CasaPound Firenze annuncia la nascita di un proprio nucleo che opererà nel comune di Scandicci, i militanti della nuova sezione si impegneranno con particolare attenzione ai problemi legati al territorio. "La decisione di creare un nucleo autonomo sul comune di Scandicci, nasce come naturale evoluzione dell'ottimo lavoro svolto in questi mesi dai militanti residenti nella zona", dichiara Saverio Di Giulio, Responsabile provinciale di CasaPound Firenze, "Scandicci è un territorio che presenta molte problematiche legate alla malagestione del sindaco Fallani e della sua giunta, invischiati in diversi scandali, primo fra tutti l'evasione di oltre 6 milioni di euro di IVA non applicata sulla cessione dei terreni sui quali è stato costruito il Centro Rogers", prosegue Di Giulio, "proprio per questo abbiamo pensato di impegnarci direttamente sul territorio, Scandicci ha bisogno di un'opposizione seria e reale che punti alle dimissioni della giunta Fallani, cosa che fino ad adesso non hanno mai fatto Forza Italia e soprattutto il Movimento 5 stelle, nonostante la rappresentanza in consiglio comunale", conclude Di Giulio, "crediamo che Scandicci, comune pulsante di fiorentinità come pochi altri, meriti di voltare pagina e ripartire da una proposta politica seria ed onesta, ovvero proprio quello che CasaPound intende fornire ai suoi cittadini."
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15 ottobre 2015
6 febbraio 2015
Scandicci, CasaPound:"Avevamo ragione noi, adesso il Sindaco Fallani si dimetta e si vada al voto"
CasaPound a margine del consiglio comunale straordinario di Scandicci tenutosi ieri, che era stato richiesto da una parte dell'opposizione e dai cittadini per affrontare il problema dell'accertamento fiscale da oltre sei milioni di euro contestato alla giunta, ha chiesto espressamente le dimissioni del Sindaco Fallani e un commissariamento che porti a nuove elezioni in virtù delle gravi responsabilità emerse durante la seduta.
"Lo spettacolo andato in scena ieri sera durante il consiglio comunale speciale di Scandicci è stato triste ed umiliante per tutti i cittadini onesti" - dichiarano i militanti locali di CasaPound - "nella seduta sono emerse chiaramente le responsabilità politiche del Sindaco Fallani,della sua giunta e di quella precedente, che nonostante fossero a conoscenza di dover applicare l'IVA sulla cessione dei terreni per la realizzazione del Centro Rogers non lo hanno fatto, forse per favorire la cooperativa costruttrice? In attesa di saperlo l'agenzia delle entrate ha notificato una cartella da oltre 6 milioni di euro che pende ora sulla testa dei cittadini scandiccesi. Da alcune settimane come CasaPound avevamo organizzato diverse iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza, grazie anche alle quali si sono creati i presupposti per la convocazione del consiglio straordinario di ieri sera" - proseguono gli attivisti - "l'atteggiamento da arrampicatore di specchi del Sindaco e della giunta, che non hanno saputo dare alcuna risposta concreta alla questione, palesa chiaramente le loro gravi responsabilità, anche in relazione alla dichiarazione del Vicesindaco che ha già praticamente anticipato che procederà al patteggiamento, ovvero all'ammissione di colpevolezza.
Adesso il nostro compito sarà quello di continuare a vigilare mettendo a conoscenza i nostri concittadini degli sviluppi di questa vergognosa vicenda" - concludono gli esponenti Scandiccesi di CasaPound - "anche considerata la totale assenza di opposizione di alcuni gruppi consiliari come quello del movimento 5 stelle, sempre assente quando si tratta di evidenziare questioni di vera opposizione. Ed è anche per questo che riteniamo che non siano sufficenti le semplici dimissioni di qualcuno, a nostro avviso i cittadini scandiccesi devono tornare a potersi esprimere quanto prima per la composizione di un nuovo consiglio comunale".
Ufficio stampa CasaPound Firenze


3 gennaio 2015
CasaPound manifesta a Scandicci per evasione fiscale contestata alla Giunta comunale.
Questa mattina i militanti di CasaPound Italia Firenze hanno manifestato a Scandicci per sensibilizzare la cittadinanza su un fatto di gravità inaudita che potrebbe pesare sulle loro finanze in modo spropositato. I militanti hanno sfilato, silenziosamente, per le strade del centro dietro allo striscione “EVASORI” distribuendo volantini dove viene chiesta chiarezza sull’accertamento tributario ricevuto dal Comune per l’IVA non applicata sulla cessione dei terreni sui quali è stato costruito il Centro Rogers. Una volta poi arrivati davanti al municipio, lo striscione è stato affisso sulla balaustra prospiciente il municipio stesso.
“E’ necessario fare immediata chiarezza”, dichiara il Responsabile Provinciale di CPI Firenze Saverio Di Giulio, “in primo luogo perché è paradossale che un ente locale autonominatosi ‘paladino nella lotta antievasione fiscale’ sia da considerare a tutti gli effetti un grande evasore”.
“In secondo luogo”, prosegue Di Giulio, “dovrà essere fatta chiarezza sul perché l’IVA non è stata applicata alla cessione dei terreni. Semplice dimenticanza? Volontà di far risparmiare imprese costruttrici ‘amiche’? Ignoranza delle leggi tributarie? Qualunque sia, la risposta sarebbe comunque gravissima”.
“Ecco perché”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “non solo è indispensabile capire cosa sta alla base dell’accertamento tributario emesso dall’Agenzia delle Entrate, ma anche che cosa ha intenzione di fare il Comune nei confronti dei responsabili di questa violazione delle leggi tributarie. E con l’occasione vogliamo ricordare al Sindaco Fallani che, una volta pagato l’accertamento, il comune potrà rivalersi nei confronti delle imprese acquirenti per quanto riguarda l’imposta, mentre le sanzioni e gli interessi potranno essere richiesti agli amministratori dell’epoca e ai tecnici comunali responsabili dell’errore. Ma il comune vorrà davvero farlo?
“E’ necessario fare immediata chiarezza”, dichiara il Responsabile Provinciale di CPI Firenze Saverio Di Giulio, “in primo luogo perché è paradossale che un ente locale autonominatosi ‘paladino nella lotta antievasione fiscale’ sia da considerare a tutti gli effetti un grande evasore”.
“In secondo luogo”, prosegue Di Giulio, “dovrà essere fatta chiarezza sul perché l’IVA non è stata applicata alla cessione dei terreni. Semplice dimenticanza? Volontà di far risparmiare imprese costruttrici ‘amiche’? Ignoranza delle leggi tributarie? Qualunque sia, la risposta sarebbe comunque gravissima”.
“Ecco perché”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “non solo è indispensabile capire cosa sta alla base dell’accertamento tributario emesso dall’Agenzia delle Entrate, ma anche che cosa ha intenzione di fare il Comune nei confronti dei responsabili di questa violazione delle leggi tributarie. E con l’occasione vogliamo ricordare al Sindaco Fallani che, una volta pagato l’accertamento, il comune potrà rivalersi nei confronti delle imprese acquirenti per quanto riguarda l’imposta, mentre le sanzioni e gli interessi potranno essere richiesti agli amministratori dell’epoca e ai tecnici comunali responsabili dell’errore. Ma il comune vorrà davvero farlo?
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