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21 aprile 2016

CasaPound Firenze: "A Firenze c'è un problema politico di intolleranza e violenza, e quel problema non siamo noi"

"Soltanto adesso, dopo il lancio delle bombe molotov contro la caserma dei Carabinieri di via Aretina, tutti si stanno accorgendo che a Firenze c’è un problema politico fatto di intolleranza e violenza. E quel problema non è CasaPound”, così dichiara in una nota il Direttivo provinciale fiorentino di CasaPound a poche ore dai fatti che hanno visto coinvolti militari dell’Arma da una parte e anarchici dall’altra.

Sono mesi che noi di CasaPound e l’associazione culturale il Bargello denunciamo il clima aggressivo e intimidatorio assunto da alcune frange degli ambienti anarchici ed antagonisti fiorentini”, prosegue la nota di CPI Firenze, “clima sfociato in aggressioni con spranghe e mattoni contro nostri militanti e bombe piazzate davanti alla libreria di Coverciano. Un clima, peraltro, creato in parte persino da esponenti della sinistra cittadina che non solo ci additavano come un problema da risolvere con qualunque mezzo, ma che più volte hanno chiesto anche nelle sedi istituzionali la chiusura delle nostre sedi, obiettivo anche delle violenze antagoniste".

Noi non pretendiamo repressioni a casaccio" conclude la nota di CasaPound Firenze, “se ci sono responsabilità penali lo accerteranno gli organi competenti. Quello che però ci preme far notare è che il centro-sinistra fiorentino non può svegliarsi soltanto adesso perché sono stati colpiti i Carabinieri facendo finta che le aggressioni dei mesi scorsi nei nostri confronti non siano mai avvenute. E, comunque, ci auguriamo che a sinistra si prenda atto che il vero problema a Firenze sono gli anarchici non noi, e che pertanto possa instaurarsi un clima sereno, visto che da parte nostra la disponibilità al dialogo non è mai mancata".


Ufficio stampa di CasaPound Firenze


7 aprile 2016

CasaPound Firenze manifesta contro i 12 europarlamentari PD che hanno votato a favore dell'olio tunisino


Firenze, 7 Aprile - I militanti di CasaPound Firenze hanno messo in atto, nella giornata di ieri, una protesta per denunciare pubblicamente i dodici parlamentari europei del Partito Democratico che hanno votato a favore dell’invasione dell’olio tunisino. Uno striscione con la scritta “DIFENDIAMO L'AGRICOLTURA ITALIANA: NO ALL'OLIO TUNISINO” è stato affisso nella notte alla Coop di Ponte a Greve mentre durante tutta la giornata di ieri, davanti ad alcuni supermercati cittadini, sono stati distribuiti volantini con la foto dei parlamentari e la scritta “NEMICI DELLA NAZIONE”. Inoltre, sempre davanti ai supermercati presso i quali è stato effettuato il volantinaggio sono stati affissi anche dei manifestini di denuncia. “In un momento di gravissima crisi per il settore agroalimentare italiano”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile Provinciale di CasaPound Firenze, “i dodici parlamentari europei del PD hanno dimostrato di non avere assolutamente a cuore le sorti dell’economia nazionale, bensì di rispondere solo a logiche di lobby e a poteri forti stranieri”.


“L’episodio è ancora più grave”, prosegue Di Giulio, “se si pensa che nel gruppo sono presenti sindacalisti come Cofferati e Panzeri, imprenditori come Soru e persino Kashetu Kyenge che in questi anni non ha perso occasione di sostenere di sentirsi oltre che congolese anche italiana ma alla prima occasione, evidentemente, non aveva ben chiaro quale fosse l’interesse per l’Italia”.


“Ci auguriamo”, conclude il Responsabile di CPI, “che gli italiani inizino seriamente ad aprire gli occhi e a capire che è in corso una vera e propria svendita del patrimonio pubblico, dell’economia e della sovranità nazionale e che il PD, grazie alla complicità dei principali partiti d’opposizione, è il primo responsabile di questo scempio” .


