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24 settembre 2015

CasaPound Firenze: "Nardella si chiarisca le idee su rom e occupazioni abusive"

Firenze, 24 settembre - "Il sindaco Nardella si chiarisca le idee sui rom e sulle occupazioni illegali", questo è quanto dichiara in una nota CasaPound Firenze in relazione alle dichiarazioni rilasciate alcuni giorni fa dal primo cittadino nel corso di una trasmissione radiofonica. "E' incredibile e, purtoppo, per certi versi esilarante", prosegue la nota di CPI Firenze, "sentire un sindaco dichiarare che non tollererà ulteriori occupazioni abusive dei soliti noti mentre, nello stesso momento, veniva illegalmente invaso un intero edificio dagli ex occupanti illegali del collegio La Querce. A questo punto la spiegazione è soltanto tra due alternative: o Nardella non ha contezza del problema vivendo in una realtà parallela, oppure ne ha perfettamente contezza ma pensa una cosa mentre ne dice un'altra per tenere buono il proprio elettorato. Credendo alla buona fede del sindaco proprendiamo per la prima soluzione, che comunque non è meno grave della seconda perchè denota una profonda incapacità nell'amministrazione della città". "E così", conclude la nota di CasaPound Firenze, "il problema dei rom ex occupanti La Querce, resta completamente irrisolto, visto che da una parte è appena iniziata l'occupazione illegale della ex clinica Il Pergolino, mentre dall'altra parte ci stiamo avvicinando a grandi falcate al 31 ottobre, giorno nel quale l'ex foresteria della scuola Pertini, a Sorgane, dovrà essere sgomberate dai 110 rom in essa ospitati. E dopo aver speso oltre 200.000 euro per soli quattro mesi il comune si troverà di nuovo a dover affrontare la solita incancrenita situazione che niente ha a che vedere con l'emergenza immigrazione e nel frattempo Nardella, ne siamo sicuri, continuerà a parlare, ma solo a parlare, di sicurezza e legalità".
Ufficio stampa di CasaPound Firenze

21 settembre 2015

CasaPound Firenze: "Rom, finti profughi e occupazioni abusive, Nardella fa solo finta di voler risolvere il problema"

Firenze, 21 settembre - "L'occupazione dell'ex casa di cura "Il Pergolino" è l'ultima scena, in ordine di tempo, di una farsa senza fine", è quanto si legge in una nota di CasaPound Firenze in merito all'occupazione della struttura sanitaria da parte di 70 ex abitanti del Collegio La Querce. "Una farsa", prosegue la nota di CPI Firenze, "che vede come protagonisti principali il sindaco Nardella, l'assessore al Welfare, Funaro, ed il cugino di quest'ultima nonchè capo del movimento di lotta per la casa, Lorenzo Bargellini, insieme a tutto il gruppo di finti profughi e rom che ha dato ampiamente dimostrazione di non volersi in alcun modo integrare nel tessuto cittadino. E così, mentre da un lato il sindaco dichiara di voler combattere le occupazioni illegali ed abusive, dall'altro lato sembra proprio voler tollerare tali pratiche per risparmiare almeno una parte delle centinaia di migliaia di euro necessarie per l'accoglienza di persone che, invece, dovrebbero autonomamente trovarsi un lavoro ed una casa come chiunque altro, non trattandosi di profughi bensì di soggetti che risiedono sul territorio nazionale ormai da anni". "Nel frattempo", chiude la nota di CasaPound Firenze, "a dimostrazione di quanto sosteniamo, verranno spesi quasi 300.000 euro per ospitare per soli 4 mesi, alla Foresteria della Scuola Pertini a Sorgane, l'altro gruppo di 110 ex occupanti dell'Istituto La Querce. E a novembre, con lo sgombero della struttura, siamo proprio curiosi di sapere dove sposteranno queste persone e con quali altri costi a carico delle casse comunali e delle tasche di tutti i fiorentini".

Ufficio stampa CasaPound Firenze

19 settembre 2015

CasaPound Firenze: "Nettamente contrari ad Uber, utile sono per nascondere le inefficienze di Comune e ATAF"

