Dopo un periodo di inattività ripartirà l'attività di questo blog! Ci scusiamo per averlo trascurato negli ultimi tempi, durante i quali ci siamo dedicati capillarmente ai social network. Da oggi in poi però questo spazio di CasaPound Italia Firenze tornerà a vivere più bello e più attivo di prima.
Inseriremo aggiornamenti quotidiani, comunicati, video, foto e tutto ciò che riguarderà le elezioni comunali di Firenze 2019.
Dunque bentornati a tutti! Per consigli o suggerimenti scriveteci!
Alla Vittoria! Viva CasaPound!
16 dicembre 2018
14 febbraio 2017
CASAPOUND FIRENZE: " PRIMA MANTOVANI, ADESSO CONCIA. PER NARDELLA CONTA PIU' IL PARTITO DELLA FIORENTINITA' "
“La sostituzione di Nicoletta Mantovani all’assessorato alla cooperazione e alle relazioni internazionali con l’onorevole Paola Concia rispecchia perfettamente la politica e il programma del sindaco Nardella: tutto fumo e niente arrosto”, così in una nota il Direttivo di CasaPound Firenze commenta il nuovo arrivo dell’esponente del PD nella giunta fiorentina.
“In due anni e mezzo”, prosegue la nota di CP Firenze, “di Nicoletta Mantovani abbiamo sentito parlare solo due volte: quando è stata nominata e quando si è dimessa. Ci piacerebbe avere un resoconto dettagliato del suo lavoro di tessitura di relazioni internazionali a favore di Firenze e quali sono i frutti che tale lavoro ha portato alla città, ma forse chiediamo troppo. Così come chiederemmo troppo avere un “ambasciatore” della nostra città che avesse anche la caratteristica di essere fiorentino, visto che di fiorentini famosi e conosciuti in tutto il mondo da poter nominare ce ne sarebbero tanti. E invece come al solito il sindaco punta più alla pubblicità e ai giochi di partito piuttosto che alla sostanza e ai risultati”.
“Specifichiamo”, conclude il Direttivo di CasaPound Firenze, “che non si tratta di una critica personale a Paola Concia, persona con la quale CasaPound ha instaurato, a suo tempo, un proficuo dialogo sulle unioni civili e che si dimostró così capace di superare i pregiudizi ideologici antifascisti. Si tratta piuttosto di un problema di ‘fiorentinità’: con tutti i nostri concittadini famosi nel mondo dell’economia, della cultura e della scienza è possibile che non ce ne fosse uno che potesse degnamente rappresentare la propria città nel mondo? Evidentemente per Nardella era più importante l’appartenenza di partito, e non ci pare una novità”.
11 febbraio 2017
CasaPound Firenze a Trespiano rende omaggio ai Martiri delle foibe.
Questa mattina i militanti di CasaPound Firenze hanno deposto un mazzo di fiori al cippo, posto al cimitero di Trespiano, in onore delle migliaia di italiani trucidati nelle foibe e delle centinaia di migliaia di esuli giuliano – dalmati che al termine della II Guerra Mondiale furono costretti ad abbandonare le proprie terre.
“Abbiamo voluto rendere omaggio ai nostro connazionali che subirono una vera e propria pulizia etnica a guerra ormai terminata”, spiega in una nota il Direttivo di CP Firenze, “e lo abbiamo voluto fare con una cerimonia sobria e rispettosa del dolore ancora vivo dei superstiti e dei discendenti di coloro che subirono le peggiori atrocità ad opera dei partigiani titini”.
“Abbiamo deposto un mazzo di rose bianche”, conclude la nota di CasaPound Firenze, “proprio per ricordare che solo in parte furono trucidati fascisti o militari, mentre la stragrande maggioranza degli infoibamenti e della successiva cacciata dalle proprie terre videro come vittime donne, bambini e anziani. Ovvero persone inermi colpevoli agli occhi di Tito, e anche di qualche suo alleato italiano, semplicemente di essere italiani”




5 novembre 2016
CPI Firenze celebra la giornata della Vittoria.
Nella serata del 4 novembre CasaPound Firenze celebra la Vittoria Italiana nella Grande Guerra deponendo un omaggio floreale sui monumenti dedicati ai caduti.
“Anche quest’anno abbiamo deciso di porgere questo doveroso omaggio agli Eroi Caduti nel primo conflitto mondiale per la Gloria d’Italia - spiega CasaPound Firenze in una nota – si tratta di un’altra iniziativa nata nell’ambito del progetto ‘15-18 Italiani in trincea’, realizzato per ricordare e rendere il giusto tributo a chi 100 anni fa nel fango delle trincee si immolò col suo sangue in nome di quell'italianità oggi sempre più vilipesa, denigrata e ridicolizzata, da chi, conscio della propria vigliaccheria, prova a far dimenticare gli eroici gesti del nostro popolo, convinto che così possa mascherare meglio la sua ignavia e viltà. A differenza di chi si ricorda di questa commemorazione esclusivamente il 4 novembre - conclude la nota - perché obbligato dalle cariche istituzionali che ricopre, CasaPound è invece convinta che questa data si debba celebrare tutto l’anno, mettendo in pratica l’esempio che proprio i nostri Caduti ci hanno lasciato, quello dell’amore per la propria Patria, quello dell’orgoglio e della difesa dei nostri confini, ieri protetti dai nostri soldati e oggi troppo spesso rinnegati”




15 ottobre 2016
CasaPound Firenze protesta fuori da alcuni McDonald’s.
