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3 ottobre 2015

Di Giulio (CasaPound Firenze): "questa mattina abbiamo volantinato a sostegno dei tassisti contro Uber"

Firenze, 3 Ottobre - Questa mattina i militanti di CasaPound Firenze hanno effettuato un volantinaggio in solidarietà ai tassisti fiorentini sotto attacco non solo sul fronte dell'amministrazione comunale ma anche con l'arrivo di Uber a Firenze."CasaPound é fermamente contraria all'introduzione di Uber in Italia", spiega il Responsabile di CasaPound Firenze, Saverio Di Giulio, "perché l'economia italiana non ha bisogno di deregolamentazioni selvagge ma ha, invece, solo estremo bisogno che il lavoro degli italiani venga strenuamente difeso e valorizzato. Uber, infatti, é il classico tentativo della sinistra italiana di liberalizzare, in salsa tipicamente tubocapitalistica anglosassone, interamente il mercato del trasporto tramite taxi puntando a creare una categoria di sottoproletari - per lo più immigrati - alle dipendenze di grandi multinazionali, pagati una miseria, proprio come negli USA e in Gran Bretagna". "A Firenze poi", prosegue Di Giulio, "si attaccano i taxisti anche per nascondere le manchevolezze e le scelleratezze delle Amministrazioni Comunali che si sono succedute in Palazzo Vecchio nell'ambito delle politiche di viabilità, a partire dalla privatizzazione dell'ATAF che invece di produrre un miglioramento dell'efficienza del servizio e dei conti dell'azienda ha provocato solo un peggioramento nel numero e nella qualità delle corse ed un aumento del costo del biglietto". "Nel nostro Comune il TPL deve essere interamente rivisto in un'ottica integrata", conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, "tra i vari mezzi non scaricando le inefficienze dell'ATAF e della tramvia sui taxi. La nostra posizione é ben chiara e definita: i taxisti devono fare i taxisti rivolgendosi quindi ad una ben precisa utenza, mentre la città ha urgentissimo bisogno di una metropolitana che liberi il trasporto di superficie. E di sicuro non c'è alcun posto per un servizio come Uber che viene spacciato come una grande conquista mentre invece è solo un ulteriore problema per la città".


Ufficio stampa di CasaPound Firenze

19 settembre 2015

CasaPound Firenze: "Nettamente contrari ad Uber, utile sono per nascondere le inefficienze di Comune e ATAF"

Firenze, 19 Settembre - CasaPound Firenze è nettamente contraria all'arrivo di Uber Black nella nostra città e annuncia azioni di protesta a sostegno di coloro che si opporranno a questo nuovo servizio che ha il solo scopo di mandare sul lastrico una categoria di lavoratori e di creare un esercito di dipendenti sottopagati. "Uber Black non è altro che un tentativo di deregolamentazione completa del servizio di trasporto pubblico tramite taxi", spiega in una nota il Direttivo di CasaPound Firenze, "teso esclusivamente a consentire l'ingresso nel settore di società con ingenti capitali che rileveranno buona parte delle licenze attuali per poi concederle, a pagamento, a disperati, quasi tutti stranieri, che si accontenteranno di tariffe da fame pur di lavorare a tutto vantaggio delle aziende titolari delle licenze. Proprio come negli Stati Uniti". "In qualsiasi settore economico in cui è stata introdotta la deregolamentazione e la concorrenza selvaggia", prosegue la nota di CPI Firenze, "non solo non si sono abbassate le tariffe per i clienti, ma sono peggiorate le condizioni di lavoro, gli stipendi sono diminuiti drasticamente e la qualità dei servizi è scaduta in modo pauroso. Adesso è il turno dei taxisti, la cui categoria è già sotto attacco da tempo sia da parte delle istituzioni locali sia da parte dei mass media per motivi che meramente ideologici coniugati a biechi interessi di bottega della sinistra al governo, locale e nazionale". "A Firenze", conclude il Direttivo di CasaPound Firenze, "non c'è assolutamente bisogno di un servizio come Uber, così come non c'è bisogno di nuove licenze per i taxi, bensì ci sarebbe estremo ed urgente bisogno di ripensare l'intero trasporto pubblico locale in un'ottica integrata. E invece le polemiche strumentali che hanno ad oggetto i taxisti puntano solo a nascondere il fallimento della privatizzazione dell'ATAF, voluta dall'accoppiata Renzi-Nardella, che invece di portare ad un miglioramento del servizio e ad un abbassamento delle tariffe ha condotto il trasporto urbano su bus ad un drastico peggioramento dell'offerta e della qualità delle corse e ad un aumento del costo dei biglietti. Così i cittadini si vedono costretti a ricorrere al servizio taxi anche quando potrebbero e dovrebbero prendere l'autobus. Quindi se c'è da individuare delle responsabilità lo si deve fare nei confronti di quelle persone, Renzi, Nardella e Bettarini in primis, incapaci di garantire ai fiorentini un servizio di linea decente e a costi contenuti e non nei confronti di coloro che svolgono un lavoro duro, e spesso pericoloso, come la guida del taxi".

Ufficio Stampa CasaPound Firenze