Visualizzazione post con etichetta Ponte Vespucci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ponte Vespucci. Mostra tutti i post

7 marzo 2015

CasaPound Firenze: Azione di sensibilizzazione sul caso Mukki sul ponte Vespucci

I militanti di CasaPound Firenze hanno manifestato sul ponte Vespucci per sensibilizzare l'intera cittadinanza sulla privatizzazione della Mukki Latte, operazione che sta passando praticamente sotto silenzio nonostante la gravissime ripercussioni per l'intero tessuto economico-sociale fiorentino. "Centinaia di manifesti affissi nel corso della notte in tutta la città e poi, oggi pomeriggio, bandiere italiane, fumogeni", dichiara il Responsabile provinciale Saverio Di Giulio, "due mucche 'impiccate' sul ponte e uno striscione riportante la frase 'OFFERTA DELL'ANNO: MUKKI IN SVENDITA', questa è stata la nostra ennesima azione per sensibilizzare la cittadinanza sul piano criminogeno di privatizzazione della centrale del latte di Firenze". "Nonostante le nostre denunce e quelle degli allevatori del Mugello", prosegue Di Giulio, "il progetto sta andando avanti a tappe forzate ed a quel che è dato sapere fino ad oggi, nessuna proposta di interesse garantirebbe effettivamente la produzione locale di latte di alta qualità e tanto meno i livelli occupazionali attuali. Ma tutti se ne stanno zitti e non sappiamo se per pavidità o, piuttosto, per interesse personale". "Ecco perchè", conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, "noi non ci fermiamo e non ci fermeremo in futuro fino a quando il Comune di Firenze non deciderà di fare marcia indietro sull'operazione e decida di mantenere in mano pubblica la maggioranza delle azioni della Mukki. Fino a quel momento faremo di tutto per far conoscere a tutti quali saranno le amare conseguenze di una decisione che noi riteniamo inutile, dannosa per gli interessi pubblici e lucrativa solo per le tasche dei soliti noti".

Ufficio Stampa CasaPound Firenze








7 maggio 2012

CASAPOUND FIRENZE CONTESTA MONTI: REQUIEM FOR ITALY

ZIONE DI PROTESTA DI CASAPOUND CONTRO LA ‘DAVOS D’EUROPA’ A FIRENZE: “MONTI, BARROSO E DRAGHI, LA LORO PRESENZA OFFENDE LA NOSTRA CITTA’”.
 
Nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 5 maggio, CasaPound Firenze ha inscenato una clamorosa protesta contro la presenza di Mario Monti, Mario Draghi e José Manuel Barroso alla “due giorni” dell’Istituto Universitario Europeo il 9 e 10 maggio. Sono stati affissi, contemporaneamente, sei striscioni lunghi ciascuno tra i 20 ed i 40 metri su altrettanti ponti del centro storico fiorentino: Ponte alla Vittoria, Ponte Vespucci, Ponte alla Carraia, Ponte Santa Trinita, Ponte alle Grazie e Ponte San Niccolò. Sui sei striscioni sono riportate le seguenti frasi:

MONTI,DRAGHI,BARROSO SISTEMA MAFIOSO
MONTI:REQUIEM FOR ITALY
MONTI UCCIDE
NO BCE,L'EUROPA AI POPOLI!
16/11/2011 ITALIA SEMPRE PIU' SCHIAVA
FERMIAMO L'USURA BANCARIA!