CASAPOUND FIRENZE: PROTESTA DAVANTI AI MC DONALD'S
"FIRENZE HA DETTO NO (NON NARDELLA) - MC DONALD'S RISPETTA LA CITTÀ', GIÙ' LE MANI DA PIAZZA DUOMO", questo il contenuto dei cartelli affissi da CasaPound Firenze su alcuni nastri apposti fuori da alcuni dei punti vendita McDonald's in città allo scopo di pretendere che la multinazionale americana rispetti la volontà della maggioranza dei cittadini fiorentini che hanno espresso chiaramente contrarietà all'apertura di un fast food in Piazza del Duomo.
“La vicenda di McDonald’s in Piazza del Duomo conferma ancora una volta due aspetti inquietanti: l’incompetenza del Sindaco Nardella e della sua giunta e l’arroganza di una multinazionale che non si ferma davanti a nulla pur di aumentare i profitti", dichiarano i militanti di CasaPound Firenze in merito all'annunciata richiesta di risarcimento danni per 18 milioni avanzata nei confronti del Comune.
“Nardella e i suoi uomini non si smentiscono mai”, proseguono da CasaPound, “prima promettono, stringono accordi alla chetichella con grandi catene transnazionali, proseguono nel progetto di trasformare il centro storico in una sorta di enorme parco giochi globalizzato, se ne fregano dell’opinione pubblica e poi, quando si rendono conto di averla fatta grossa e quindi rischiano di perdere voti, tornano sui propri passi provocando danni sia di immagine che monetari alla città ed ai suoi abitanti”.“
Ma al di là delle responsabilità dell’Amministrazione comunale”, conclude CP Firenze, “il problema è nella tracotanza della catena statunitense che, evidentemente, ritiene che tutto gli sia dovuto, persino di ignorare il regolamento Unesco solo per garantirsi maggiori profitti. Gli amministratori della società sono liberi di fare causa al Comune ma sappiano che non sono stati Nardella e il PD a dire di no al Mc Donald's in Piazza Duomo, bensì migliaia di fiorentini con petizioni e chiare prese di posizione. Pertanto sarebbe bene che la multinazionale prendesse atto di questo anziché persistere, con atteggiamenti quasi minatori peraltro, nell'intenzione di voler aprire un nuovo punto vendita davanti alla basilica di Santa Maria del Fiore. Sappiano che la storia di Firenze non è in vendita e che siamo pronti a protestare anche tutti i giorni davanti ai punti vendita Mc Donald's di tutta la provincia di Firenze."

8 ottobre 2016
FIRENZE: CASAPOUND MANIFESTA CONTRO I GOMMONI IN PIAZZA STROZZI E L’IMMIGRAZIONE.
PROTESTA DI CASAPOUND FIRENZE CONTRO I GOMMONI PIAZZA STROZZI: “VIA QUELLO SCEMPIO”
Un centinaio di militanti e simpatizzanti, fumogeni, cori e due striscioni riportanti le scritte "IL VERO DRAMMA E' QUELLO DEL POPOLO ITALIANO” e "DIFENDI L'ITALIA DIFENDI FIRENZE", così CasaPound Firenze ha voluto manifestare questa mattina in piazza Strozzi contro i 22 gommoni installati sulla facciata dell’omonimo palazzo.
“Uno scempio”, dichiara il Responsabile di CasaPound Firenze Saverio Di Giulio, “quei gommoni sono soltanto uno scempio e un’offesa a Firenze, ai fiorentini e a tutti coloro che amano la città patria del Rinascimento. Siamo di fronte all’ennesima strumentalizzazione dell'immagine di Firenze ad opera del Partito Democratico e della giunta Nardella, che pensano in questo modo di sviare l’attenzione su quella che è una vera e propria invasione di finti profughi, tentando di premere su un tasto umanitario e sentimentale che ben poco ha a che vedere con le orde di immigranti economici che stanno arrivando in Italia grazie alle mafie degli scafisti e che dello status di rifugiati non hanno un bel niente. Questa mostra è solo un'operazione di propaganda volta a foraggiare ulteriormente il business dell'accoglienza che tanti profitti porta nelle casse degli amici del Partito Democratico"
“Quel deturpamento”, conclude il Responsabile di CP Firenze, “deve essere immediatamente rimosso. E invito il sindaco Nardella, piuttosto che a pensare ai profughi farlocchi, di occuparsi dei problemi veri di Firenze. Basterebbe che invece di "ammirare” i gommoni abbassasse lo sguardo e notasse il degrado in cui ormai versa il centro storico fiorentino, per non parlare delle periferie ormai abbandonate a se stesse e di cui ci si ricorda solo quando si tratta di trovare qualche edificio vuoto utile per accogliere l’ennesima ondata di immigrati clandestini, mentre sempre più famiglie fiorentine soffrono per l'emergenza abitativa. La nostra presenza in Piazza Strozzi di oggi vuole non solo contestare quest'ennesima operazione di propaganda immigrazionista, ma anche riaffermare un Principio, ovvero che ci sono alcuni italiani che non si arrendono e che non intendono farsi scippare la propria Nazione e la propria identità".