Firenze, 19 Settembre - CasaPound Firenze è nettamente contraria all'arrivo di Uber Black nella nostra città e annuncia azioni di protesta a sostegno di coloro che si opporranno a questo nuovo servizio che ha il solo scopo di mandare sul lastrico una categoria di lavoratori e di creare un esercito di dipendenti sottopagati. "Uber Black non è altro che un tentativo di deregolamentazione completa del servizio di trasporto pubblico tramite taxi", spiega in una nota il Direttivo di CasaPound Firenze, "teso esclusivamente a consentire l'ingresso nel settore di società con ingenti capitali che rileveranno buona parte delle licenze attuali per poi concederle, a pagamento, a disperati, quasi tutti stranieri, che si accontenteranno di tariffe da fame pur di lavorare a tutto vantaggio delle aziende titolari delle licenze. Proprio come negli Stati Uniti". "In qualsiasi settore economico in cui è stata introdotta la deregolamentazione e la concorrenza selvaggia", prosegue la nota di CPI Firenze, "non solo non si sono abbassate le tariffe per i clienti, ma sono peggiorate le condizioni di lavoro, gli stipendi sono diminuiti drasticamente e la qualità dei servizi è scaduta in modo pauroso. Adesso è il turno dei taxisti, la cui categoria è già sotto attacco da tempo sia da parte delle istituzioni locali sia da parte dei mass media per motivi che meramente ideologici coniugati a biechi interessi di bottega della sinistra al governo, locale e nazionale". "A Firenze", conclude il Direttivo di CasaPound Firenze, "non c'è assolutamente bisogno di un servizio come Uber, così come non c'è bisogno di nuove licenze per i taxi, bensì ci sarebbe estremo ed urgente bisogno di ripensare l'intero trasporto pubblico locale in un'ottica integrata. E invece le polemiche strumentali che hanno ad oggetto i taxisti puntano solo a nascondere il fallimento della privatizzazione dell'ATAF, voluta dall'accoppiata Renzi-Nardella, che invece di portare ad un miglioramento del servizio e ad un abbassamento delle tariffe ha condotto il trasporto urbano su bus ad un drastico peggioramento dell'offerta e della qualità delle corse e ad un aumento del costo dei biglietti. Così i cittadini si vedono costretti a ricorrere al servizio taxi anche quando potrebbero e dovrebbero prendere l'autobus. Quindi se c'è da individuare delle responsabilità lo si deve fare nei confronti di quelle persone, Renzi, Nardella e Bettarini in primis, incapaci di garantire ai fiorentini un servizio di linea decente e a costi contenuti e non nei confronti di coloro che svolgono un lavoro duro, e spesso pericoloso, come la guida del taxi".

Ufficio Stampa CasaPound Firenze

27 agosto 2015

Di Giulio (CasaPound Firenze): "200.000 euro per i rom a Sorgane sono un'indecenza."

Firenze, 27 Agosto - Oltre 200.000 euro, questa la cifra che il Comune di Firenze ha stanziato in un apposito bando di gara per l'affidamento del "servizio di accoglienza temporanea ed accompagnamento verso percorsi di autonomia" nei confronti degli immigrati clandestini e dei rom ospitati presso la scuola Pertini di Sorgane. Oltre 200.000 euro per appena 4 mesi di servizio, dal 10 agosto al 30 novembre 2015."Una spesa che potrebbe essere definita con molti epiteti volgari", dichiara il responsabile di CasaPound Firenze Saverio di Giulio, "ma che preferisco definire soltanto indecente. Indecente perché il Partito Democratico, col suo fare al solito furbesco, ha approfittato della settimana di Ferragosto per piazzare nella scuola 110 immigrati clandestini e rom e poi, adesso, andrà ad ingrassare la solita cooperativa rossa aggiudicataria dell'appalto con centinaia di migliaia di euro che potrebbero invece essere impiegati per ben altre opere in un quartiere già pieno di problemi per i quali, caso strano, il sindaco ha sempre pianto miseria e non è mai stato in grado di trovare i fondi necessari". "Una spesa indecente", prosegue Di Giulio, "perché la struttura utilizzata era un ostello della gioventù che portava stranieri in una zona periferica di Firenze contribuendo, almeno in parte ad attenuare il degrado del quartiere, mentre invece la scelta scellerata di piazzare un centinaio di clandestini e nomadi fa ritornare Sorgane ai periodi più bui della sua giovane storia"."Noi di CasaPound", conclude il Responsabile di CPI Firenze, "non accettiamo queste decisioni folli che suonano come una atroce beffa per tutti quei cittadini fiorentini che ogni anno subiscono aumenti indiscriminati di imposte e che ad ogni richiesta di intervento presentata nei confronti del Comune si sentono ripetere che non ci sono soldi e che i servizi alla cittadinanza devono subire tagli indiscriminati. Chiediamo pertanto che la foresteria della scuola Pertini adibita all'accoglienza di queste persone venga restituita ai cittadini di Sorgane e che i soldi stanziati per la presunta accoglienza vengano impiegati per opere di riqualificazione e valorizzazione del quartiere".


Ufficio Stampa CasaPound Firenze



7 agosto 2015

Di Giulio (CasaPound Firenze): "Ecco come il Pd ha strumentalizzato il volontariato, recita di Nardella all'Obyhall"

“Troviamo vergognosa la recita di ieri del sindaco Nardella, organizzata ad arte con la collaborazione ed il sostegno delle solite associazioni ed organizzazioni amiche del binomio Renzi – Nardella”, così dichiara Saverio Di Giulio, Responsabile di CasaPound Firenze, in merito alla sceneggiata della pulizia del Lungarno Colombo.  

