Visualizzazione post con etichetta Firenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Firenze. Mostra tutti i post

21 aprile 2016

CasaPound Firenze: "A Firenze c'è un problema politico di intolleranza e violenza, e quel problema non siamo noi"

"Soltanto adesso, dopo il lancio delle bombe molotov contro la caserma dei Carabinieri di via Aretina, tutti si stanno accorgendo che a Firenze c’è un problema politico fatto di intolleranza e violenza. E quel problema non è CasaPound”, così dichiara in una nota il Direttivo provinciale fiorentino di CasaPound a poche ore dai fatti che hanno visto coinvolti militari dell’Arma da una parte e anarchici dall’altra.

Sono mesi che noi di CasaPound e l’associazione culturale il Bargello denunciamo il clima aggressivo e intimidatorio assunto da alcune frange degli ambienti anarchici ed antagonisti fiorentini”, prosegue la nota di CPI Firenze, “clima sfociato in aggressioni con spranghe e mattoni contro nostri militanti e bombe piazzate davanti alla libreria di Coverciano. Un clima, peraltro, creato in parte persino da esponenti della sinistra cittadina che non solo ci additavano come un problema da risolvere con qualunque mezzo, ma che più volte hanno chiesto anche nelle sedi istituzionali la chiusura delle nostre sedi, obiettivo anche delle violenze antagoniste".

Noi non pretendiamo repressioni a casaccio" conclude la nota di CasaPound Firenze, “se ci sono responsabilità penali lo accerteranno gli organi competenti. Quello che però ci preme far notare è che il centro-sinistra fiorentino non può svegliarsi soltanto adesso perché sono stati colpiti i Carabinieri facendo finta che le aggressioni dei mesi scorsi nei nostri confronti non siano mai avvenute. E, comunque, ci auguriamo che a sinistra si prenda atto che il vero problema a Firenze sono gli anarchici non noi, e che pertanto possa instaurarsi un clima sereno, visto che da parte nostra la disponibilità al dialogo non è mai mancata".


Ufficio stampa di CasaPound Firenze


7 aprile 2016

CasaPound Firenze manifesta contro i 12 europarlamentari PD che hanno votato a favore dell'olio tunisino


Firenze, 7 Aprile - I militanti di CasaPound Firenze hanno messo in atto, nella giornata di ieri, una protesta per denunciare pubblicamente i dodici parlamentari europei del Partito Democratico che hanno votato a favore dell’invasione dell’olio tunisino. Uno striscione con la scritta “DIFENDIAMO L'AGRICOLTURA ITALIANA: NO ALL'OLIO TUNISINO” è stato affisso nella notte alla Coop di Ponte a Greve mentre durante tutta la giornata di ieri, davanti ad alcuni supermercati cittadini, sono stati distribuiti volantini con la foto dei parlamentari e la scritta “NEMICI DELLA NAZIONE”. Inoltre, sempre davanti ai supermercati presso i quali è stato effettuato il volantinaggio sono stati affissi anche dei manifestini di denuncia. “In un momento di gravissima crisi per il settore agroalimentare italiano”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile Provinciale di CasaPound Firenze, “i dodici parlamentari europei del PD hanno dimostrato di non avere assolutamente a cuore le sorti dell’economia nazionale, bensì di rispondere solo a logiche di lobby e a poteri forti stranieri”.


“L’episodio è ancora più grave”, prosegue Di Giulio, “se si pensa che nel gruppo sono presenti sindacalisti come Cofferati e Panzeri, imprenditori come Soru e persino Kashetu Kyenge che in questi anni non ha perso occasione di sostenere di sentirsi oltre che congolese anche italiana ma alla prima occasione, evidentemente, non aveva ben chiaro quale fosse l’interesse per l’Italia”.


“Ci auguriamo”, conclude il Responsabile di CPI, “che gli italiani inizino seriamente ad aprire gli occhi e a capire che è in corso una vera e propria svendita del patrimonio pubblico, dell’economia e della sovranità nazionale e che il PD, grazie alla complicità dei principali partiti d’opposizione, è il primo responsabile di questo scempio” .