7 settembre 2016
Aprirà venerdì 9 settembre alle 16.30 con la presentazione del libro-verità di Lara Foletti “Il sasso che alza il cielo: la mia lunga ricerca della verità sui nonni uccisi dai partigiani” l’edizione 2016 di “Direzione Rivoluzione”, la festa nazionale di CasaPound Italia in programma fino a domenica 11 settembre al Palazzetto dello Sport di Chianciano Terme. A presentare la manifestazione - tre giorni di politica, cultura, sport, musica e volontariato, che, come di consueto, vedranno la partecipazione di militanti e simpatizzanti del movimento in arrivo in Toscana da tutta Italia - sarà il leader di Cpi, Gianluca Iannone, in una conferenza stampa che si terrà giovedì 8 settembre alle 11 nella sede fiorentina di CasaPound, in via Felice Fontana 13,r.
Tanti gli eventi in programma, a cominciare dalla prima giornata: alle 17.30 “Italexit”, colloquio con il guru No euro Antonio Maria Rinaldi, alle 18.30 il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano e il direttore del quotidiano “La Croce” Mario Adinolfi si confronteranno sul tema “L’anti-gender, reazione o rivoluzione?”. Alle 19.30 "La poesia rivoluzionaria di Gabriele D'Annunzio", omaggio a Giorgio Albertazzi a cura di Edoardo Sylos Labini. La serata si chiude alle 21.30 con "La Primavera d'Italia", spettacolo teatrale dedicato alla Grande Guerra.
Riservato allo sport il sabato mattina, con gli stage di pugilato, muay thai e difesa personale a cura del Circuito Combattenti di Cpi. Alle 16.30 la conferenza “Il leone e gli sciacalli: cosa sta succedendo in Siria?” con il presidente della Comunità siriana in Italia Jamal Abo Abbas, Alberto Palladino della onlus Solid, e Giovanni Feola del Fronte europeo per la Siria, mentre alle 17.30 Simone Di Stefano e il deputato di Fdi Massimo Corsaro illustreranno le diverse anime e ragioni del ‘no’ al referendum costituzionale. Alle 18.30 la presentazione del libro del responsabile cultura di Cpi Adriano Scianca “L’identità sacra. Dei, popoli e luoghi al tempo della Grande Sostituzione”. Chiude la serata, alle 21, l’intervento del leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, “Direzione rivoluzione: obbiettivi, bilanci e nuovi traguardi per una comunità in marcia”. Domenica spazio al volontariato: alle 12 pranzo solidale a sostegno della raccolta fondi organizzata dall’associazione di protezione civile La Salamandra per le popolazioni colpite dal terremoto.
Le conferenze saranno trasmesse in diretta su Radio Bandiera Nera (www.radiobandieranera.org), la webradio di CasaPound.
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11 agosto 2016
CENTRO ACCOGLIENZA ANCHE A PERETOLA: PROTESTA DI CPFIRENZE.
CasaPound Firenze ha affisso un grande striscione in via de’ Bosis a Peretola, fuori dallo stabile dove Comune e Prefettura vorrebbero aprire un centro di accoglienza introducendo una trentina di richiedenti asilo.
“Siamo di fronte alla solita operazione speculativa messa in atto della consorteria PD-Cooperative sulla pelle dei fiorentini – dichiara Saverio Di Giulio, Responsabile di CasaPound Firenze – il Comune di Firenze continua a tentare di inserire richiedenti asilo ovunque, questa volta a Peretola, nel bel mezzo di un quartiere con già molti problemi dovuti proprio all’abbandono di questa zona da parte di chi governa la città e, cosa ancor più grave, vicino ad un asilo. Il tutto come sempre senza preavvisare la cittadinanza né fornendo alcuna garanzia su come queste persone verranno gestite e controllate pur essendo sconosciuta la loro storia personale. Come ormai purtroppo succede in tutta Italia, anche in questo caso si tratta di una mera operazione di lucro che poco o niente ha a che vedere con la reale accoglienza di profughi che scappano da guerre o persecuzioni, la stragrande maggioranza di queste persone infatti non proviene da zone di questo tipo e come dicono i numeri a livello nazionale nell’80% dei casi la risposta alla richiesta di asilo sarà negativa. Nel frattempo però, la cooperativa incasserà oltre mille euro al mese per ognuno di loro, soldi pubblici, che secondo noi sarebbero invece dovuti andare alle famiglie italiane in difficoltà, che sono le reali risorse della nostra Nazione”.
“L’atteggiamento della giunta comunale e dell’Assessore Funaro in particolare è vergognoso – prosegue Di Giulio – prima hanno mentito, facendo finta di non sapere niente di questi arrivi nonostante ne fossero perfettamente a conoscenza, poi messi alle strette dalla mobilitazione del quartiere hanno rilasciato un comunicato confuso, senza niente di concreto al suo interno, tentando in modo maldestro di sopire le proteste provando a sostenere che gli immigrati in arrivo sarebbero ‘minorenni o comunque giovani’, cosa che conferma il fatto che il Pd stia conducendo questa operazione in maniera bugiarda e scorretta, queste dichiarazioni sono il chiaro tentativo di imbonire il quartiere e tentare di limitare il dissenso, anche perché si trattasse della realtà saremmo di fronte ad un livello di incompetenza davvero grave dell’Assessore Funaro, che dovrebbe sapere che sono previste formule di accoglienza diverse per maggiorenni e minorenni.”