“Nonostante CasaPound abbia un suo gruppo di Protezione Civile attivo nella ripulitura della città, come privato cittadino avevo lasciato i miei dati e la mia disponibilità a collaborare alla pulizia di Firenze telefonando all’apposito numero pubblicizzato dal comune”, prosegue Di Giulio, “ma non ero stato richiamato. A differenza di un semplice simpatizzante di CasaPound Firenze, che invece era stato immediatamente ricontattato e convocato presso la sede della Protezione Civile. Il giorno dopo essersi recato presso la sede il ragazzo e è stato avvertito di presentarsi all’Obyhall per una ‘importantissima riunione operativa con il sindaco’. Ma quando il ragazzo si è presentato all’appuntamento ci ha raccontato un vero e proprio circo mediatico: giornalisti, gruppetti di pseudo-volontari con tanto di magliette di un’organizzazione sindacale di sinistra, l’immancabile Caritas, il solito manipolo di immigrati finti-profughi messi davanti alle telecamere, e qualche privato cittadino spaesato – come il nostro simpatizzante – convocato con la scusa di una riunione, e ritrovatosi invece in una bella rappresentazione teatrale. Poi all’improvviso è arrivata la star della serata, il sindaco, che evidentemente doveva dare una spolverata alla propria immagine offuscata da un imbarazzante immobilismo nell’immediato post-bufera”.

“Già mi era venuto qualche dubbio”, conclude il responsabile di CasaPound Firenze, “nel momento in cui non ero stato chiamato, perché evidentemente era stata fatta una selezione a priori per evitare personaggi scomodi. Ma poteva pur sempre trattarsi di un disguido burocratico. A questo punto invece è evidente che qualcuno vuole sfruttare il dramma che ha coinvolto migliaia di persone per farsi pubblicità e per perseguire scopi ideologici che niente hanno a che vedere con la solidarietà. Vedere, poi, stamattina sui quotidiani certe immagini di Nardella fintamente impegnato nei soccorsi e sapere che intere zone di Firenze sono ancora in attesa di una vera opera di soccorso e ricostruzione provoca rabbia e frustrazione soprattutto perchè, riprovando ad offrirmi volontario stamattina allo stesso numero che convocava in pompa magna gente per ieri all'Obihall, mi è stato risposto che, guarda caso, quel numero da oggi non è più attivo per questo scopo e che, cosa molto strana, bisognava contattare direttamente l'assessorato all'ambiente, cosa che comunque ho immediatamente fatto lasciando anche a loro i miei dati e la mia disponibilità d'intervento ad un' imbarazzata telefonista. Mi chiedo se almeno questa volta verrò richiamato e per cosa, nel frattempo per sicurezza continueremo a pulire la città con l'associazione di Protezione Civile La Salamandra".

25 giugno 2015

Calcio Storico Fiorentino, CasaPound Firenze: "Pierguidi dimettiti".

Questa notte i militanti di CasaPound Firenze, assieme ad alcuni cittadini appassionati di calcio storico fiorentino, hanno affisso un grande striscione all'esterno della sede del quartiere 2 per protestare contro la pessima gestione del calcio storico fiorentino da parte del presidente Michele Pierguidi, chiedendone le immediate dimissioni e fornendo alcune proposte per una migliore gestione dei tagliandi per le partite. 


CasaPound Firenze: “Nardella e Pierguidi continuano a mettercela tutta per rovinare anche l’unica parte del Calcio Storico che non potevano toccare”. Nella giornata di ieri, Nardella e Pierguidi sono riusciti ad andare al di là delle più pessimistiche previsioni: sono stati capaci, infatti, di mutilare il corteo che precede le partite del calcio in costume. 
“Nardella e Pierguidi”, precisa Saverio di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “non solo stanno cercando di ridurre una tradizione secolare ad una sorta di rappresentazione teatrale vietando il gioco duro e gli scontri virili che costituiscono l’essenza del gioco stesso, ma adesso sono arrivati a modificare l’unica fase del torneo che non potevano modificare, ossia il corteo. E lo hanno fatto utilizzando la scusa dei motivi di ordine pubblico”.“Motivi di ordine pubblico che hanno creato proprio loro”, prosegue Di Giulio, “dando l’ennesima dimostrazione di incapacità e di incompetenza nella vendita dei biglietti per la finale, permettendo la cessione di interi pacchetti a gruppi di turisti e ad alberghi lasciando senza tagliando i sostenitori dei colori in finale.“Noi di CasaPound”, termina il Responsabile, “sono anni che richiediamo a gran voce il ritorno del gioco alle regole originarie che permettevano un confronto fisico duro, aspro, virile ma corretto e libero da ingarbugliamenti burocratici. E al tempo stesso ci battiamo affinché la gestione dei biglietti, almeno quelli delle due curve, venga assegnata ai rappresentanti dei quartieri e non a società che se ne fregano del senso di appartenenza e puntano solo a piazzare più tagliandi possibili nel minor tempo necessario. Oltre a questo, riteniamo che dovrebbe essere garantita una prelazione di qualche giorno su tutti i settori a favore dei residenti a Firenze e provincia. Per i turisti ci sono altre attrazioni da poter apprezzare, come lo Scoppio del carro e i Fuochi di San Giovanni. Almeno nel Calcio Storico diamo la priorità a noi fiorentini”.