Ufficio stampa CasaPound Firenze























23 marzo 2016

CasaPound Firenze: "Altro sfregio al quartiere di S. Jacopino con scritte deliranti"

Questa mattina il quartiere di S. Jacopino a Firenze si è svegliato, per l’ennesima volta da quando é presente l'occupazione antifascista di via Toselli, con il solito regalo: muri imbrattati, scritte offensive e minacciose, vetrine macchiate con vernice spray.
“Ormai è l’abitudine”, dichiara in una nota il Direttivo di CasaPound Firenze che proprio in quella zona ha la propria sede cittadina, “ed è incredibile che un gruppo di deficienti possa insudiciare impunemente decine di muri e vetri con frasi idiote e farneticanti”. “Da quando 7 mesi fa, ci siamo insediati in S. Jacopino”, prosegue la nota di CPI Firenze, “abbiamo contribuito il più possibile all'opera di riqualificazione e di riacquisto del decoro del quartiere collaborando attivamente con i comitati di quartiere e i cittadini tutti, ma periodicamente c’è chi tenta di far ricadere la zona nel degrado peggiore. Frasi come ‘rapinami’ vergata sulla vetrina delle Poste o ‘muri puliti popolo muto ” scritta sul muro di un’abitazione privata o anche delle gratuite bestemmie, danno bene l’idea dell’idiozia dei responsabili”.
“Non è un caso che questa situazione”, conclude il Direttivo di CasaPound Firenze, “sia iniziata con l’occupazione di uno stabile in via Toselli. Occupazione tollerata sia dalle forze dell'ordine, sia da Pd e Sel, forze politiche che appena due mesi fa ebbero esponenti istituzionali a dimostrare in piazza fianco a fianco con gli occupanti anarchici. Non ci meraviglia, pertanto, che da parte di quei partiti vi sia un silenzio assordante che la dice lunga su come la pensino in merito al decoro del quartiere e di tutta la città”.





















19 marzo 2016

Raccolta Alimentare: Distribuzione degli alimenti alle case popolari di Via Pietri

Oggi pomeriggio abbiamo portato la nostra raccolta alimentare alle case popolari di Via Pietri, tanti i cittadini presenti, troppi gli italiani abbandonati dalla cattiva politica. Ma ‪#‎CasaPoundFirenze‬ c'è.








18 marzo 2016

MANIFESTAZIONE TRICOLORE

Sabato 02 Aprile 2016 alle ore 17.00 in Piazza Strozzi, CasaPound Firenze ha organizzato, insieme ad altre realtà militanti fiorentine, una grande manifestazione tricolore che tratterà importanti temi di attualità politica locale e nazionale.

In un momento storico nel quale è in atto una vera e propria aggressione alla nostra identità e della nostra sovranità nazionale, crediamo sia assolutamente necessario ribadire con ogni mezzo l'importanza delle nostre radici, che sono il perno imprescindibile per costruire il futuro del popolo italiano. 

Diciamo, pertanto, NO al governo Renzi, alle sue politiche di sottomissione all'Unione Europea e ai gruppi di potere che lo manovrano.

Diciamo NO alla soppressione delle differenze di genere e all'ideologia gender.

Diciamo NO alla svendita del patrimonio industriale e territoriale italiano.

Diciamo NO al precariato e tutte le forme di sfruttamento in atto nel mondo del lavoro.

Diciamo NO all'invasione di clandestini, organizzata e pianificata come una vera e propria sostituzione di popolo.

Lottiamo per una Nazione politicamente, economicamente e militarmente sovrana.

Lottiamo per la tutela e la valorizzazione di tutte le identità, da quelle di genere a quelle geografiche.

Lottiamo per riaffermare con forza che in Italia deve essere data l'assoluta priorità ai cittadini italiani in ogni ambito.

Lottiamo per avere sicurezza e previdenza sociale e stabilità nei rapporti di lavoro.