“Come CasaPound crediamo che sia l’ora di dire basta con questa truffa ai danni degli italiani – conclude Di Giulio – abbiamo sempre detto che i profughi VERI che giungono in Italia devono essere i benvenuti ma per tutti gli altri non c’è più spazio, non accetteremo di vedere le nostre città morire di invivibilità, degrado, criminalità, insicurezza con la cronica mancanza di fondi per gli italiani mentre governi e cooperative in si riempiono la pancia con il business dell’accoglienza. I residenti di Peretola e di tutta Firenze sappiano che per qualsiasi necessità possono contattarci e ci metteremo a disposizione per tutelarli in ogni modo possibile.”
27 luglio 2016
Continua il botta e risposta tra CpFirenze e il sindaco di Montelupo.
In merito alle dichiarazioni rilasciate dalla giunta PD del Comune di Montelupo Fiorentino relative alla presenza, ritenuta “inopportuna” nonché “non gradita e non rappresentativa dei residenti”, di un esponente di CasaPound all’incontro tra il sindaco e una delegazione di cittadini di via Pacinotti, CasaPound tiene a precisare che l’intervento del proprio esponente era stato esplicitamente richiesto e concordato con parte dei cittadini del comitato, tanto che il giorno prima dell’incontro avevamo già preso posizione con un comunicato stampa sull’argomento, diffondendo la lettera che era stata consegnata in Comune con protocollo del 22 luglio. Il sindaco sa benissimo che eravamo stati chiamati all’incontro proprio dai residenti della zona in questione, allarmati dalla notizia dell’arrivo di dieci finti profughi ospitati in un immobile ubicato proprio nella loro strada. Peraltro CasaPound Firenze, organizzazione che opera su tutto il territorio provinciale, è perfettamente legittimata sull’argomento facendo opposizione da anni a certe politiche scellerate di finta accoglienza portate avanti in Toscana e la presenza del nostro rappresentante locale è stata bollata come inopportuna esclusivamente dal sindaco che, non si sa bene da quale pulpito sul quale si è erto da solo, si permette di assegnare patenti di democraticità, rappresentatività ed opportunità politica. CasaPound pertanto aveva pieno titolo a partecipare all’incontro e solo il buon senso e l’intelligenza del nostro dirigente, che si è allontanato spontaneamente davanti alla reazione isterica del primo cittadino, ha evitato che il sindaco trovasse la scusa per rifiutare il confronto con i cittadini.
24 luglio 2016
10 Pakistani in arrivo a Montelupo, CPFirenze:"sono profughi finti, siamo pronti alle barricate".
CasaPound Firenze ha ricevuto la segnalazione di un comitato di cittadini appena costituitosi a Montelupo Fiorentino in merito alla decisione del comune di accogliere dieci finti profughi in una abitazione di via Pacinotti al numero civico 9. “Siamo pronti a tutto, insieme agli abitanti”, dichiarano i militanti di CasaPound Firenze della zona, “per evitare questa nuova presa di giro nei confronti dei cittadini montelupini”. “Dieci pseudo-profughi pakistani”, chiarisce nella nota CPI Firenze, “uomini e adulti, da cosa fuggono? Il Pakistan non ha guerre in corso né tanto meno persecuzioni politiche o di altro genere, quindi queste persone sono soltanto immigrati con motivazioni economiche che dovrebbero essere immediatamente rimpatriati senza alcuna esitazione”. “Invece”, prosegue la nota, “verranno inseriti in un contesto altamente residenziale popolato soprattutto da anziani e bambini, e lasciati a bighellonare a spese dell’Erario in attesa che le istituzioni decidano, chissà quando, del loro destino. Naturalmente con la solita cooperativa rossa alle spalle che guadagnerà decine di migliaia di euro al mese con la scusa dell’assistenza e dell’integrazione”. “E’ ora di farla finita” concludono i militanti di CasaPound Firenze, “di mettere in secondo piano i diritti e gli interessi degli italiani rispetto a chiunque si spacci per perseguitato nonostante sia palese che si tratta di una bugia. Questa volta impediremo, a fianco dei cittadini del quartiere, che per l’ennesima volta la tranquillità di un’intera zona venga messa a repentaglio solo per gli interessi delle amministrazioni locali e della solita macchina della finta accoglienza buona solo a succhiare soldi che potrebbero essere destinati all’assistenza dei nostri connazionali indigenti che, ricordiamolo, l’ISTAT ha quantificato in quattro milioni e mezzo”.
21 luglio 2016
CPFirenze cambia nome a via Maragliano, per un giorno torna via Gastone Bartolini.
Questa notte i militanti di CasaPound Firenze hanno apposto una targa per far tornare via Maragliano, almeno per un giorno, via Gastone Bartolini, ossia con il nome del sedicenne martire fascista al quale la strada restò intitolata fino alla fine della guerra.Si tratta di un'azione per commemorare un giovanissimo squadrista ucciso per le sue idee, un sedicenne fiorentino che nel corso dei cosiddetti "Fatti di Sarzana" del 21 luglio 1921, fu vittima del fuoco dell'esercito, portato ferito in ospedale morì lì poco dopo. E' bene ricordare che, come rilevato dal colonnello della Regia Guardia, Nestore Cantuti, la reazione dell'esercito e dei carabinieri avvenne a causa di uno sparo degli antifascisti che si erano nascosti alle spalle dei fascisti stessi, uno sparo che aveva il solo scopo di provocare la reazione armata delle forze dell'ordine contro i Fascisti.Gastone Bartolini, così, divenne uno dei primi martiri uccisi per opera degli antifascisti, iniziando una lunga scia di sangue che si sarebbe protratta fino agli anni '80 del XX secolo. CasaPound Firenze ha voluto ricordarlo nell'anniversario della sua morte anche a monito per coloro che, ancora nel 2016, puntano a far risalire la tensione e lo scontro politico violento solo per odio e inconsistenza politica.