Ufficio stampa CasaPound Firenze























19 marzo 2016

Raccolta Alimentare: Distribuzione degli alimenti alle case popolari di Via Pietri

Oggi pomeriggio abbiamo portato la nostra raccolta alimentare alle case popolari di Via Pietri, tanti i cittadini presenti, troppi gli italiani abbandonati dalla cattiva politica. Ma ‪#‎CasaPoundFirenze‬ c'è.








18 marzo 2016

MANIFESTAZIONE TRICOLORE

Sabato 02 Aprile 2016 alle ore 17.00 in Piazza Strozzi, CasaPound Firenze ha organizzato, insieme ad altre realtà militanti fiorentine, una grande manifestazione tricolore che tratterà importanti temi di attualità politica locale e nazionale.

In un momento storico nel quale è in atto una vera e propria aggressione alla nostra identità e della nostra sovranità nazionale, crediamo sia assolutamente necessario ribadire con ogni mezzo l'importanza delle nostre radici, che sono il perno imprescindibile per costruire il futuro del popolo italiano. 

Diciamo, pertanto, NO al governo Renzi, alle sue politiche di sottomissione all'Unione Europea e ai gruppi di potere che lo manovrano.

Diciamo NO alla soppressione delle differenze di genere e all'ideologia gender.

Diciamo NO alla svendita del patrimonio industriale e territoriale italiano.

Diciamo NO al precariato e tutte le forme di sfruttamento in atto nel mondo del lavoro.

Diciamo NO all'invasione di clandestini, organizzata e pianificata come una vera e propria sostituzione di popolo.

Lottiamo per una Nazione politicamente, economicamente e militarmente sovrana.

Lottiamo per la tutela e la valorizzazione di tutte le identità, da quelle di genere a quelle geografiche.

Lottiamo per riaffermare con forza che in Italia deve essere data l'assoluta priorità ai cittadini italiani in ogni ambito.

Lottiamo per avere sicurezza e previdenza sociale e stabilità nei rapporti di lavoro.

Per questi e per tanti altri motivi vi invitiamo a scendere in piazza con noi il 2 Aprile 2016.
Per la nostra FIRENZE, per la nostra ITALIA.

CasaPound Firenze 3311926077 - casapoundfirenze@yahoo.it



Raccolta Alimentare: Continuano le consegne

Altre consegne ad italiani in difficoltà grazie alla raccolta alimentare di CasaPound a Firenze. Purtroppo le richieste di aiuto di nostri connazionali sono tante, a breve quindi aumenteranno i giorni e gli orari di raccolta.




12 marzo 2016

Italiani in Trincea: Striscione per il centocinquantatreesimo anniversario del compleanno di Gabriele D'Annunzio

Alcuni aderenti al "Progetto 15-18 Italiani in trincea" hanno affisso questa notte in via Fiume a Firenze lo striscione "AMA IL TUO SOGNO SEPPUR TI TORMENTA" in occasione del centocinquantatreesimo anniversario del compleanno di Gabriele D'Annunzio.
La scelta di via Fiume non è casuale, visto che l'Impresa di Fiume guidata proprio dal Vate fu uno dei massimi esempi di amore per la Nazione e una delle più importanti imprese politico-militare della nostra storia patria più recente.
Così, nella data del genetliaco di uno dei massimi esponenti della letteratura italiana di tutti i tempi, si è voluto rendere omaggio ad un uomo che nella sua vita ha racchiuso le migliori caratteristiche del Popolo di cui ha fatto orgogliosamente parte: scrittore, uomo d'armi, trasvolatore, politico, sceneggiatore cinematografico, amante di tutte le arti.







6 marzo 2016

CasaPound Firenze ricorda Gabriele D'annunzio

Mercoledì 9 Marzo 2016 ricorderemo Gabriele D'Annunzio con un dibattito presso la nostra sede, l'inizio di marzo vede sia la nascita, sia la morte del Vate. 


