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25 giugno 2015

Calcio Storico Fiorentino, CasaPound Firenze: "Pierguidi dimettiti".

Questa notte i militanti di CasaPound Firenze, assieme ad alcuni cittadini appassionati di calcio storico fiorentino, hanno affisso un grande striscione all'esterno della sede del quartiere 2 per protestare contro la pessima gestione del calcio storico fiorentino da parte del presidente Michele Pierguidi, chiedendone le immediate dimissioni e fornendo alcune proposte per una migliore gestione dei tagliandi per le partite. 


CasaPound Firenze: “Nardella e Pierguidi continuano a mettercela tutta per rovinare anche l’unica parte del Calcio Storico che non potevano toccare”. Nella giornata di ieri, Nardella e Pierguidi sono riusciti ad andare al di là delle più pessimistiche previsioni: sono stati capaci, infatti, di mutilare il corteo che precede le partite del calcio in costume. 
“Nardella e Pierguidi”, precisa Saverio di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “non solo stanno cercando di ridurre una tradizione secolare ad una sorta di rappresentazione teatrale vietando il gioco duro e gli scontri virili che costituiscono l’essenza del gioco stesso, ma adesso sono arrivati a modificare l’unica fase del torneo che non potevano modificare, ossia il corteo. E lo hanno fatto utilizzando la scusa dei motivi di ordine pubblico”.“Motivi di ordine pubblico che hanno creato proprio loro”, prosegue Di Giulio, “dando l’ennesima dimostrazione di incapacità e di incompetenza nella vendita dei biglietti per la finale, permettendo la cessione di interi pacchetti a gruppi di turisti e ad alberghi lasciando senza tagliando i sostenitori dei colori in finale.“Noi di CasaPound”, termina il Responsabile, “sono anni che richiediamo a gran voce il ritorno del gioco alle regole originarie che permettevano un confronto fisico duro, aspro, virile ma corretto e libero da ingarbugliamenti burocratici. E al tempo stesso ci battiamo affinché la gestione dei biglietti, almeno quelli delle due curve, venga assegnata ai rappresentanti dei quartieri e non a società che se ne fregano del senso di appartenenza e puntano solo a piazzare più tagliandi possibili nel minor tempo necessario. Oltre a questo, riteniamo che dovrebbe essere garantita una prelazione di qualche giorno su tutti i settori a favore dei residenti a Firenze e provincia. Per i turisti ci sono altre attrazioni da poter apprezzare, come lo Scoppio del carro e i Fuochi di San Giovanni. Almeno nel Calcio Storico diamo la priorità a noi fiorentini”.

CasaPound Firenze

10 luglio 2014

12/07/2014 CasaPound Firenze presenta: Sole, cultura e fiorentinità.

Sabato 12 Luglio CasaPound Firenze organizza un doppio evento nell'ambito dell'Estate Non Conforme, la serie di appuntamenti estivi che ogni anno propone la sezione fiorentina di CPI.
Il pomeriggio inizierà con una festa in piscina, ottima occasione per sfuggire all'afa di luglio senza allontanarsi troppo dalla città. Dalle 14:30 fino a sera la meravigliosa cornice nel cuore del Chianti allestita per l'occasione sarà a disposizione gratuitamente. A dar corpo alla giornata sarà però lo spazio dedicato al Calcio Storico Fiorentino. In un momento nel quale questa nostra tradizione storica viene messa a rischio dall'incompetenza delle istituzioni cittadine, CPI Firenze propone una mostra fotografica e una chiacchierata conviviale con alcuni dei protagonisti del calcio in livrea. Un'occasione per conoscere la nostra popolare rievocazione storica direttamente dalle esperienze di chi ogni anno la vive in prima persona. Un modo "non conforme" di approcciare al calcio in costume. Un modo "non conforme" di salutare l'estate ormai iniziata. Il programma prevede l'apertura della piscina alle ore 14:30 a bordo della quale verrà allestita anche la mostra fotografica e alcuni stand con vario materiale non conforme. Alle 21:00 è previsto l'incontro con alcuni calcianti, che racconteranno alla platea le emozioni personali che i protagonisti del Calcio Storico provano in campo e fuori.
Invitiamo tutti i nostri amici a non perdersi questo evento, che unisce il divertimento alla difesa e al recupero delle nostre tradizioni popolari.


