7 marzo 2015
CasaPound Firenze: Azione di sensibilizzazione sul caso Mukki sul ponte Vespucci
7 maggio 2012
CASAPOUND FIRENZE CONTESTA MONTI: REQUIEM FOR ITALY
Nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 5 maggio, CasaPound Firenze ha inscenato una clamorosa protesta contro la presenza di Mario Monti, Mario Draghi e José Manuel Barroso alla “due giorni” dell’Istituto Universitario Europeo il 9 e 10 maggio. Sono stati affissi, contemporaneamente, sei striscioni lunghi ciascuno tra i 20 ed i 40 metri su altrettanti ponti del centro storico fiorentino: Ponte alla Vittoria, Ponte Vespucci, Ponte alla Carraia, Ponte Santa Trinita, Ponte alle Grazie e Ponte San Niccolò. Sui sei striscioni sono riportate le seguenti frasi:
MONTI:REQUIEM FOR ITALY
MONTI UCCIDE
NO BCE,L'EUROPA AI POPOLI!
16/11/2011 ITALIA SEMPRE PIU' SCHIAVA
FERMIAMO L'USURA BANCARIA!
“Firenze e i fiorentini”, prosegue Di Giulio, “si sentono offesi e derisi e non certo onorati dal dover ospitare coloro che stanno lavorando alacremente per ridurre il popolo italiano alla fame e ad una sorta di schiavitù lavorativa moderna. E’ paradossale che Monti, definibile più che un ‘tecnico’ come un pericoloso ed incompetente teorico prestato ala politica, venga a parlare di energia quando anziché predisporre un vero piano energetico nazionale, che mantenga in mano pubblica l’ENI, opera soltanto per privatizzare tale industria strategica regalandola a qualche cliente della Goldman Sachs, banca d’affari tanto cara al premier italiano. Così come è paradossale che Draghi si presenti a disquisire di economia quando, se fosse onesto con se stesso, dovrebbe riconoscere che la riforma del sistema bancario italiano da lui voluta e redatta nella prima metà degli anni ’90 è la causa prima della crisi dell’intero sistema creditizio e del conseguente dissesto dell’economia nazionale. Su Barroso, poi, si può solo dire che è la perfetta personificazione dell’Unione Europea: un gruppo di burocrati e politicanti asservito alle grandi lobbies finanziarie internazionali”.
“E’ intollerabile”, conclude il Responsabile di CasaPound, “che un intero sistema economico che sta portando il mondo nel baratro si autocelebri nella nostra città facendo finta che niente stia succedendo, alla faccia dei quotidiani suicidi di imprenditori e disoccupati schiacciati da una disperazione senza via d’uscita. Se questa gente avesse un minimo di orgoglio ed onestà si ritirerebbero a vita privata ammettendo i propri errori e la propria incapacità. E invece pretendono pure di fornirci le loro ricette per uscire da una crisi nella quale ci hanno ficcato a forza. Ecco perché oggi Firenze dato loro un ‘caloroso benvenuto’ con i nostri sei striscioni”.
11 luglio 2011
PRESIDIO CONTRO LA PEDONALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO
Questo pomeriggio i militanti di CasaPound Firenze hanno organizzato un presidio nel centro storico, per la precisione su Ponte Vespucci, per protestare contro i provvedimenti sul traffico della Giunta Renzi, che stanno svuotando il centro sia dei fiorentini che della poca fiorentinità rimasta.
“Il Sindaco Renzi continua a governare Firenze a colpi di annunci, decisioni sensazionalistiche e spot pubblicitari”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “e purtroppo chi ci rimette sono i fiorentini, in particolare quei fiorentini che non si arrendono all’esodo dal centro storico, che desiderano vivere la città dei propri avi e che non vogliono andare a vivere nei quartieri della periferia o, peggio ancora, in provincia, lasciando spazi liberi ad alberghi, bed&breakfast, affittacamere.”
“Eppure a Renzi pare che non interessi la loro sorte”, prosegue Di Giulio, “anzi, ha rispolverato il vecchio progetto dell’urbanista Winkler e lo sta applicando alla lettera penalizzandoli ulteriormente. Se la pedonalizzazione di Piazza del Duomo è stata una decisione giusta, chiudere altre strade e piazza storiche a tutto il traffico è invece una decisione integralista che serve solo a farsi pubblicità in Italia e all’estero ma che aggrava i problemi della nostra città anziché alleviarli”.“Ci interroghiamo”, puntualizza il Responsabile di CPI Firenze, “se è troppo chiedere che il centro venga realmente riservato ai cittadini residenti ed ai mezzi pubblici e pretendere un servizio di trasporto pubblico urbano efficiente”.
“Il vero problema di Firenze”, conclude Di Giulio” è il traffico che arriva da fuori città. Fino a quando non verranno presi seri provvedimenti per limitare e disincentivare il traffico proveniente dall’hinterland qualsiasi provvedimento che riguardi solo la nostra città sarà parziale, punitivo per i fiorentini e dannoso per Firenze. Non sappiamo se Renzi se ne sia reso conto, ma ci viene il dubbio che al Sindaco interessi più dare l’impressione di risolvere i problemi che risolverli per davvero”.