23 febbraio 2016

Saverio Di Giulio: “Allarme sicurezza a Firenze, la nostra proposta”

Saverio Di Giulio, Responsabile di CasaPound e Coordinatore di Sovranità a Firenze, interviene su allarme sicurezza in città e lancia la sua proposta.

Negli ultimi mesi a Firenze si sta verificando una escalation di furti, violenze e criminalità in particolar modo nella zona nord della città. I fiorentini sono ormai esasperati dall'assenza delle istituzioni cittadine, con le fasce più deboli che sono addirittura costrette a rinunciare ad uscire da una certa ora in poi. Si tratta di una situazione inaccettabile.
“Per prima cosa”, afferma il Responsabile Provinciale di CasaPound e Coordinatore di Sovranità, “riaffermiamo con forza che a Firenze non c'è la possibilità di accogliere più nessuno, ci sono in città già migliaia di immigrati che non sono assolutamente inclusi, quindi aggiungerne altri significa aggiungere ulteriore disagio e disgregazione”.
“ In secondo luogo”, Prosegue Di Giulio, “in particolare nella zona di Firenze Nord devono essere rinforzati i controlli. Proprio in tal senso proponiamo l'introduzione nei quartieri più problematici di figure civiche che controllino il territorio, non ronde improvvisate ma l'estensione nelle strade dei quartieri che ne necessitano della figura degli "addetti al controllo" che di solito si trovano ai grandi eventi o ai concerti, per una vigilanza continua che non tolga risorse alle forze dell’ordine ma che sia comunque qualificata e che funga non solo da deterrente per la criminalità ma anche da supporto per la popolazione. Questa soluzione permetterebbe anche la creazione di posti di lavoro e non sarebbe neanche in concorrenza con gli istituti di vigilanza, dato che si tratterebbe di personale non armato”.
“In conclusione”, chiude il Responsabile di CasaPound Firenze, “promettiamo che noi non lasceremo sola la nostra gente e ci batteremo affinché venga garantito a tutti i cittadini il diritto fondamentale ed inviolabile di vivere in tranquillità e sicurezza”.

4 febbraio 2016

BOMBA NELLA NOTTE ALLA LIBRERIA IL BARGELLO A COVERCIANO ‎CASAPOUND‬ FIRENZE: “NON CI FERMERANNO”

Un ordigno rudimentale ma di notevole potenza è esploso questa notte alle 2 davanti alla sede della Libreria Ass. Il Bargello Coverciano danneggiando seriamente la saracinesca, la porta d’ingresso della libreria e un’auto parcheggiata di fronte. Proprio di fronte alla libreria, sul muro dall'altra parte della strada, è comparsa una scritta, con firma anarchica, identica a quelle che appena tre giorni fa avevano imbrattato tutta la zona intorno alla sede di CasaPound in via Felice Fontana.

“Dopo l’aggressione con mazze e mattoni, in venti contro due, di due settimane fa e dopo le scritte minacciose e deliranti contro di noi intorno alla nostra sede di san Jacopino”, dichiara in una nota il Direttivo provinciale di CasaPound Firenze, “adesso siamo arrivati alle bombe. Una escalation continua e rapidissima che dimostra chi è veramente dalla parte della violenza, dell’intolleranza e dell’antidemocraticità a Firenze”.

“Questa situazione”, prosegue la nota di CPI Firenze, “è anche il frutto del clima di odio creato da una parte della sinistra fiorentina che insiste nel presentare mozioni liberticide nelle quali si chiede l’immediata chiusura delle nostri sedi. Vorremmo sapere dove sono adesso tutti quegli esponenti che accusano noi, infondatamente, delle peggiori nefandezze e poi tacciono davanti ad atti criminali dei quali noi siamo soltanto vittime”.