13 luglio 2016
Firenze: “Profughi falsi, guadagni veri.” Striscione di CPFirenze al Q3.
Striscione di CPFirenze davanti alla sede del Quartiere 3: “Profughi falsi, guadagni veri”
I militanti di CasaPound Firenze hanno affisso un grande striscione fuori dalla sede del Quartiere 3 a Firenze per protestare contro l’arrivo di oltre 20 richiedenti asilo in un ex albergo nel cuore del rione di Gavinana.
“Siamo di fronte alla solita operazione speculativa messa in atto della consorteria PD-Cooperative sulla pelle dei fiorentini –dichiara Saverio Di Giulio, Responsabile di CasaPound Firenze – qualche giorno fa il Comune di Firenze ha inserito oltre 20 richiedenti asilo africani in un ex albergo nel cuore del rione Gavinana, nel bel mezzo del quartiere 3, senza preavvisare la cittadinanza né fornendo alcuna garanzia su come queste persone, tutti ragazzoni paffuti tra i 20 e i 35 anni, verranno gestite e controllate pur essendo sconosciuta la loro storia personale. Come ormai purtroppo succede in tutta Italia, anche in questo caso si tratta di una mera operazione di lucro che poco o niente ha a che vedere con la reale accoglienza di profughi che scappano da guerre o persecuzioni, la stragrande maggioranza di queste persone infatti non proviene da zone di questo tipo e trattasi quindi di semplici clandestini, come dicono anche i numeri a livello nazionale nell’80% dei casi la risposta alla richiesta di asilo sarà negativa. Nel frattempo però, la cooperativa incasserà oltre mille euro al mese per ognuno di loro, soldi dei fiorentini, che secondo noi sarebbero invece dovuti andare alle famiglie italiane in difficoltà, che sono le reali risorse della nostra Nazione.
“La scelta della sede del Quartiere 3 come luogo per la nostra protesta non è casuale – prosegue Di Giulio – poiché lunedì pomeriggio è andata in scena una vera e propria farsa organizzata da Pd di zona. Dopo un annuncio in pompa magna i richiedenti asilo sono stati presi e portati in un giardino pubblico a far finta di ripulirlo… la strumentalizzazione è durata in tutto un’ora scarsa, giusto il tempo di realizzare il vero obbiettivo della sortita: farsi qualche foto da far girare cercando maldestramente di convincere i residenti, giustamente preoccupati, che queste persone non sono soltanto un enorme costo e un possibile rischio.”
“Come CasaPound crediamo che sia l’ora di dire basta con questa truffa ai danni degli italiani - conclude Di Giulio – abbiamo sempre detto che i profughi VERI che giungono in Italia devono essere i benvenuti ma per tutti gli altri non c’è più spazio, non accetteremo di vedere le nostre città morire di invivibilità, degrado, criminalità, insicurezza con la cronica mancanza di fondi per gli italiani mentre governi, cooperative e cattivi imprenditori in cerca di nuovi schiavi si riempiono la pancia con il business dell’accoglienza. I residenti di Gavinana e di tutta Firenze sappiano che per qualsiasi necessità possono contattarci e ci metteremo a disposizione per tutelarli in ogni modo possibile.”
30 giugno 2016
COMUNICATO: CasaPound Firenze sugli scontri causati dai cinesi a Sesto Fiorentino.
“L’episodio degli scontri tra forze dell’ordine e cinesi, con il sequestro lampo del personale di un ambulanza in un capannone avvenuto questa sera all’Osmannoro ad opera di decine di cittadini cinesi è, per CasaPound Firenze, il segnale che ormai la comunità cinese agisce sul territorio italiano come un vero e proprio stato sovrano autonomo rispetto al nostro ordinamento e, al tempo stesso, è la dimostrazione che il PD ha completamente abbandonato le periferie delle grandi città.
“L’impunità ormai decennale di cui gode la comunità cinese in Italia”, dichiara il Responsabile di CasaPound Firenze Saverio Di Giulio, “ormai sta sfociando in vera e propria rivendicazione di indipendenza rispetto alla sovranità dello Stato italiano. Adesso, evidentemente, ai cinesi non basta più mettere in ginocchio interi settori della nostra economia con la concorrenza sleale, con la contraffazione, con l’evasione fiscale e con la riduzione in schiavitù di propri connazionali. Siamo arrivati al punto in cui non riconoscono più neppure l’autorità dello stato tanto da sequestrare persino degli agenti di pubblica sicurezza”. “La colpa di questa situazione”, prosegue Di Giulio, “ha anche dei colpevoli italiani nella persona degli amministratori del Partito Democratico, ormai ridotti ad una sinistra caviale, champagne e hamburger di McDonald’s totalmente avulsa dalla realtà e incapace di gestire un’emergenza che rischia di trasformarsi non più soltanto in un problema economico e sociale, ma anche politico e di vero e proprio controllo del territorio”.
