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23 febbraio 2016

Saverio Di Giulio: “Allarme sicurezza a Firenze, la nostra proposta”

Saverio Di Giulio, Responsabile di CasaPound e Coordinatore di Sovranità a Firenze, interviene su allarme sicurezza in città e lancia la sua proposta.

Negli ultimi mesi a Firenze si sta verificando una escalation di furti, violenze e criminalità in particolar modo nella zona nord della città. I fiorentini sono ormai esasperati dall'assenza delle istituzioni cittadine, con le fasce più deboli che sono addirittura costrette a rinunciare ad uscire da una certa ora in poi. Si tratta di una situazione inaccettabile.
“Per prima cosa”, afferma il Responsabile Provinciale di CasaPound e Coordinatore di Sovranità, “riaffermiamo con forza che a Firenze non c'è la possibilità di accogliere più nessuno, ci sono in città già migliaia di immigrati che non sono assolutamente inclusi, quindi aggiungerne altri significa aggiungere ulteriore disagio e disgregazione”.
“ In secondo luogo”, Prosegue Di Giulio, “in particolare nella zona di Firenze Nord devono essere rinforzati i controlli. Proprio in tal senso proponiamo l'introduzione nei quartieri più problematici di figure civiche che controllino il territorio, non ronde improvvisate ma l'estensione nelle strade dei quartieri che ne necessitano della figura degli "addetti al controllo" che di solito si trovano ai grandi eventi o ai concerti, per una vigilanza continua che non tolga risorse alle forze dell’ordine ma che sia comunque qualificata e che funga non solo da deterrente per la criminalità ma anche da supporto per la popolazione. Questa soluzione permetterebbe anche la creazione di posti di lavoro e non sarebbe neanche in concorrenza con gli istituti di vigilanza, dato che si tratterebbe di personale non armato”.
“In conclusione”, chiude il Responsabile di CasaPound Firenze, “promettiamo che noi non lasceremo sola la nostra gente e ci batteremo affinché venga garantito a tutti i cittadini il diritto fondamentale ed inviolabile di vivere in tranquillità e sicurezza”.

11 settembre 2015

Perchè il Comune di Scandicci ospita nuovi clandestini e non si occupa dei problemi degli Scandiccesi?

Scandicci (Fi), 11 Settembre 2015 - Il Comune di Scandicci, la Croce Rossa e la solita cooperativa "Il Cenacolo", hanno comunicato l'intenzione di intensificare la loro azione di"accoglienza e integrazione" dei profughi. Forse la maxi evasione da 6,2 milioni di euro, la tassazione ai massimi storici, e la sicurezza non sono argomenti di primario interesse per il sindaco Fallani e la sua giunta. "A questo punto una domanda sorge spontanea", afferma in una nota il nucleo territoriale di Scandicci di CasaPound Firenze, "perché tali attenzioni non vengono date anche ai cittadini Scandiccesi in difficoltà? Forse perché aiutare un italiano non rende come un profugo o presunto tale?". "Ci auguriamo", conclude la nota, "che il business dell'immigrazione non sia anche alla base degli interventi edilizi annunciati dal comune in Via Della Pieve e all'ex caserma dei Lupi di Toscana, in quanto risulterebbe l'ennesimo affronto alle tante famiglie Italiane in difficoltà che necessitano di aiuto."

Ufficio stampa di CasaPound Firenze

27 agosto 2015

Di Giulio (CasaPound Firenze): "200.000 euro per i rom a Sorgane sono un'indecenza."