“La Libreria Il Bargello in questo anno di attività”, conclude il Direttivo di CasaPound Firenze “si è perfettamente integrata nel tessuto sociale del quartiere e i cittadini di Coverciano hanno potuto verificare con i propri occhi quali sono le nostre attività, conoscendoci di persona e stringendo con noi uno stretto e fattivo rapporto umano. Evidentemente per chi vive solo di rancore e risentimento, incapace di fare qualcosa di buono nella propria vita, tutto ciò è inaccettabile ed ha pensato bene di usare le violenza nella convinzione di intimorirci. Ciò significa che questi miserabili individui non hanno capito proprio niente di noi, questi episodi non fanno altro che rafforzare la nostra convinzione che siamo dalla parte del giusto e che stiamo lavorando bene e ci danno la spinta per quadruplicare il lavoro svolto in città”.

Ufficio stampa CasaPound Firenze












30 gennaio 2016

Imbrattate via Fontana e strade limitrofe con minacce e scritte farneticanti contro di noi . SEL cosa dice?

Firenze, 30/1/2016 - Questa notte via Fontana e le strade limitrofe sono state completamente imbrattate con scritte offensive e di minaccia nei confronti di CasaPound che da ottobre dell'anno scorso ha aperto, proprio in via Fontana, la propria sede. Le scritte, oltre che sul palazzo che ospita la sede, sono state fatte anche sui muri della scuola vicina e su altri muri e bandoni della zona.
"Ci chiediamo", dichiara in una nota il Direttivo di CasaPound Firenze, "dove siano adesso gli esponenti di SEL che persistono nel presentare mozioni liberticide nei consigli di quartiere contro di noi - l'ultima in ordine di tempo proprio al Quartiere 5 alcuni giorni fa - avvalorando così le tesi di chi vorrebbe chiuderci con 'ogni mezzo necessario' come si legge in una delle frasi di minaccia. Quegli stessi esponenti di SEL che proprio alcuni giorni fa sostenevano che la presenza della nostra sede vicino ad una scuola avrebbe costituito un pericolo per la salute mentale dei bambini che avrebbero potuto, a loro giudizio, essere traviati dalle nostre idee e dalla nostra propaganda".
"Meglio farebbero, gli esponenti di SEL", prosegue la nota, "ad occuparsi della salute fisica dei bambini, visto che nella stessa zona - più precisamente in via Toselli - esiste un'occupazione di matrice anarchica che poco più di un mese fasi si è caratterizzata per essere un focolaio di meningite che ha colpito una ragazza che aveva partecipato ad una festa tenutasi proprio nello stabile occupato. E non crediamo che sia un caso che, mentre la nostra presenza legale in questi quattro mesi non ha provocato alcun problema agli abitanti della zona, i problemi siano sorti esattamente in concomitanza con l'occupazione degli anarchici, gli stessi anarchici che due settimane fa erano presenti al presidio di via Fontana, organizzato dalla sinistra istituzionale contro di noi, con tanto di bandiera con lo stesso simbolo con il quale sono state firmate le scritte di questa notte".
"Per quanto ci riguarda", conclude il Direttivo di CPI Firenze, "questo episodio spiacevole è solo un fastidioso contrattempo che non andrà certo ad impedire la nostra attività politica nella zona di san Jacopino ed in tutta Firenze. Peraltro i nostri militanti si sono già attivati per ripulire con solventi e vernici tutte le scritte della zona contribuendo a riqualificare il quartiere a differenza di coloro che si divertono ad insudiciarlo con scritte farneticanti e delinquenziali".

Ufficio stampa CasaPound Firenze
Esterno Sede


Parcheggio della Scuola Media "Giuseppe Verdi"

Parcheggio della Scuola Media "Giuseppe Verdi"

Parcheggio della Scuola Media "Giuseppe Verdi"

Bandiera anarchica al presidio organizzato da SEL in via Fontana

22 gennaio 2016

Saverio Di Giulio: "Solidarietà al gestore del Caffè Deco e al Movimento 5 Stelle per le intimidazioni ricevute"