“E’ bene tenere presente”, conclude il Responsabile di C.P. Firenze, “che con la comunità cinese i rischi sono molto maggiori rispetto ad altre etnie e nazionalità, perché si tratta di una comunità incapsulata nel tessuto sociale che non solo non ha mai avuto intenzione di integrarsi, ma al proprio interno si è data da subito un proprio ordinamento e proprie leggi, principi e convenzioni. Un ordinamento che, come ha dimostrato l’episodio di oggi, arriva al punto di entrare in contrasto con quello che lo ospita non riconoscendo più l’autorità e le sue regole. In poche parole, prima ci hanno invaso e adesso che si sentono abbastanza forti vogliono imporci le loro regole, ci auguriamo che adesso le autorità intervengano nella giusta maniera, dimostrando per una volta di essere forti non solo coi deboli”.
23 giugno 2016
Estate non conforme 2016, ogni lunedi d'estate a partire dal 27 giugno
Per l'ottavo anno consecutivo si ripete l'Estate non conforme di CasaPound Firenze, ogni lunedì d'estate dalle 19.30 in poi, la sede di via Fontana 13r rimarrà aperta con aperitivi, dibattitti, serate ludiche, musica, cineforum e molto altro.
Vi aspettiamo!
https://www.facebook.com/events/608153146018175/
Vi aspettiamo!
https://www.facebook.com/events/608153146018175/
18 giugno 2016
Blitz di CasaPound Firenze su Ponte alle Grazie per Lungarno Torrigiani.
Blitz di alcuni militanti di CasaPound Firenze su Ponte alle Grazie per chiedere verità sul disastro del crollo di Lungarno Torrigiani. Megafono, bandiere e un grande striscione: “Clientele, incuria, incapacità: Il PD ha offeso la città”
“L’azione diretta di stamattina sul Ponte alle Grazie nasce dall’esigenza di tener viva la questione del crollo del Lungarno Torrigiani, che il Partito Democratico crediamo stia cercando sempre più di minimizzare e di far cadere nel dimenticatoio - dichiara Saverio Di Giulio, Responsabile di CasaPound Firenze - a circa un mese dal disastro, a parte qualche frase di circostanza di Nardella in consiglio comunale, della vicenda non si è più parlato e lo riteniamo un fatto gravissimo. Questo disastro non è solo l’ennesimo accadimento dato dalla malagestione del Pd a Firenze, ma una vera e propria offesa alla città che non può rimanere senza colpevoli.”
“Ai fiorentini non sono state ancora spiegate esattamente le cause tecniche del crollo - continua Di Giulio - tantomeno si è accennato ai responsabili, nessuno nella giunta comunale e in Publiacqua ha avuto il coraggio di assumersi le proprie responsabilità dando le dimissioni e lo riteniamo un fatto gravissimo perché non si è trattato di una calamità naturale, oltre agli esiti che daranno gli accertamenti della magistratura ci sono delle responsabilità politiche e gestionali ben precise, che a circa un mese di distanza dal crollo avrebbero già dovuto essere emerse, i fiorentini hanno il diritto di sapere con precisione chi e cosa ha causato una ferita così importante alla storia della città.”
“Firenze inoltre è stanca di una gestione privatistica e profittevole dell’acqua - conclude Saverio Di Giulio di CasaPound Firenze - non esiste che Publiacqua ogni anno spartisca milioni di euro di dividendi con soci privati a discapito delle tariffe al cittadino e soprattutto della manutenzione della rete idrica, l’acqua è un bene di tutti e come CasaPound lotteremo per sottrarla alle logiche speculative e clientelari del Partito Democratico. Gli utili di Publiacqua devono essere invece reinvestiti nella messa in sicurezza delle tubazioni e vanno abbassate subito le tariffe al cittadino. Per tutti questi motivi eravamo in strada oggi e siamo pronti a tornarci ogni giorno nel caso in cui non cambino le cose.”





31 maggio 2016
CasaPound Firenze: "Richiedenti asilo nella zona di Sorgane a Bagno a Ripoli ennesima truffa ai danni dei fiorentini".
"Siamo a venuti a conoscenza da alcuni residenti preoccupati della zona di Sorgane che in via Zoli il comune di Bagno a Ripoli ha inserito alcuni richiedenti asilo in un appartamento che doveva essere destinato a famiglie sotto sfratto - dichiara CasaPound Firenze in una nota - siamo stufi di vedere gli italiani venire sempre dopo tutti gli altri, l'appartamento in questione è di proprietà dell' I.N.P.S. ed è rimasto vuoto per tantissimi anni, è logico e più che sensato chiedersi se non sarebbe stato più sensato riqualificarlo e assegnarlo ad una famiglia italiana in grave emergenza abitativa come sempre di più ce ne sono sul nostro territorio".
"Oltre a questo - prosegue la nota di CasaPound - ci preme sottolineare come per la cooperativa Cristoforo non si tratti assolutamente di accoglienza ma piuttosto di guadagno. L'operazione infatti porterà nelle sue casse oltre 1.000 euro al mese di soldi pubblici per ognuno di questi immigrati e a Sorgane abbiamo già visto l'anno scorso come queste cooperative "accolgono" le persone. Ad esempio quando intascarono oltre 200.000 euro per tenere due mesi un centinaio di rom nella foresteria Pertini che puntualmente bivaccavano nel giardino pubblico adiacente alla struttura rendendolo inservibile alla cittadinanza".