E’ incredibile”, dichiara il Responsabile di CasaPound Firenze Saverio Di Giulio, ”che certi personaggi, diretti responsabili della crisi che sta attanagliando l’economia mondiale, vengano a fare una passerella a Firenze disquisendo della situazione attuale frutto delle loro scelte e delle loro azioni”.
Firenze e i fiorentini”, prosegue Di Giulio, “si sentono offesi e derisi e non certo onorati dal dover ospitare coloro che stanno lavorando alacremente per ridurre il popolo italiano alla fame e ad una sorta di schiavitù lavorativa moderna. E’ paradossale che Monti, definibile più che un ‘tecnico’ come un pericoloso ed incompetente teorico prestato ala politica, venga a parlare di energia quando anziché predisporre un vero piano energetico nazionale, che mantenga in mano pubblica l’ENI, opera soltanto per privatizzare tale industria strategica regalandola a qualche cliente della Goldman Sachs, banca d’affari tanto cara al premier italiano. Così come è paradossale che Draghi si presenti a disquisire di economia quando, se fosse onesto con se stesso, dovrebbe riconoscere che la riforma del sistema bancario italiano da lui voluta e redatta nella prima metà degli anni ’90 è la causa prima della crisi dell’intero sistema creditizio e del conseguente dissesto dell’economia nazionale. Su Barroso, poi, si può solo dire che è la perfetta personificazione dell’Unione Europea: un gruppo di burocrati e politicanti asservito alle grandi lobbies finanziarie internazionali”.
E’ intollerabile”, conclude il Responsabile di CasaPound, “che un intero sistema economico che sta portando il mondo nel baratro si autocelebri nella nostra città facendo finta che niente stia succedendo, alla faccia dei quotidiani suicidi di imprenditori e disoccupati schiacciati da una disperazione senza via d’uscita. Se questa gente avesse un minimo di orgoglio ed onestà si ritirerebbero a vita privata ammettendo i propri errori e la propria incapacità. E invece pretendono pure di fornirci le loro ricette per uscire da una crisi nella quale ci hanno ficcato a forza. Ecco perché oggi Firenze dato loro un ‘caloroso benvenuto’ con i nostri sei striscioni”.





Ufficio stampa di CasaPound Firenze

11 luglio 2011

PRESIDIO CONTRO LA PEDONALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO

CasaPound sul Ponte Vespucci


Questo pomeriggio i militanti di CasaPound Firenze hanno organizzato un presidio nel centro storico, per la precisione su Ponte Vespucci, per protestare contro i provvedimenti sul traffico della Giunta Renzi, che stanno svuotando il centro sia dei fiorentini che della poca fiorentinità rimasta.

Il Sindaco Renzi continua a governare Firenze a colpi di annunci, decisioni sensazionalistiche e spot pubblicitari”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “e purtroppo chi ci rimette sono i fiorentini, in particolare quei fiorentini che non si arrendono all’esodo dal centro storico, che desiderano vivere la città dei propri avi e che non vogliono andare a vivere nei quartieri della periferia o, peggio ancora, in provincia, lasciando spazi liberi ad alberghi, bed&breakfast, affittacamere.”

Eppure a Renzi pare che non interessi la loro sorte”, prosegue Di Giulio, “anzi, ha rispolverato il vecchio progetto dell’urbanista Winkler e lo sta applicando alla lettera penalizzandoli ulteriormente. Se la pedonalizzazione di Piazza del Duomo è stata una decisione giusta, chiudere altre strade e piazza storiche a tutto il traffico è invece una decisione integralista che serve solo a farsi pubblicità in Italia e all’estero ma che aggrava i problemi della nostra città anziché alleviarli”.Ci interroghiamo”, puntualizza il Responsabile di CPI Firenze, “se è troppo chiedere che il centro venga realmente riservato ai cittadini residenti ed ai mezzi pubblici e pretendere un servizio di trasporto pubblico urbano efficiente”.

Il vero problema di Firenze”, conclude Di Giulio” è il traffico che arriva da fuori città. Fino a quando non verranno presi seri provvedimenti per limitare e disincentivare il traffico proveniente dall’hinterland qualsiasi provvedimento che riguardi solo la nostra città sarà parziale, punitivo per i fiorentini e dannoso per Firenze. Non sappiamo se Renzi se ne sia reso conto, ma ci viene il dubbio che al Sindaco interessi più dare l’impressione di risolvere i problemi che risolverli per davvero”.