2 luglio 2014

Volantinaggio sotto il Palagio di Parte Guelfa per denunciare l'assassinio del Calcio Storico da parte di Nardella.

Oggi, sabato 28 giugno, un gruppo di militanti di CasaPound Firenze ha effettuato un volantinaggio davanti al Palagio di Parte Guelfa per sensibilizzare sia la cittadinanza che i turisti sull'assassinio perpetrato dal Sindaco Nardella e la sua Giunta nei confronti di una delle più antiche tradizioni fiorentine, il Calcio Storico.
"Avremmo voluto fare molto di più davanti a Palazzo Vecchio", rincara la dose Saverio di Giulio il Responsabile Provinciale di CPI Firenze, "ma ultimamente sia a Firenze che a Roma il potere politico non gradisce il dissenso e cerca di mettere a tacere le voci contrarie in ogni modo, perciò per senso di responsabilità e per non far aumentare ulteriormente la tensione intorno alla questione, almeno per questa volta, ci siamo limitati ad un volantinaggio di diverse ore riscuotendo un consenso molto più ampio di quel che speravamo".
"Il Sindaco e il suo partito", prosegue Di Giulio, "con il loro buonismo ipocrita e il loro politicamente corretto vorrebbero ridurre una manifestazione tradizionale ad una semplice competizione sportiva telegenicamente vendibile a sponsor e TV, ma il Calcio in costume è molto meglio e molto di più. E' il Gioco dei fiorentini e che più rappresenta la vera anima dei fiorentini, quell'anima che il PD vorrebbe cancellare".
"Ecco perchè abbiamo volantinato", termina il Responsabile di CasaPound Firenze, "perché vogliamo mantenere alta l'attenzione sulla questione e perché non vogliamo che la politica metta ulteriormente le mani su un patrimonio di Firenze e del mondo intero. Se non sono capaci di gestirlo deleghino persone capaci e non certo persone come l'attuale presidente Pierguidi che ha dimostrato tutta la sua incompetenza e mancanza di autorevolezza".
 


 

24 giugno 2014

FIRENZE IN LUTTO: CasaPound proclama lutto cittadino per l'uccisione del calcio storico

Cartelli che proclamano il lutto cittadino affissi in tutta la città, in luoghi simbolo e su statue di illustri fiorentini del passato. Questa la protesta di CasaPound Firenze contro la decisione del Sindaco Nardella di sospendere il torneo di calcio storico fiorentino 2014.

"La decisione presa dal sindaco Nardella è una vera e propria offesa alla città di Firenze e alla sua storia" dichiara 
Saverio di Giulio, responsabile fiorentino del movimento. "La scusa addotta dalla giunta, ovvero che il torneo sarebbe
stato sospeso per problemi di ordine pubblico è una gravissima menzogna. La realtà è ben altra: da anni si cerca di snaturare
con regole assurde il calcio in livrea per fini commerciali. Regole avulse dallo spirito del gioco che neanche il comune stesso è riuscito a far rispettare.
Il calcio storico affonda le sue radici nella tradizione popolare fiorentina, 
è giuoco che evoca momenti epici per la storia della città, come la famosa partita giocata nella Firenze assediata da Carlo V.
E' perciò 
impensabile subordinarlo alle decisioni di burocrati e politicanti, che altro interesse non hanno se non quello di renderlo
uno sport appetibile commercialmente, da rivendere a sponsor e tv escludendone di fatto la passione dei fiorentini.
Come CasaPound Firenze" prosegue Di Giulio "pretendiamo rispetto per la storia della nostra città, ed esigiamo che a capo del calcio storico non vi siano più uomini di partito che rispondono soltanto ad interessi politici, ma i suoi protagonisti: i calcianti e i dirigenti dei quattro colori.
E consci del fatto che nessun' altra forza politica oltre noi a Firenze compie o compierà opera di vera opposizione, siamo pronti anche ad azioni eclatanti affinchè questo meraviglioso gioco che vorremmo vedere insegnato nelle scuole cittadine non diventi un ricettacolo di denaro e di personaggi in cerca di notorietà in stile superbowl americano." Conclude Di Giulio "Perciò abbiamo deciso di proclamare il lutto cittadino: se il calcio storico morirà, morirà con esso un'altra parte di quello spirito guerriero di attaccamento alla città che nel passato ha reso grande Fiorenza."