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22 agosto 2014

Le promesse di Renzi e le multe a Firenze: povera Italia

Secondo i dati appena pubblicati da Il Sole 24 Ore Firenze nel 2013, dopo Milano, è la città con l’importo più alto di multe per patentato, ben 145,40 euro a testa. Questa cifra la dice lunga sulla credibilità dell’attuale Presidente del Consiglio nonché ex Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che nel 2009 aveva testualmente promesso nel suo programma “Pensiamo che sia un dovere morale per l’Amministrazione e per i cittadini non essere – al termine di questi cinque anni – ancora in testa alla classifica delle multe. È una sconfitta per l’Amministrazione che dà l’impressione di fare cassa con le sanzioni”.

“In effetti”, afferma Saverio Di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “se proprio volessimo limitarci al dato letterale dovremmo congratularci con l’ex Sindaco che è riuscito a portare Firenze dalla prima alla seconda posizione, ma visto che stiamo parlando di cose estremamente serie e gravi non c’è assolutamente motivo per scherzare”. “Renzi”, prosegue Di Giulio, “sosteneva nel suo programma che il Comune non doveva fare cassa con le multe e invece anche nel suo ultimo anno intero di mandato è riuscito a raccogliere oltre 34 milioni di euro di sanzioni per infrazioni al codice della strada. Buona parte delle quali, peraltro, grazie soprattutto ad autovelox posizionati in punti vietati dal codice della strada così come hanno confermato le perizie degli esperti del Tribunale di Firenze e della Polizia Stradale, oppure grazie alle porte telematiche come quella del Lungarno Diaz, le cui multe sono state annullate in massa dal Giudice di Pace appena due mesi fa”.

“Ben conoscendo i metodi di governo di Renzi e le sue dichiarazioni che trovano sempre applicazione contraria”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “temiamo seriamente che anche a Palazzo Chigi verranno attuate  le classiche strategie dell’ex sindaco, ossia tante belle parole a cui seguiranno i peggiori e più detestabili metodi della vecchia politica democristiana. A quel punto non ci resterà che dire ‘povera Italia’”.
Ufficio Stampa CasaPound Firenze

31 agosto 2013

CasaPound Firenze, Saverio Di Giulio "Sulle multe Renzi dimostra di essere il peggio del 'vecchio', semplicemente ritinteggiato"

CasaPound Firenze: "Sulle multe Renzi dimostra di essere il peggio del 'vecchio', semplicemente ritinteggiato"


Quattro anni fa l’appena eletto sindaco di Firenze, Matteo Renzi, nel proprio documento programmatico scriveva testualmente “Via le multe come introito fondamentale di bilancio” ma, al di là delle solite dichiarazioni-spot, CasaPound Firenze ritiene che per l’ennesima volta il sindaco abbia dimostrato che nonostante la sua volontà di rappresentare il ‘nuovo’, in realtà rappresenta soltanto il peggio del ‘vecchio’ semplicemente ritinteggiato.
“Ci chiediamo”, sottolinea il Responsabile di CasaPound Firenze Saverio Di Giulio, “come Renzi possa giustificare il fatto che non solo i fiorentini sono gli automobilisti più tartassati d’Italia con una media di multe nel solo 2012 di 140 euro a testa, bambini compresi, ma che buona parte delle stesse siano state elevate con autovelox installati in modo illegittimo come dimostrato da diverse perizie disposte su richiesta dell’autorità giudiziaria”.
“Ma come se non bastassero i 51 milioni di euro di sanzioni per infrazioni del codice della strada contestate l’anno scorso”, prosegue Di Giulio, “adesso il Comune di Firenze pretenderebbe di fare il furbo impedendo ai sanzionati con il foglietto rosa di pagare entro 5 giorni per usufruire della riduzione del 30%. E’ proprio il caso di dire che la beffa si va ad aggiungere ad un danno già bello grosso”.

“Quindi”, conclude il Responsabile di CPI Firenze, “non solo Renzi ha disatteso uno dei punti più importanti del suo programma di governo, non solo la sua Amministrazione viola quelle stesse leggi che pretenderebbe di far rispettare recapitando multe derivanti da autovelox posizionati in violazione del Codice della Strada e che dovrebbero essere tutte annullate, ma adesso si arriva pure ai mezzucci di non mettere in grado il multato di far valere un proprio diritto facendogli così pagare pure le spese di notifica a casa. E questo sarebbe il nuovo in politica?”.