CasaPound Firenze esprime la propria solidarietà al gestore del Caffè Deco per le minacce ricevute da sconosciuti nei giorni scorsi.
"Nessuno meglio di noi", dichiara il Responsabile provinciale Saverio Di Giulio, "può capire lo stato d'animo che stanno vivendo i destinatari delle minacce alla luce di quanto avvenuto esattamente una settimana fa alla nostra libreria, Il Bargello, assaltata a colpi di spranghe e mattoni da una ventina di codardi mascherati". "La nostra solidarietà va in primo luogo al gestore del locale", prosegue Di Giulio, "che già in passato aveva ricevuto intimidazioni e, addirittura, un assalto in piena regola nel corso di un corteo studentesco dei 'soliti' antifascisti per la sola colpa di aver ospitato un nostro incontro pubblico alcuni giorni prima. Non di meno siamo vicini anche agli esponenti del M5S che stanno iniziando a provare sulla propria pelle l'antidemocraticità del clima che si respira a Firenze nel momento in cui non si è allineati anche solo su qualche questione cittadina." "Vorremmo però invitare i pentastellati fiorentini", conclude il Responsabile provinciale di CPI Firenze, "a meditare sul fatto che mentre denunciano, giustamente, un tentativo di imbavagliamento nei loro confronti persistono nel votare mozioni liberticide nei nostri confronti nei vari Consigli di Quartiere fiorentini. Magari dovrebbero iniziare a capire che coloro che oggi presentano proposte per farci chiudere una libreria, domani potrebbero presentare altre proposte per limitare l'agibilità politica del M5S creando lo stesso clima di odio e intolleranza che ha portato all'aggressione di due nostri militanti soltanto una settimana fa".


14 gennaio 2016

AGGRESSIONE ANTIFASCISTA, DEVASTATA LA LIBRERIA IL BARGELLO DI FIRENZE.

Firenze, CasaPound: in 20 assaltano libreria il Bargello con petardi e mattoni, ferita una ragazza Cpi: non ci intimidiscono, sabato evento con Iannone Coverciano (Firenze), 14 Gennaio 2016 - Assalto a colpi di bombe carta e mattoni alla libreria il Bargello di Firenze. Come hanno riferito i testimoni, 21 persone, incappucciate e armate con mazze di ferro e bastoni, sono arrivate improvvisamente davanti al locale, quando all'interno erano presenti soltanto tre persone, un ragazzo, una ragazza e una cliente, e hanno iniziato a lanciare mattoni, petardi e bottiglie di vetro, ferendo la ragazza e devastando completamente la libreria. “Un atto vile, infame, che conferma quello che sosteniamo da sempre: tutti devono capire che qui non c’è uno scontro tra fazioni, ma una precisa parte, quella antifascista, che fa uso sistematico della violenza come strumento di lotta politica - sottolinea in una nota CasaPound Italia Firenze - La libreria Il Bargello è un luogo di cultura, che negli ultimi mesi ha organizzato iniziative dalla forte connotazione sociale, a cogliendo il consenso degli abitanti del quartiere. Nei suoi locali sono stati organizzati i mercatini del libro usato per studenti, la festa della befana per i bambini, oltre a innumerevoli dibattiti, conferenze e presentazioni. Per questi motivi l’aggressione di oggi è particolarmente odiosa: l’antifascismo ha trasformato un luogo di cultura in un obbiettivo militare, e questo è inaccettabile". “Non sappiamo chi siano esattamente gli infami responsabili di questo assalto” - prosegue Cpi - ma è certo che l’attività di odio e intolleranza portata avanti dalle 'assemblee antifasciste' in questi mesi abbia creato i presupposti per la maturazione della violenza di oggi, e chi politicamente ha coperto l’azione e lasciato scaldare il brodo culturale dal quale è maturata l’aggressione, in primis alcuni noti esponenti locali del Pd, dovrebbe oggi chiedere umilmente scusa". “Questi fatti comunque non ci spaventano e anzi dimostrano che la strada politica presa è quella giusta” - conclude CasaPound - “Rilanciamo dunque l’invito ad un’ancora più corposa presenza sabato 16 gennaio alle 16 presso la Libreria per il grande evento con il presidente nazionale di Cpi Gianluca Iannone”.