"Come CasaPound Firenze - termina la nota - riteniamo sia vergognoso regalare tutto questo denaro alle cooperative, anche perché la percentuale di richiedenti asilo ai quali la richiesta viene effettivamente accettata è bassissima,sono pochissimi quelli scappano realmente da una guerra, la maggioranza sono semplici immigrati clandestini come anche in questo caso. Pare proprio, infatti, che si tratti di provenienti dalla Costa D'Avorio, nazione non in guerra. Ci mettiamo dunque a disposizione dei cittadini di Bagno a Ripoli e di Sorgane per qualsiasi iniziativa vorranno prendere nei confronti di quest'ennesima ingiustizia ai danni del popolo italiano, perchè è inaccettabile pensare di destinare 1.000 euro al mese di soldi pubblici ad una cooperativa per far finta di accogliere dei finti profughi quando ci sono pensioni che raggiungono a malapena i 400 euro."
11 maggio 2016
CasaPound Firenze: “Gravissimo che il PD finanzi con 120.000 euro anarchici e centri sociali”
La Regione Toscana ha deciso di andare avanti con il finanziamento di 120.000 euro alla sede dell’associazione comunista “Il Melograno”, nonostante che proprio da li siano partiti gli anarchici che 20 giorni fa iniziarono violenti scontri terminati con il lancio di 4 bombe molotov sulla caserma dei carabinieri di Rovezzano. CasaPound Firenze sottolinea la sempre più evidente collusione tra il Pd e le frange violente dell’antifascismo.
E’ gravissimo che il Partito Democratico abbia confermato il finanziamento di 120.000 al circolo comunista Il Melograno – dichiarano da CasaPound Firenze – testimonianza questa della vera e propria collusione tra Partito Democratico e i gruppi dei centri sociali anarchici e antifascisti, evidentemente dietro all’ipocrisia delle frasi di circostanza a condanna delle ripetute violenze, chi governa città e regione ha interesse a tutelare questi soggetti, probabilmente perché fa comodo avere cani da guardia pronti ad essere sciolti per tentare di limitare la libertà d’espressione dell’avversario politico di turno come più volte accaduto con CasaPound e non solo. Non vediamo altra spiegazione logica a tutto questo, anche perché è profondamente ingiusto che con tutta l’emergenza sociale che c’è in Toscana e con la crisi che ha colpito le famiglie italiane si gettino soldi per finanziare un circoletto di estremisti di sinistra – continua la nota - che ha peraltro sempre disatteso tutti gli scopi sociali che aveva promesso di raggiungere quando il comune gli affidò gratuitamente lo stabile nel quale hanno sede tutt’ora e dal quale sono partiti i protagonisti degli scontri del 20 aprile scorso.
Abbiamo più volte visto con quanta inflessibilità e talvolta addirittura prepotenza Comune e Regione abbiano agito nei confronti degli imprenditori che posseggono locali, ristoranti e pub i cui avventori è capitato abbiano dato in escandescenze o anche semplicemente fatto schiamazzi, intervenendo con multe, chiusure e denunce anche pesanti.Qui nonostante si sia di fronte ad un circolo al quale sono stati anche contestati abusi edilizi, che organizza feste e cene dalle quali trae guadagni senza alcun permesso o autorizzazione e i cui avventori hanno iniziato veri e propri tafferugli con polizia e carabinieri, nessuna delle istituzioni preposte non solo non ha pensato a emettere un provvedimento come avrebbe invece fatto con un normale imprenditore o commerciante, ma addirittura hanno stanziato definitivamente 120.000 di soldi dei contribuenti in favore di questa pseudo-associazione. - conclude la nota - Saremo sempre in prima linea per far sapere ai cittadini come il PD gestisce queste situazioni e i soldi pubblici ed è questo è il vero motivo per il quale il partito di Renzi teme così tanto CasasPound”.
21 aprile 2016
CasaPound Firenze: "A Firenze c'è un problema politico di intolleranza e violenza, e quel problema non siamo noi"
"Soltanto adesso, dopo il lancio delle bombe molotov contro la caserma dei Carabinieri di via Aretina, tutti si stanno accorgendo che a Firenze c’è un problema politico fatto di intolleranza e violenza. E quel problema non è CasaPound”, così dichiara in una nota il Direttivo provinciale fiorentino di CasaPound a poche ore dai fatti che hanno visto coinvolti militari dell’Arma da una parte e anarchici dall’altra.
“Sono mesi che noi di CasaPound e l’associazione culturale il Bargello denunciamo il clima aggressivo e intimidatorio assunto da alcune frange degli ambienti anarchici ed antagonisti fiorentini”, prosegue la nota di CPI Firenze, “clima sfociato in aggressioni con spranghe e mattoni contro nostri militanti e bombe piazzate davanti alla libreria di Coverciano. Un clima, peraltro, creato in parte persino da esponenti della sinistra cittadina che non solo ci additavano come un problema da risolvere con qualunque mezzo, ma che più volte hanno chiesto anche nelle sedi istituzionali la chiusura delle nostre sedi, obiettivo anche delle violenze antagoniste".
“Noi non pretendiamo repressioni a casaccio" conclude la nota di CasaPound Firenze, “se ci sono responsabilità penali lo accerteranno gli organi competenti. Quello che però ci preme far notare è che il centro-sinistra fiorentino non può svegliarsi soltanto adesso perché sono stati colpiti i Carabinieri facendo finta che le aggressioni dei mesi scorsi nei nostri confronti non siano mai avvenute. E, comunque, ci auguriamo che a sinistra si prenda atto che il vero problema a Firenze sono gli anarchici non noi, e che pertanto possa instaurarsi un clima sereno, visto che da parte nostra la disponibilità al dialogo non è mai mancata".
