CasaPound Firenze esprime la massima soddisfazione per l'ottima riuscita del corteo in memoria dei martiri delle foibe.
Corteo
organizzato dalla stessa CasaPound in collaborazione con Casaggì.
"Quest'anno", dichiara Saverio di Giulio Responsabile di CPI Firenze,
"organizzando il corteo abbiamo voluto dargli una valenza più ampia che
non volesse ricordare solo gli italiani infoibati, ma che fosse anche
un atto di rivendicazione della sovranità nazionale ormai perduta".
"Ecco perché", prosegue Di Giulio, "abbiamo voluto ricordare anche la
vicenda dei Marò illegittimamente detenuti in India, la svendita delle
aziende di Stato e la perdita della sovranità monetaria causata
dall'Euro". "Per questo motivo", conclude il Responsabile di CasaPound
Firenze, "siamo più che soddisfatti della riuscita del corteo. Quelle
centinaia di fiorentini che hanno riempito le strade sventolando i
tricolori dimostrano che in Italia c'é ancora chi non si arrende e
vuole rispolverare lo spirito del 1861 e di chi, fino all'aprile del
1945, ha combattuto per un'Italia libera e sovrana".
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25 febbraio 2014
CasaPound Firenze invita la città al Corteo Tricolore del 15 marzo 2014
CasaPound Firenze anche quest'anno chiama a raccolta il popolo italiano
per il grande corteo in ricordo dei martiri delle foibe che si terra' in
città il 15 marzo, a 5 anni dalla nascita di CasaPound e quindi dalla
nostra prima adesione quest'anno abbiamo deciso assieme agli altri
organizzatori di ampliare le tematiche del corteo, credendo che il
ricordo dei 20.000 martiri italiani trucidati nelle foibe dai partigiani
titini assieme a quelli italiani possa essere veramente onorato non
limitandosi al ricordo ma rendendo anche dignità e libertà alla nostra
Nazione.
Oggi sotto attacco delle forze antinazionali non sono più soltanto le terre di Istria,Fiume e Dalmazia ma l'Italianità nel suo complesso, in questa Europa figlia della speculazione e del mercato dove banche e finanza stanno riducendo in stato di schiavitù i popoli occorre non cedere, non perdere radici e identità, stringersi intorno alla nostra bandiera nazionale e difenderla da chi vorrebbe un'Italia ancora più sottomessa di quanto già non lo sia, privata della sua moneta,delle sue grandi aziende nazionali, della sua coscienza nazionale.
Noi saremo dunque in piazza a 2 giorni dall'anniversario dell'Unità d'Italia, quel 17 marzo che crediamo dovrebbe essere istituito come festa nazionale al posto del 25 aprile, oltre che per commemorare i nostri martiri anche per lanciare un grido di Libertà.
Saremo in piazza per la sovranità politica,monetaria ed energetica per la nostra Nazione.
Saremo in piazza per la liberazione dei nostri marò.
Saremo in piazza con migliaia di tricolori perchè poche volte come oggi, l'Italia chiamò.
info:3311926077
Oggi sotto attacco delle forze antinazionali non sono più soltanto le terre di Istria,Fiume e Dalmazia ma l'Italianità nel suo complesso, in questa Europa figlia della speculazione e del mercato dove banche e finanza stanno riducendo in stato di schiavitù i popoli occorre non cedere, non perdere radici e identità, stringersi intorno alla nostra bandiera nazionale e difenderla da chi vorrebbe un'Italia ancora più sottomessa di quanto già non lo sia, privata della sua moneta,delle sue grandi aziende nazionali, della sua coscienza nazionale.
Noi saremo dunque in piazza a 2 giorni dall'anniversario dell'Unità d'Italia, quel 17 marzo che crediamo dovrebbe essere istituito come festa nazionale al posto del 25 aprile, oltre che per commemorare i nostri martiri anche per lanciare un grido di Libertà.
Saremo in piazza per la sovranità politica,monetaria ed energetica per la nostra Nazione.
Saremo in piazza per la liberazione dei nostri marò.
Saremo in piazza con migliaia di tricolori perchè poche volte come oggi, l'Italia chiamò.
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