17 dicembre 2015

CasaPound Firenze: "La CGIL Toscana attacca CasaPound Firenze per difendere il governo su Banca Etruria"

Firenze, 17 dicembre - CasaPound Firenze apprende, con un misto di stupore ed ilarità, che la Cgil Toscana ha emesso una nota in cui sostiene che la nostra protesta contro il decreto salva-banche del Governo sarebbe in realtà un atto volto a scaricare sui dipendenti le colpe dei manager. "Questo è il tipico caso in cui la cecità ideologica consente di raggiungere livelli grotteschi", spiega in una nota il Direttivo di CPI Firenze, "visto che nel nostro comunicato era lampante che l'azione era un atto di denuncia nei confronti della malafede del governo e contro i dirigenti dell'istituto di credito". "E' evidente", prosegue la nota, "che la Cgil, come spesso le succede ultimamente, ha perso la classica occasione per tacere tentando in modo abbastanza dilettantesco di distogliere l'attenzione dal vero scandalo di questa vicenda, ossia il pesante coinvolgimento del padre di uno dei massimi esponenti del partito di riferimento del sindacato in questione". "Questo episodio di assurda condanna nei nostri confronti", conclude la nota del Direttivo fiorentino di CPI, "non è altro che l'ennesima dimostrazione di come la CGIL tenti disperatamente di difendere il governo su Banca Etruria strumentalizzando le vicende dei lavoratori e fregandosene dei risparmiatori, mentre gli unici che hanno a cuore le sorti di dipendenti e risparmiatori siamo proprio noi di CasaPound".
Ufficio stampa di CasaPound Firenze

23 ottobre 2015

A ‪‎Firenze‬ e in altre 80 città ‪CasaPound‬ ricorda con uno striscione il patriota ‪‎Corridoni‬ nel centenario della morte


Firenze, 23 ott - “Tutto bisogna sacrificare, tutto bisogna osare”. È questa la citazione di Filippo Corridoni impressa negli striscioni che i militanti di CasaPound Italia hanno affisso in 80 città italiane per commemorare il centenario della morte del sindacalista. A Firenze lo striscione è stato attaccato nella zona di Ponte a Greve.

Patriota e convinto interventista, partito volontario per il fronte allo scoppio della Grande Guerra benché malato di tisi, Corridoni si distinse al fronte per la totale dedizione all'Italia, che lo portò il 23 ottobre 1915 a cadere colpito dal fuoco nemico mentre assaltava la Trincea delle Frasche.


“Filippo Corridoni – spiega Cpi – è l'esempio di un uomo che seppe donare se stesso per fare la patria più grande, da ricordare in un'epoca in cui troppi preferiscono fare il contrario. Ma è anche l'esempio di un uomo che seppe coniugare nazione e lavoro: oggi che in Italia si fa largo una crescente voglia di sovranismo, è bene ricordare che la battaglia nazionale e la battaglia sociale vanno sempre combattute insieme”.

17 ottobre 2015

Ius soli, CasaPound mette striscioni in 80 città e lancia il referendum abrogativo

“No Ius Soli. La cittadinanza non si regala”. È questo il testo degli striscioni affissi nella notte in 80 città italiane da CasaPound Italia. Il riferimento è alle modifiche alla legge sulla cittadinanza votate alla Camera e ora in discussione al Senato. Cpi ha inoltre annunciato la raccolta firme per un referendum abrogativo nel caso in cui la nuova legge passasse anche a Palazzo Madama. A Firenze lo striscione è stato affisso nel sottopasso Ian Palach tra il Viale 11 Agosto e via dell’Olmatello.

“La demolizione della cittadinanza – spiega Cpi – è solo l’ultimo tassello di un più generale attacco alla nostra sovranità, iniziato con il colpo di stato finanziario del 2011, proseguito con l’insediamento di ben tre governi senza chiaro mandato popolare e con l’apertura indiscriminata delle frontiere. Dopo aver distrutto lo Stato e spolpato l’economia, ora vogliono sostituire il popolo italiano con altri popoli. Un progetto criminale e folle, che si inserisce in quel business che ‘rende più della droga’ di cui parlava Salvatore Buzzi e che non ha cessato di produrre dividendi. Un progetto a cui CasaPound si opporrà con tutti i mezzi politici”.