Ufficio stampa di CasaPound Firenze
7 aprile 2016
CasaPound Firenze manifesta contro i 12 europarlamentari PD che hanno votato a favore dell'olio tunisino
Firenze, 7 Aprile - I militanti di CasaPound Firenze hanno messo in atto, nella giornata di ieri, una protesta per denunciare pubblicamente i dodici parlamentari europei del Partito Democratico che hanno votato a favore dell’invasione dell’olio tunisino. Uno striscione con la scritta “DIFENDIAMO L'AGRICOLTURA ITALIANA: NO ALL'OLIO TUNISINO” è stato affisso nella notte alla Coop di Ponte a Greve mentre durante tutta la giornata di ieri, davanti ad alcuni supermercati cittadini, sono stati distribuiti volantini con la foto dei parlamentari e la scritta “NEMICI DELLA NAZIONE”. Inoltre, sempre davanti ai supermercati presso i quali è stato effettuato il volantinaggio sono stati affissi anche dei manifestini di denuncia. “In un momento di gravissima crisi per il settore agroalimentare italiano”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile Provinciale di CasaPound Firenze, “i dodici parlamentari europei del PD hanno dimostrato di non avere assolutamente a cuore le sorti dell’economia nazionale, bensì di rispondere solo a logiche di lobby e a poteri forti stranieri”.
“L’episodio è ancora più grave”, prosegue Di Giulio, “se si pensa che nel gruppo sono presenti sindacalisti come Cofferati e Panzeri, imprenditori come Soru e persino Kashetu Kyenge che in questi anni non ha perso occasione di sostenere di sentirsi oltre che congolese anche italiana ma alla prima occasione, evidentemente, non aveva ben chiaro quale fosse l’interesse per l’Italia”.
“Ci auguriamo”, conclude il Responsabile di CPI, “che gli italiani inizino seriamente ad aprire gli occhi e a capire che è in corso una vera e propria svendita del patrimonio pubblico, dell’economia e della sovranità nazionale e che il PD, grazie alla complicità dei principali partiti d’opposizione, è il primo responsabile di questo scempio” .
Ufficio stampa CasaPound Firenze
23 marzo 2016
CasaPound Firenze: "Altro sfregio al quartiere di S. Jacopino con scritte deliranti"
Questa mattina il quartiere di S. Jacopino a Firenze si è svegliato, per l’ennesima volta da quando é presente l'occupazione antifascista di via Toselli, con il solito regalo: muri imbrattati, scritte offensive e minacciose, vetrine macchiate con vernice spray.
“Ormai è l’abitudine”, dichiara in una nota il Direttivo di CasaPound Firenze che proprio in quella zona ha la propria sede cittadina, “ed è incredibile che un gruppo di deficienti possa insudiciare impunemente decine di muri e vetri con frasi idiote e farneticanti”. “Da quando 7 mesi fa, ci siamo insediati in S. Jacopino”, prosegue la nota di CPI Firenze, “abbiamo contribuito il più possibile all'opera di riqualificazione e di riacquisto del decoro del quartiere collaborando attivamente con i comitati di quartiere e i cittadini tutti, ma periodicamente c’è chi tenta di far ricadere la zona nel degrado peggiore. Frasi come ‘rapinami’ vergata sulla vetrina delle Poste o ‘muri puliti popolo muto ” scritta sul muro di un’abitazione privata o anche delle gratuite bestemmie, danno bene l’idea dell’idiozia dei responsabili”.
“Non è un caso che questa situazione”, conclude il Direttivo di CasaPound Firenze, “sia iniziata con l’occupazione di uno stabile in via Toselli. Occupazione tollerata sia dalle forze dell'ordine, sia da Pd e Sel, forze politiche che appena due mesi fa ebbero esponenti istituzionali a dimostrare in piazza fianco a fianco con gli occupanti anarchici. Non ci meraviglia, pertanto, che da parte di quei partiti vi sia un silenzio assordante che la dice lunga su come la pensino in merito al decoro del quartiere e di tutta la città”.






“Ormai è l’abitudine”, dichiara in una nota il Direttivo di CasaPound Firenze che proprio in quella zona ha la propria sede cittadina, “ed è incredibile che un gruppo di deficienti possa insudiciare impunemente decine di muri e vetri con frasi idiote e farneticanti”. “Da quando 7 mesi fa, ci siamo insediati in S. Jacopino”, prosegue la nota di CPI Firenze, “abbiamo contribuito il più possibile all'opera di riqualificazione e di riacquisto del decoro del quartiere collaborando attivamente con i comitati di quartiere e i cittadini tutti, ma periodicamente c’è chi tenta di far ricadere la zona nel degrado peggiore. Frasi come ‘rapinami’ vergata sulla vetrina delle Poste o ‘muri puliti popolo muto ” scritta sul muro di un’abitazione privata o anche delle gratuite bestemmie, danno bene l’idea dell’idiozia dei responsabili”.
“Non è un caso che questa situazione”, conclude il Direttivo di CasaPound Firenze, “sia iniziata con l’occupazione di uno stabile in via Toselli. Occupazione tollerata sia dalle forze dell'ordine, sia da Pd e Sel, forze politiche che appena due mesi fa ebbero esponenti istituzionali a dimostrare in piazza fianco a fianco con gli occupanti anarchici. Non ci meraviglia, pertanto, che da parte di quei partiti vi sia un silenzio assordante che la dice lunga su come la pensino in merito al decoro del quartiere e di tutta la città”.






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