo da chiedersi come sia possibile impedire l’accesso a Ponte Vecchio in un sabato pomeriggio d’estate a migliaia di visitatori e per di più costringendo gli orafi ad abbassare le saracinesche nel giorno d’affari più prolifico della settimana”.

“Di tutta questa vicenda però”, conclude il responsabile di CasaPound Firenze, “c’è un aspetto che ci inquieta particolarmente: Renzi pretenderebbe di gestire l’Italia come Firenze? Un sindaco che si è riempito la bocca di tanti discorsi ma che poi ha fallito miseramente ogni volta che si trattava di prendere decisioni fondamentali per la città, dalla tramvia allo stadio passando dall’utilizzo degli edifici lasciati vuoti col nuovo Palazzo di Giustizia, cosa combinerebbe al governo della Nazione? A vedere ciò che ha fatto a Firenze non escludiamo che trasformerà la compagine governativa in una bella azienda di catering che si occuperà di reperire soldi affittando a società o sposi facoltosi  il Colosseo, Piazza San Marco, Piazza della Signoria, Pompei e il Ponte di Rialto”.




CasaPound Firenze

7 giugno 2013

CasaPound sul concorso per funzionario di Polizia Municipale: "Renzi chiarisca in fretta chi sono i responsabili dell'illecito"


In merito al concorso per funzionari della Polizia Municipale fiorentina, nel quale una candidata è stata trovata in possesso di una copia della prova già svolta, tra i tanti aspetti della questione sollevati da più parti a parere di CasaPound Firenze ne manca uno, il più importante: una presa di posizione chiara ed inequivocabile del sindaco Renzi.
"Ci stupisce", puntualizza il Responsabile di casaPound Italia Firenze Saverio Di Giulio, "l'assordante silenzio del sindaco su una questione così delicata. Lui che non perde occasione per stigmatizzare gli errori e le cattive abitudini dei suoi colleghi politici improvvisamente perde la voce quando si scopre che in un concorso bandito dal suo Comune una candidata stava beatamente copiando il compito".
"Ma più che altro", prosegue Di Giulio, "il sindaco dovrebbe rispondere ad una semplice domanda che ci pare nessuno gli abbia ancora rivolto: chi ha passato il compito alla candidata? Perchè se è vero che quest'ultima ha commesso un illecito, è altrettanto vero che qualcuno all'interno del Comune fiorentino ha commesso un illecito penalmente rilevante ancora più grave di quello della candidata. E lascia quanto meno sbalorditi che proprio in casa dell'"uomo nuovo" della politica italiana avvengano episodi che invece di far pensare alla Terza Repubblica ci fanno ripiombare nella più mediocre meschinità della Prima".
"Visto che i membri della Commissione del concorso", conclude il responsabile di CasaPound Firenze, "sono tutti uomini di fiducia di Renzi, attendiamo con una certa impazienza che quest'ultimo chiarisca l'intera vicenda e che, soprattutto, trovi i responsabili della fuga di notizie. Anche se dubitiamo seriamente sull'intervento del Sindaco, sempre pronto a parlare di politica nazionale ma ben poco presente sulle vicende fiorentine".

11 luglio 2011

PRESIDIO CONTRO LA PEDONALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO

CasaPound sul Ponte Vespucci


Questo pomeriggio i militanti di CasaPound Firenze hanno organizzato un presidio nel centro storico, per la precisione su Ponte Vespucci, per protestare contro i provvedimenti sul traffico della Giunta Renzi, che stanno svuotando il centro sia dei fiorentini che della poca fiorentinità rimasta.

Il Sindaco Renzi continua a governare Firenze a colpi di annunci, decisioni sensazionalistiche e spot pubblicitari”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “e purtroppo chi ci rimette sono i fiorentini, in particolare quei fiorentini che non si arrendono all’esodo dal centro storico, che desiderano vivere la città dei propri avi e che non vogliono andare a vivere nei quartieri della periferia o, peggio ancora, in provincia, lasciando spazi liberi ad alberghi, bed&breakfast, affittacamere.”

Eppure a Renzi pare che non interessi la loro sorte”, prosegue Di Giulio, “anzi, ha rispolverato il vecchio progetto dell’urbanista Winkler e lo sta applicando alla lettera penalizzandoli ulteriormente. Se la pedonalizzazione di Piazza del Duomo è stata una decisione giusta, chiudere altre strade e piazza storiche a tutto il traffico è invece una decisione integralista che serve solo a farsi pubblicità in Italia e all’estero ma che aggrava i problemi della nostra città anziché alleviarli”.Ci interroghiamo”, puntualizza il Responsabile di CPI Firenze, “se è troppo chiedere che il centro venga realmente riservato ai cittadini residenti ed ai mezzi pubblici e pretendere un servizio di trasporto pubblico urbano efficiente”.

Il vero problema di Firenze”, conclude Di Giulio” è il traffico che arriva da fuori città. Fino a quando non verranno presi seri provvedimenti per limitare e disincentivare il traffico proveniente dall’hinterland qualsiasi provvedimento che riguardi solo la nostra città sarà parziale, punitivo per i fiorentini e dannoso per Firenze. Non sappiamo se Renzi se ne sia reso conto, ma ci viene il dubbio che al Sindaco interessi più dare l’impressione di risolvere i problemi che risolverli per davvero”.