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24 aprile 2015

La Foresta che Avanza contro gli abbattimenti degli ulivi nel Salento

Questa notte i militanti della Foresta che Avanza hanno affisso in tutt'Italia uno striscione con la scritta "Giù le mani dagli ulivi"; l'azione serve a sensibilizzare tutta la popolazione italiana riguardo quanto sta accadendo nel Salento, dove, a causa di una malattia (Complesso del disseccamento rapido), molti ulivi sono già stati eradicati. In provincia di Firenze lo striscione é stato affisso a San Casciano, zona di intensa attività olivicola e sensibile alle tematiche dell'agricoltura e della difesa dell'ambiente.
"E' una situazione inaccettabile" - dice Alberto Mereu, responsabile nazionale del gruppo ecologista di CasaPound - "ancora una volta le direttive dell'unione europea distruggono la nostra Nazione, colpendo la sacralità degli alberi, i quali oltre ad essere patrimonio naturale, sono anche una fonte di sostentamento per le popolazioni pugliesi. La tecnocrazia di Bruxelles non dà ascolto ai ricercatori, i quali affermano che è possibile curare gli alberi, nè accolgono con favore i vari casi di guarigione già verificatisi. Queste persone senza un nome, senza un volto, fanno riunioni alle quale non può prendere parte nessuno, nè le associazioni ambientaliste nè la stampa; in queste riunioni decidono le sorti della nostra Natura e della nostra economia con la strafottenza che da sempre li contraddistingue. Purtroppo è notizia di poche ore fa che le eradicazioni riprenderanno. Esortiamo tutti i cittadini a ribellarsi a questo diktat e a prendere coscienza di quanto sta accadendo. La Foresta che Avanza esprime solidarietà a tutti i cittadini pugliesi ed in particolar modo ai militanti della Foresta che Avanza, che già da tempo si stanno battendo in difesa degli ulivi".



15 aprile 2015

Blocco studentesco, striscione in piazza Santa Croce per ricordare la buona scuola di Gentile

"Roma - Nella notte tra il 14 e il 15 Aprile in decine di città d'Italia i militanti del Blocco Studentesco hanno affisso gigantografie raffiguranti il filosofo e ministro dell'istruzione Giovanni Gentile su luoghi simbolo tra cui il Ministero dell'Istruzione e striscioni che riportavano lo slogan "L'unica Buona Scuola è quella di Gentile, Renzi Vattene!" in centinaia di scuole.

"In occasione infatti dell'anniversario dell'assassinio dell'ultimo vero riformatore della nostra scuola, Giovanni Gentile, il Blocco Studentesco con questa iniziativa ha voluto ricordare al governo Renzi che non bastano le promesse elettorali per risanare l'istruzione pubblica", spiega Fabio Di Martino, responsabile nazionale del movimento studentesco di Casapound Italia. "Nella situazione di abbandono in cui si trova la scuola pubblica e le sue strutture, tra famiglie costrette a pagare tasse illegali come il contributo volontario ed edifici pericolanti, non possiamo accettare che si continui a parlare di finanziamenti alle scuole private: proprio per questo riproponiamo come esempio l'ultimo vero ministro dell'istruzione che della scuola pubblica si può definire il padre", conclude Di Martino."