Firenze, 27 Agosto - Oltre 200.000 euro, questa la cifra che il Comune di Firenze ha stanziato in un apposito bando di gara per l'affidamento del "servizio di accoglienza temporanea ed accompagnamento verso percorsi di autonomia" nei confronti degli immigrati clandestini e dei rom ospitati presso la scuola Pertini di Sorgane. Oltre 200.000 euro per appena 4 mesi di servizio, dal 10 agosto al 30 novembre 2015."Una spesa che potrebbe essere definita con molti epiteti volgari", dichiara il responsabile di CasaPound Firenze Saverio di Giulio, "ma che preferisco definire soltanto indecente. Indecente perché il Partito Democratico, col suo fare al solito furbesco, ha approfittato della settimana di Ferragosto per piazzare nella scuola 110 immigrati clandestini e rom e poi, adesso, andrà ad ingrassare la solita cooperativa rossa aggiudicataria dell'appalto con centinaia di migliaia di euro che potrebbero invece essere impiegati per ben altre opere in un quartiere già pieno di problemi per i quali, caso strano, il sindaco ha sempre pianto miseria e non è mai stato in grado di trovare i fondi necessari". "Una spesa indecente", prosegue Di Giulio, "perché la struttura utilizzata era un ostello della gioventù che portava stranieri in una zona periferica di Firenze contribuendo, almeno in parte ad attenuare il degrado del quartiere, mentre invece la scelta scellerata di piazzare un centinaio di clandestini e nomadi fa ritornare Sorgane ai periodi più bui della sua giovane storia"."Noi di CasaPound", conclude il Responsabile di CPI Firenze, "non accettiamo queste decisioni folli che suonano come una atroce beffa per tutti quei cittadini fiorentini che ogni anno subiscono aumenti indiscriminati di imposte e che ad ogni richiesta di intervento presentata nei confronti del Comune si sentono ripetere che non ci sono soldi e che i servizi alla cittadinanza devono subire tagli indiscriminati. Chiediamo pertanto che la foresteria della scuola Pertini adibita all'accoglienza di queste persone venga restituita ai cittadini di Sorgane e che i soldi stanziati per la presunta accoglienza vengano impiegati per opere di riqualificazione e valorizzazione del quartiere".


Ufficio Stampa CasaPound Firenze



7 agosto 2015

Di Giulio (CasaPound Firenze): "Ecco come il Pd ha strumentalizzato il volontariato, recita di Nardella all'Obyhall"

“Troviamo vergognosa la recita di ieri del sindaco Nardella, organizzata ad arte con la collaborazione ed il sostegno delle solite associazioni ed organizzazioni amiche del binomio Renzi – Nardella”, così dichiara Saverio Di Giulio, Responsabile di CasaPound Firenze, in merito alla sceneggiata della pulizia del Lungarno Colombo.  

“Nonostante CasaPound abbia un suo gruppo di Protezione Civile attivo nella ripulitura della città, come privato cittadino avevo lasciato i miei dati e la mia disponibilità a collaborare alla pulizia di Firenze telefonando all’apposito numero pubblicizzato dal comune”, prosegue Di Giulio, “ma non ero stato richiamato. A differenza di un semplice simpatizzante di CasaPound Firenze, che invece era stato immediatamente ricontattato e convocato presso la sede della Protezione Civile. Il giorno dopo essersi recato presso la sede il ragazzo e è stato avvertito di presentarsi all’Obyhall per una ‘importantissima riunione operativa con il sindaco’. Ma quando il ragazzo si è presentato all’appuntamento ci ha raccontato un vero e proprio circo mediatico: giornalisti, gruppetti di pseudo-volontari con tanto di magliette di un’organizzazione sindacale di sinistra, l’immancabile Caritas, il solito manipolo di immigrati finti-profughi messi davanti alle telecamere, e qualche privato cittadino spaesato – come il nostro simpatizzante – convocato con la scusa di una riunione, e ritrovatosi invece in una bella rappresentazione teatrale. Poi all’improvviso è arrivata la star della serata, il sindaco, che evidentemente doveva dare una spolverata alla propria immagine offuscata da un imbarazzante immobilismo nell’immediato post-bufera”.

“Già mi era venuto qualche dubbio”, conclude il responsabile di CasaPound Firenze, “nel momento in cui non ero stato chiamato, perché evidentemente era stata fatta una selezione a priori per evitare personaggi scomodi. Ma poteva pur sempre trattarsi di un disguido burocratico. A questo punto invece è evidente che qualcuno vuole sfruttare il dramma che ha coinvolto migliaia di persone per farsi pubblicità e per perseguire scopi ideologici che niente hanno a che vedere con la solidarietà. Vedere, poi, stamattina sui quotidiani certe immagini di Nardella fintamente impegnato nei soccorsi e sapere che intere zone di Firenze sono ancora in attesa di una vera opera di soccorso e ricostruzione provoca rabbia e frustrazione soprattutto perchè, riprovando ad offrirmi volontario stamattina allo stesso numero che convocava in pompa magna gente per ieri all'Obihall, mi è stato risposto che, guarda caso, quel numero da oggi non è più attivo per questo scopo e che, cosa molto strana, bisognava contattare direttamente l'assessorato all'ambiente, cosa che comunque ho immediatamente fatto lasciando anche a loro i miei dati e la mia disponibilità d'intervento ad un' imbarazzata telefonista. Mi chiedo se almeno questa volta verrò richiamato e per cosa, nel frattempo per sicurezza continueremo a pulire la città con l'associazione di Protezione Civile La Salamandra".