Per questi e per tanti altri motivi vi invitiamo a scendere in piazza con noi il 2 Aprile 2016.
Per la nostra FIRENZE, per la nostra ITALIA.

CasaPound Firenze 3311926077 - casapoundfirenze@yahoo.it



Raccolta Alimentare: Continuano le consegne

Altre consegne ad italiani in difficoltà grazie alla raccolta alimentare di CasaPound a Firenze. Purtroppo le richieste di aiuto di nostri connazionali sono tante, a breve quindi aumenteranno i giorni e gli orari di raccolta.




6 marzo 2016

CasaPound Firenze ricorda Gabriele D'annunzio

Mercoledì 9 Marzo 2016 ricorderemo Gabriele D'Annunzio con un dibattito presso la nostra sede, l'inizio di marzo vede sia la nascita, sia la morte del Vate. 


4 febbraio 2016

BOMBA NELLA NOTTE ALLA LIBRERIA IL BARGELLO A COVERCIANO ‎CASAPOUND‬ FIRENZE: “NON CI FERMERANNO”

Un ordigno rudimentale ma di notevole potenza è esploso questa notte alle 2 davanti alla sede della Libreria Ass. Il Bargello Coverciano danneggiando seriamente la saracinesca, la porta d’ingresso della libreria e un’auto parcheggiata di fronte. Proprio di fronte alla libreria, sul muro dall'altra parte della strada, è comparsa una scritta, con firma anarchica, identica a quelle che appena tre giorni fa avevano imbrattato tutta la zona intorno alla sede di CasaPound in via Felice Fontana.

“Dopo l’aggressione con mazze e mattoni, in venti contro due, di due settimane fa e dopo le scritte minacciose e deliranti contro di noi intorno alla nostra sede di san Jacopino”, dichiara in una nota il Direttivo provinciale di CasaPound Firenze, “adesso siamo arrivati alle bombe. Una escalation continua e rapidissima che dimostra chi è veramente dalla parte della violenza, dell’intolleranza e dell’antidemocraticità a Firenze”.

“Questa situazione”, prosegue la nota di CPI Firenze, “è anche il frutto del clima di odio creato da una parte della sinistra fiorentina che insiste nel presentare mozioni liberticide nelle quali si chiede l’immediata chiusura delle nostri sedi. Vorremmo sapere dove sono adesso tutti quegli esponenti che accusano noi, infondatamente, delle peggiori nefandezze e poi tacciono davanti ad atti criminali dei quali noi siamo soltanto vittime”.

“La Libreria Il Bargello in questo anno di attività”, conclude il Direttivo di CasaPound Firenze “si è perfettamente integrata nel tessuto sociale del quartiere e i cittadini di Coverciano hanno potuto verificare con i propri occhi quali sono le nostre attività, conoscendoci di persona e stringendo con noi uno stretto e fattivo rapporto umano. Evidentemente per chi vive solo di rancore e risentimento, incapace di fare qualcosa di buono nella propria vita, tutto ciò è inaccettabile ed ha pensato bene di usare le violenza nella convinzione di intimorirci. Ciò significa che questi miserabili individui non hanno capito proprio niente di noi, questi episodi non fanno altro che rafforzare la nostra convinzione che siamo dalla parte del giusto e che stiamo lavorando bene e ci danno la spinta per quadruplicare il lavoro svolto in città”.

Ufficio stampa CasaPound Firenze












30 gennaio 2016

Imbrattate via Fontana e strade limitrofe con minacce e scritte farneticanti contro di noi . SEL cosa dice?