CasaPound Firenze

18 aprile 2015

Un successo la giornata a difesa della cultura della Libreria Il Bargello

Si è conclusa positivamente la giornata a difesa delle cultura organizzata alla libreria Il Bargello da CasaPound Firenze. Evento clou della giornata uil comizio pomeridiano nel quale si sono alternati il portavoce,Tommaso Ceccarelli, e il Responsabile di CPI FirenzeSaverio Di Giulio e il VicePresidente di CasaPound Italia, Andrea Antonini. "Alla presenza di oltre un centinaio di fiorentini", dichiara Di Giulio, "giunti alla libreria nonostante un'imponente schieramento delle forze dell'ordine apparso ingiustificato dall'esiguo numero dei contromanifestanti la giornata si è svolta all'insegna della cultura, della musica e della convivialità"."Le contestazioni e le polemiche", prosegue il Responsabile di CPI Firenze, "sono rimaste confinate lontano da noi e i cittadini di Coverciano hanno potuto capire perfettamente dove sta il rispetto per la libertà e dove invece alberga la prevaricazione e l'intolleranza. E' stato comunque importante spiegare l'importanza della presenza in città di un luogo che amplii la proposta culturale troppo spesso soggetta a limitazioni politiche"."Ci auguriamo", conclude Di Giulio, " che il Partito Democratico non fornisca più coperture agli organizzatori di pagliacciate che disturbano la città come il corteo antifascista di oggi".

Ufficio Stampa di CasaPound Firenze





5 marzo 2015

CasaPound Firenze sull'assalto alla sede del PD: "totale ed incondizionata solidarietà al Partito Democratico, Firenze è una città di pace"

In merito all'assalto della sede del PD fiorentino, in via Forlanini, ad opera di alcune decine di militanti del movimento di lotta per la casa CasaPound Firenze intende esprimere la propria totale ed incondizionata solidarietà per un atto di così grave intolleranza, antidemocraticità e di chiusura al dialogo.
"Esprimiamo la nostra totale ed incondizionata solidarietà", precisa in una nota CPI Firenze, "perchè, per dirla con le parole dei segretari metropolitano e cittadino del PD, Fabio Incatasciato e Federico Gianassi, non è possibile che certi comportamenti vengano posti in essere in una città 'da sempre portatrice e interprete in Italia dei valori dell'antifascismo e della pace'".
"Noi di CPI Firenze", prosegue CasaPound Firenze, "viviamo quotidianamente sulla nostra pelle l'intolleranza e l'antidemocraticità di queste persone e quindi nessuno meglio di noi può esprimere vicinanza al PD fiorentino. Anche se è a dir poco ironico che le parole dei due segretari che abbiamo sopra riportato fossero però indirizzate proprio nei confronti di CasaPound e della libreria che l'Associazione il Bargello ha aperto a Firenze, ed ancor più ironico lo è se si pensa che proprio per impedire l'apertura della libreria ci sono stati esponenti istituzionali del PD che si sono presentati ad una manifestazione non autorizzata a braccetto di quei figliol prodighi che ieri sera hanno pensato bene di tentare di dare fuoco alla sede del Partito Democratico".
"Chissà se adesso", conclude la nota, "nel PD, in un barlume di lucidità tra una sassata e un lancio di uova marce intervallato da qualche fumogeno dei loro 'compagni che sbagliano' si renderanno conto che il pericolo per la democrazia e l'ordine pubblico non sta in CasaPound o in una libreria aperta a Coverciano, ma in tutti quei gruppi foraggiati e assistiti dallo stesso Partito Democratico, per il tramite delle giunte comunali, e che non perdono occasione per mordere la mano del padrone alla prima occasione. Chissà se ieri gli assaltatori della sede si ricordavano che Firenze è città medaglia d'oro della resistenza, o forse se lo ricordavano troppo bene?".

Ufficio Stampa di CasaPound Firenze