21 luglio 2015

Sopralluogo di una delegazione di CasaPound all'esterno dello stabile ASL di via Ponte di Mezzo a Firenze

Firenze, 21 Luglio - Un delegazione di CasaPound Firenze ha effettuato questo pomeriggio un sopralluogo esterno dei locali dell'ASL di via Ponte di Mezzo nei quali dovrebbero essere ospitati presunti profughi. Nell'occasione è stato anche affisso uno striscione sulla ringhiera del balcone del primo piano recante la scritta "DIRITTO ALLA CASA: PRIMA GLI ITALIANI".
"Abbiamo visitato lo stabile esternamente ed è in perfetto ordine", precisa il Responsabile di CasaPound Firenze Saverio Di Giulio, "e pare già pronto per essere adibito ad alloggio di intere famiglie, tanto che si vede pure che è dotato di climatizzatori ancora da rinnovare. Non si capisce però per quale motivo una struttura come questa, che potrebbe aiutare il comune di Firenze nella continua emergenza abitativa, debba essere destinato ad ospitare finti profughi di guerra, ossia veri e propri clandestini che non provengono da Stati belligeranti ma che le istituzioni ci vogliono spacciare, invece, per richiedenti asilo".
"Peraltro", conclude Di Giulio, "abbiamo avuto modo di confrontarci con abitanti ed operatori economici della zona e tutti hanno espresso la propria preoccupazione per le ricadute negative sulla vivibilità del quartiere conseguenti alla scelta di ospitare il gruppo di clandestini. Non riusciamo a concepire perché non si sia preso in considerazione di destinarlo alle centinaia di famiglie italiane in attesa di un alloggio popolare. Da parte nostra, comunque, i residenti della zona e i cittadini di Firenze avranno sempre tutto il nostro appoggio e tutta la nostra solidarietà qualora decidano di porre in essere manifestazioni di protesta o di sensibilizzazione dell'opinione pubblica".


30 luglio 2013

CasaPound Firenze:"attendiamo la condanna della scritta sul muro di Casaggì da parte dei paladini dell'antirazzismo"

CasaPound Firenze apprende con sconcerto, preoccupazione e, per certi versi con ilarità, della scritta “ITALIA/NI/NE TUTTI APPESI” sul muro della sede di Casaggì a Firenze.

“A parte la doverosa e scontata solidarietà a Casaggì”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile di CPI Firenze, “per il fatto di essersi visti imbrattare il muro della sede da un povero sfigato, viene da chiedersi se qualcuna delle anime belle dell’antirazzismo fiorentino proverà la stessa ipocrita indignazione che dimostra ogni qualvolta compare una scritta speculare contro gli stranieri”.

“Ovviamente”, prosegue Di Giulio, “sappiamo benissimo che nessuno dei suddetti paladini dell’integrazione e dell’accoglienza muoverà un dito, anche perché sicuramente una scritta talmente ridicola e grottesca non può che provenire da qualcuno appartenente alla loro stessa parte politica”.
“A parte l’evidente patologia schizofrenica ed autolesionistica di un italiano che si augura di finire appeso a testa in giù”, conclude il Responsabile di CPI Firenze, “questo episodio dimostra come di certi argomenti, come l’immigrazione, non sia possibile discutere civilmente, perché qualsiasi critica civile, motivata e logica non potrebbe certo trovare risposta in chi non solo è pronto a lanciare accuse di razzismo a destra e manca senza ascoltare le ragioni altrui, ma persino  auspica per sé stesso e i propri connazionali una fine cruenta e sanguinaria".
Ufficio Stampa CasaPound Firenze