Firenze, 30/1/2016 - Questa notte via Fontana e le strade limitrofe sono state completamente imbrattate con scritte offensive e di minaccia nei confronti di CasaPound che da ottobre dell'anno scorso ha aperto, proprio in via Fontana, la propria sede. Le scritte, oltre che sul palazzo che ospita la sede, sono state fatte anche sui muri della scuola vicina e su altri muri e bandoni della zona.
"Ci chiediamo", dichiara in una nota il Direttivo di CasaPound Firenze, "dove siano adesso gli esponenti di SEL che persistono nel presentare mozioni liberticide nei consigli di quartiere contro di noi - l'ultima in ordine di tempo proprio al Quartiere 5 alcuni giorni fa - avvalorando così le tesi di chi vorrebbe chiuderci con 'ogni mezzo necessario' come si legge in una delle frasi di minaccia. Quegli stessi esponenti di SEL che proprio alcuni giorni fa sostenevano che la presenza della nostra sede vicino ad una scuola avrebbe costituito un pericolo per la salute mentale dei bambini che avrebbero potuto, a loro giudizio, essere traviati dalle nostre idee e dalla nostra propaganda".
"Meglio farebbero, gli esponenti di SEL", prosegue la nota, "ad occuparsi della salute fisica dei bambini, visto che nella stessa zona - più precisamente in via Toselli - esiste un'occupazione di matrice anarchica che poco più di un mese fasi si è caratterizzata per essere un focolaio di meningite che ha colpito una ragazza che aveva partecipato ad una festa tenutasi proprio nello stabile occupato. E non crediamo che sia un caso che, mentre la nostra presenza legale in questi quattro mesi non ha provocato alcun problema agli abitanti della zona, i problemi siano sorti esattamente in concomitanza con l'occupazione degli anarchici, gli stessi anarchici che due settimane fa erano presenti al presidio di via Fontana, organizzato dalla sinistra istituzionale contro di noi, con tanto di bandiera con lo stesso simbolo con il quale sono state firmate le scritte di questa notte".
"Per quanto ci riguarda", conclude il Direttivo di CPI Firenze, "questo episodio spiacevole è solo un fastidioso contrattempo che non andrà certo ad impedire la nostra attività politica nella zona di san Jacopino ed in tutta Firenze. Peraltro i nostri militanti si sono già attivati per ripulire con solventi e vernici tutte le scritte della zona contribuendo a riqualificare il quartiere a differenza di coloro che si divertono ad insudiciarlo con scritte farneticanti e delinquenziali".

Ufficio stampa CasaPound Firenze
Esterno Sede


Parcheggio della Scuola Media "Giuseppe Verdi"

Parcheggio della Scuola Media "Giuseppe Verdi"

Parcheggio della Scuola Media "Giuseppe Verdi"

Bandiera anarchica al presidio organizzato da SEL in via Fontana

14 gennaio 2016

AGGRESSIONE ANTIFASCISTA, DEVASTATA LA LIBRERIA IL BARGELLO DI FIRENZE.

Firenze, CasaPound: in 20 assaltano libreria il Bargello con petardi e mattoni, ferita una ragazza Cpi: non ci intimidiscono, sabato evento con Iannone Coverciano (Firenze), 14 Gennaio 2016 - Assalto a colpi di bombe carta e mattoni alla libreria il Bargello di Firenze. Come hanno riferito i testimoni, 21 persone, incappucciate e armate con mazze di ferro e bastoni, sono arrivate improvvisamente davanti al locale, quando all'interno erano presenti soltanto tre persone, un ragazzo, una ragazza e una cliente, e hanno iniziato a lanciare mattoni, petardi e bottiglie di vetro, ferendo la ragazza e devastando completamente la libreria. “Un atto vile, infame, che conferma quello che sosteniamo da sempre: tutti devono capire che qui non c’è uno scontro tra fazioni, ma una precisa parte, quella antifascista, che fa uso sistematico della violenza come strumento di lotta politica - sottolinea in una nota CasaPound Italia Firenze - La libreria Il Bargello è un luogo di cultura, che negli ultimi mesi ha organizzato iniziative dalla forte connotazione sociale, a cogliendo il consenso degli abitanti del quartiere. Nei suoi locali sono stati organizzati i mercatini del libro usato per studenti, la festa della befana per i bambini, oltre a innumerevoli dibattiti, conferenze e presentazioni. Per questi motivi l’aggressione di oggi è particolarmente odiosa: l’antifascismo ha trasformato un luogo di cultura in un obbiettivo militare, e questo è inaccettabile". “Non sappiamo chi siano esattamente gli infami responsabili di questo assalto” - prosegue Cpi - ma è certo che l’attività di odio e intolleranza portata avanti dalle 'assemblee antifasciste' in questi mesi abbia creato i presupposti per la maturazione della violenza di oggi, e chi politicamente ha coperto l’azione e lasciato scaldare il brodo culturale dal quale è maturata l’aggressione, in primis alcuni noti esponenti locali del Pd, dovrebbe oggi chiedere umilmente scusa". “Questi fatti comunque non ci spaventano e anzi dimostrano che la strada politica presa è quella giusta” - conclude CasaPound - “Rilanciamo dunque l’invito ad un’ancora più corposa presenza sabato 16 gennaio alle 16 presso la Libreria per il grande evento con il presidente nazionale di Cpi Gianluca Iannone”.