“A chi vuole cancellare l’Italia dalla storia – conclude CasaPound – ricordiamo che ci sono ancora alcuni italiani che non si arrendono”.


15 ottobre 2015

Saverio Di Giulio: "Nasce CasaPound Scandicci."

CasaPound Firenze annuncia la nascita di un proprio nucleo che opererà nel comune di Scandicci, i militanti della nuova sezione si impegneranno con particolare attenzione ai problemi legati al territorio. "La decisione di creare un nucleo autonomo sul comune di Scandicci, nasce come naturale evoluzione dell'ottimo lavoro svolto in questi mesi dai militanti residenti nella zona", dichiara Saverio Di Giulio, Responsabile provinciale di CasaPound Firenze, "Scandicci è un territorio che presenta molte problematiche legate alla malagestione del sindaco Fallani e della sua giunta, invischiati in diversi scandali, primo fra tutti l'evasione di oltre 6 milioni di euro di IVA non applicata sulla cessione dei terreni sui quali è stato costruito il Centro Rogers", prosegue Di Giulio, "proprio per questo abbiamo pensato di impegnarci direttamente sul territorio, Scandicci ha bisogno di un'opposizione seria e reale che punti alle dimissioni della giunta Fallani, cosa che fino ad adesso non hanno mai fatto Forza Italia e soprattutto il Movimento 5 stelle, nonostante la rappresentanza in consiglio comunale", conclude Di Giulio, "crediamo che Scandicci, comune pulsante di fiorentinità come pochi altri, meriti di voltare pagina e ripartire da una proposta politica seria ed onesta, ovvero proprio quello che CasaPound intende fornire ai suoi cittadini."

3 ottobre 2015

Di Giulio (CasaPound Firenze): "questa mattina abbiamo volantinato a sostegno dei tassisti contro Uber"

Firenze, 3 Ottobre - Questa mattina i militanti di CasaPound Firenze hanno effettuato un volantinaggio in solidarietà ai tassisti fiorentini sotto attacco non solo sul fronte dell'amministrazione comunale ma anche con l'arrivo di Uber a Firenze."CasaPound é fermamente contraria all'introduzione di Uber in Italia", spiega il Responsabile di CasaPound Firenze, Saverio Di Giulio, "perché l'economia italiana non ha bisogno di deregolamentazioni selvagge ma ha, invece, solo estremo bisogno che il lavoro degli italiani venga strenuamente difeso e valorizzato. Uber, infatti, é il classico tentativo della sinistra italiana di liberalizzare, in salsa tipicamente tubocapitalistica anglosassone, interamente il mercato del trasporto tramite taxi puntando a creare una categoria di sottoproletari - per lo più immigrati - alle dipendenze di grandi multinazionali, pagati una miseria, proprio come negli USA e in Gran Bretagna". "A Firenze poi", prosegue Di Giulio, "si attaccano i taxisti anche per nascondere le manchevolezze e le scelleratezze delle Amministrazioni Comunali che si sono succedute in Palazzo Vecchio nell'ambito delle politiche di viabilità, a partire dalla privatizzazione dell'ATAF che invece di produrre un miglioramento dell'efficienza del servizio e dei conti dell'azienda ha provocato solo un peggioramento nel numero e nella qualità delle corse ed un aumento del costo del biglietto". "Nel nostro Comune il TPL deve essere interamente rivisto in un'ottica integrata", conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, "tra i vari mezzi non scaricando le inefficienze dell'ATAF e della tramvia sui taxi. La nostra posizione é ben chiara e definita: i taxisti devono fare i taxisti rivolgendosi quindi ad una ben precisa utenza, mentre la città ha urgentissimo bisogno di una metropolitana che liberi il trasporto di superficie. E di sicuro non c'è alcun posto per un servizio come Uber che viene spacciato come una grande conquista mentre invece è solo un ulteriore problema per la città".


Ufficio stampa di CasaPound Firenze