2 giugno 2013

CasaPound Firenze: "L'iniziativa dei comuni della provincia fiorentina sullo 'ius soli' è una squallida iniziativa demagogica"


Domani 2 giugno, Festa della Repubblica, oltre venti comuni dell’area metropolitana fiorentina consegneranno la “cittadinanza onoraria” ad alcune centinaia di figli di immigrati nati sul territorio italiano allo scopo di incalzare il Parlamento nell’approvazione di una legge che riconosco il principio dello “Ius soli”. Ad avviso di CasaPound Italia Firenze la volontà di riconoscere la cittadinanza italiana ai figli di immigrati per il solo fatto di essere nati in Italia è una scelta utopica, razzista e fortemente interessata ed in quanto tale da contrastare fermamente.
A parte il fatto che la cittadinanza onoraria si dà per meriti specifici”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile Provinciale di CasaPound Firenze, “e questo la dice già lunga sulla stupidità dell’iniziativa, vorrei far notare ai sindaci della provincia di Firenze che hanno organizzato questa squallida iniziativa demagogica che i bambini che nascono in Italia, con le attuali norme sulla cittadinanza, una volta maggiorenni possono scegliere la nazionalità italiana ripudiando quella dei genitori o, nei casi in cui è prevista, assumendo la doppia nazionalità. L'esempio più evidente è il calciatore del Torino Ogbonna. E, comunque, prima della maggior età godono di tutti gli stessi diritti dei cittadini italiani, anzi, se si tratta di nazionalità non della UE spesso accedono gratuitamente a servizi maggiori”.
Con l’introduzione dello ‘ius soli’ in Italia”, prosegue Di Giulio, “i figli degli immigrati diventerebbero automaticamente cittadini italiani fin dalla nascita, senza possibilità di scelta. Il che non solo non è un vantaggio, perché la legge di molti paesi esclude dai diritti d'eredità chi perda la nazionalità, ad esempio nello Sri Lanka, ma in tal modo con il ‘ricongiungimento familiare’ diventerebbero cittadini anche i genitori e, nel caso di genitori poligami, tra le altre mogli e gli altri figli diventerebbero cittadini italiani in un colpo solo anche più di trenta persone, molte delle quali magari non hanno ancora messo piede in Italia. Ci sarà un motivo per il quale in nessun Paese europeo è stato introdotto lo ‘ius soli’?  L'Inghilterra, dopo un'apertura in quella direzione, è tornata indietro perché si sono resi conto che si sarebbe trasformato in un invito per centinaia di migliaia di persone del terzo mondo a venire qui a partorire in modo da avere poi libero accesso in Europa, aggravando la già disastrosa situazione socioeconomica e lavorativa italiana e comportando la nostra esclusione dagli accordi di libera circolazione di Shengen da parte dei nostri partners costretti sulla difensiva, rendendoci di fatto un parking eurafricano
Ecco perché”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “abbiamo definito lo ‘ius soli’ una scelta utopica, razzista e fortemente interessata. Utopica perché opera dei soliti apprendisti stregoni che fanno i maestrini fin dal '68 e che per più di quarant'anni combinano disastri in ogni campo. Razzista perché è necessaria una forte dose di razzismo socioculturale per sostenere che per un bambino extracomunitario acquisire la nazionalità italiana rinunciando a quella dei genitori sarebbe un progresso. S'infarciscono la bocca di slogan antirazzisti ma i loro riflessi condizionati rivelano il razzismo della peggior specie. E per finire interessata perché il sistema di "assistenzialismo" per gli immigrati costa milioni alla comunità nazionale. Solo per le spese spicciole quotidiane, a fronte ad un numero di migranti stimato al di sotto dei 4 milioni, ci sono oltre 150 milioni di euro al giorno destinati alle strutture "caritative" .L'aumento massiccio dei migranti transitori, delle puerpere e dei parenti, farebbe moltiplicare la cifra di diversi zero contribuendo ad affondare una barca che già non galleggia più. Ecco perché noi di CasaPound ci opporremo con tutte le nostre forze ad una scelta tanto scellerata e criminale”.