17 dicembre 2015

Incontro-Dibattito sulla musica Alternativa

Un sabato per chi vuole cambiare musica. Serata dedicata al panorama musicale non conforme. Con Bloccostudentesco e CasaPound nella nostra sede di Firenze.


CasaPound Firenze: "La CGIL Toscana attacca CasaPound Firenze per difendere il governo su Banca Etruria"

Firenze, 17 dicembre - CasaPound Firenze apprende, con un misto di stupore ed ilarità, che la Cgil Toscana ha emesso una nota in cui sostiene che la nostra protesta contro il decreto salva-banche del Governo sarebbe in realtà un atto volto a scaricare sui dipendenti le colpe dei manager. "Questo è il tipico caso in cui la cecità ideologica consente di raggiungere livelli grotteschi", spiega in una nota il Direttivo di CPI Firenze, "visto che nel nostro comunicato era lampante che l'azione era un atto di denuncia nei confronti della malafede del governo e contro i dirigenti dell'istituto di credito". "E' evidente", prosegue la nota, "che la Cgil, come spesso le succede ultimamente, ha perso la classica occasione per tacere tentando in modo abbastanza dilettantesco di distogliere l'attenzione dal vero scandalo di questa vicenda, ossia il pesante coinvolgimento del padre di uno dei massimi esponenti del partito di riferimento del sindacato in questione". "Questo episodio di assurda condanna nei nostri confronti", conclude la nota del Direttivo fiorentino di CPI, "non è altro che l'ennesima dimostrazione di come la CGIL tenti disperatamente di difendere il governo su Banca Etruria strumentalizzando le vicende dei lavoratori e fregandosene dei risparmiatori, mentre gli unici che hanno a cuore le sorti di dipendenti e risparmiatori siamo proprio noi di CasaPound".
Ufficio stampa di CasaPound Firenze

15 dicembre 2015

Salvabanche: cravatte annodate come cappi davanti alla filiale di Banca Etruria, azione choc di CasaPound Firenze

Firenze, 15 dicembre - “La tua amica banca ti ha tradito”. Uno striscione e delle cravatte annodate a simboleggiare “il cappio messo al collo dei risparmiatori dagli usurai in doppiopetto” sono comparsi nella notte davanti alle filiale di Scandicci di Banca Etruria. A rivendicare l’azione choc è CasaPound Italia. “Basta bruciare i risparmi degli italiani in finanza tossica” – sottolinea Cpi – Il caso di Banca Etruria e affini ha dimostrato nella maniera più tragica il fallimento del sistema, completamente liberalizzato, che avrebbe dovuto risollevare le sorti dell’economia nostrana e che invece ha portato solo a danni e truffe. E i truffati, neanche a dirlo, sono i più deboli: non i grossi imprenditori in foulard, non gli speculatori o i mafiosi, ma famiglie qualunque che, credendo ancora nell’Italia, nelle sue banche e nelle sue imprese, hanno consegnato i risparmi di una vita nelle mani della Banda Bassotti. Famiglie che il governo ha cinicamente scelto di abbandonare a loro stesse, salvo poi, di fronte alla tragedia di Civitavecchia, avere un ripensamento in corner e varare quell’intervento ‘solidale’ quando non ha proprio potuto più farne a meno”. “Ma non è della ‘solidarietà’ o delle elemosina di un governo sceso in campo solo per salvare gli usurai che ha bisogno l’Italia. Rimettiamo il sistema bancario sotto il controllo dello Stato – conclude CasaPound Italia - Economia reale SI, obbligazioni e derivati NO”.
Ufficio stampa di CasaPound Firenze


27 novembre 2015

Vertice NATO a Firenze: La protesta di CasaPound Firenze.

Oggi pomeriggio i militanti di CasaPound hanno affisso uno striscione di protesta contro il vertice NATO appena conclusosi a Firenze

"Abbiamo deciso di sottolineare con uno striscione il nostro dissenso nei confronti di questo vertice NATO, voluto a Firenze dal governo Renzi - dichiara il direttivo di CasaPound Firenze - innanzitutto perchè riteniamo che l'Italia debba uscire il prima possibile da questa organizzazione, che non ha niente a che vedere con la difesa militare del nostro territorio, ma che è solo uno strumento di soppressione della sovranità politica e militare della nostra Nazione ad uso e consumo degli Stati Uniti d'America e dei suoi poteri forti."

"Oltre a questo - continuano da CasaPound Firenze - la vicenda dell'aereo russo abbattuto dalla Turchia, paese NATO, mentre era in missione contro i terroristi, ha definitivamente smascherato le reali intenzioni dell'alleanza atlantica in medio oriente, che non sono quelle di combattere il terrorismo, ma quelle di tentare il rovesciamento degli Stati nazionali sovrani dell'area. Come la Siria, della quale stanno provando da anni a sostituirne il governo legittimo, per depredarne le materie prime e fare gli interessi delle grandi multinazionali già arricchitesi dalla distruzione dell' Iraq e della Libia".

"Tutto questo oltre che essere contrario alla nostra visione del mondo, risulta essere oggi anche particolarmente pericoloso, dal momento in cui il terrorismo ha dimostrato di poter colpire nel cuore della nostra Europa. Questi terroristi e' ormai ampiamente documentato siano stati sostenuti, finanziati ed armati da paesi NATO e dai loro partner commerciali, come L'Arabia Saudita ed il Qatar - conclude il direttivo di CasaPound Firenze.
In questo contesto non possiamo accettare che l'Italia sia in qualche modo complice di quanto il terrorismo sta facendo nel mondo, non accettiamo le lacrime di coccodrillo di chi piange Parigi ben sapendo di esserne stata una delle cause, avendo armato e sostenuto i terroristi in Siria spacciandoli per ribelli moderati. Noi vogliamo una Nazione che il terrorismo lo combatta davvero, sul campo, come fanno con i propri militari la Russia, la Siria, l'Iran, il Libano, che guarda caso, sono quelle Nazioni sempre osteggiate dalla NATO e i suoi alleati". 

Il direttivo 

CasaPound Firenze


23 ottobre 2015

A ‪‎Firenze‬ e in altre 80 città ‪CasaPound‬ ricorda con uno striscione il patriota ‪‎Corridoni‬ nel centenario della morte


Firenze, 23 ott - “Tutto bisogna sacrificare, tutto bisogna osare”. È questa la citazione di Filippo Corridoni impressa negli striscioni che i militanti di CasaPound Italia hanno affisso in 80 città italiane per commemorare il centenario della morte del sindacalista. A Firenze lo striscione è stato attaccato nella zona di Ponte a Greve.

Patriota e convinto interventista, partito volontario per il fronte allo scoppio della Grande Guerra benché malato di tisi, Corridoni si distinse al fronte per la totale dedizione all'Italia, che lo portò il 23 ottobre 1915 a cadere colpito dal fuoco nemico mentre assaltava la Trincea delle Frasche.


“Filippo Corridoni – spiega Cpi – è l'esempio di un uomo che seppe donare se stesso per fare la patria più grande, da ricordare in un'epoca in cui troppi preferiscono fare il contrario. Ma è anche l'esempio di un uomo che seppe coniugare nazione e lavoro: oggi che in Italia si fa largo una crescente voglia di sovranismo, è bene ricordare che la battaglia nazionale e la battaglia sociale vanno sempre combattute insieme”.

17 ottobre 2015

Ius soli, CasaPound mette striscioni in 80 città e lancia il referendum abrogativo

“No Ius Soli. La cittadinanza non si regala”. È questo il testo degli striscioni affissi nella notte in 80 città italiane da CasaPound Italia. Il riferimento è alle modifiche alla legge sulla cittadinanza votate alla Camera e ora in discussione al Senato. Cpi ha inoltre annunciato la raccolta firme per un referendum abrogativo nel caso in cui la nuova legge passasse anche a Palazzo Madama. A Firenze lo striscione è stato affisso nel sottopasso Ian Palach tra il Viale 11 Agosto e via dell’Olmatello.

“La demolizione della cittadinanza – spiega Cpi – è solo l’ultimo tassello di un più generale attacco alla nostra sovranità, iniziato con il colpo di stato finanziario del 2011, proseguito con l’insediamento di ben tre governi senza chiaro mandato popolare e con l’apertura indiscriminata delle frontiere. Dopo aver distrutto lo Stato e spolpato l’economia, ora vogliono sostituire il popolo italiano con altri popoli. Un progetto criminale e folle, che si inserisce in quel business che ‘rende più della droga’ di cui parlava Salvatore Buzzi e che non ha cessato di produrre dividendi. Un progetto a cui CasaPound si opporrà con tutti i mezzi politici”.

“A chi vuole cancellare l’Italia dalla storia – conclude CasaPound – ricordiamo che ci sono ancora alcuni italiani che non si arrendono”.


24 settembre 2015

CasaPound Firenze: "Nardella si chiarisca le idee su rom e occupazioni abusive"

Firenze, 24 settembre - "Il sindaco Nardella si chiarisca le idee sui rom e sulle occupazioni illegali", questo è quanto dichiara in una nota CasaPound Firenze in relazione alle dichiarazioni rilasciate alcuni giorni fa dal primo cittadino nel corso di una trasmissione radiofonica. "E' incredibile e, purtoppo, per certi versi esilarante", prosegue la nota di CPI Firenze, "sentire un sindaco dichiarare che non tollererà ulteriori occupazioni abusive dei soliti noti mentre, nello stesso momento, veniva illegalmente invaso un intero edificio dagli ex occupanti illegali del collegio La Querce. A questo punto la spiegazione è soltanto tra due alternative: o Nardella non ha contezza del problema vivendo in una realtà parallela, oppure ne ha perfettamente contezza ma pensa una cosa mentre ne dice un'altra per tenere buono il proprio elettorato. Credendo alla buona fede del sindaco proprendiamo per la prima soluzione, che comunque non è meno grave della seconda perchè denota una profonda incapacità nell'amministrazione della città". "E così", conclude la nota di CasaPound Firenze, "il problema dei rom ex occupanti La Querce, resta completamente irrisolto, visto che da una parte è appena iniziata l'occupazione illegale della ex clinica Il Pergolino, mentre dall'altra parte ci stiamo avvicinando a grandi falcate al 31 ottobre, giorno nel quale l'ex foresteria della scuola Pertini, a Sorgane, dovrà essere sgomberate dai 110 rom in essa ospitati. E dopo aver speso oltre 200.000 euro per soli quattro mesi il comune si troverà di nuovo a dover affrontare la solita incancrenita situazione che niente ha a che vedere con l'emergenza immigrazione e nel frattempo Nardella, ne siamo sicuri, continuerà a parlare, ma solo a parlare, di sicurezza e legalità".
Ufficio stampa di CasaPound Firenze