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21 giugno 2013

CasaPound Firenze sul 'Caso Forteto': "Fino a quando si permetteranno intimidazioni e regolamenti di conti?"

Per l'ennesima volta dobbiamo registrare una vigliacca aggressione nei confronti di una delle vittime del Forteto. Domenica scorsa infatti Jonathan Bimonte, uno dei giovani che ha denunciato gli abusi subìti nella comunità, è stato fatto oggetto di un vero e proprio pestaggio in pieno giorno a Dicomano da parte di un gruppo di ragazzi del Forteto. 
 CasaPound Firenze oltre ad esprimere la propria solidarietà e la vicinanza alla vittima si chiede e, soprattutto, chiede alle autorità ed istituzioni locali e regionali quando verranno prese tutte le misure necessarie affinché le vittime degli abusi vengano realmente tutelate e certe persone della comunità del Forteto vengano poste in condizione di non nuocere a coloro che hanno coraggiosamente denunciato le violenze e i soprusi.
"Registriamo", dichiara il Responsabile di CPI Firenze Saverio Di Giulio, "uno strano comportamento sia delle istituzioni locali sia di una parte della stampa locale che tendono il più possibile a minimizzare, se non addirittura a mettere a tacere, lo scandalo e che sorvolano volutamente su episodi gravissimi come l'aggressione nei confronti di Jonathan Bimonte".
"E' un anno e mezzo che sono scattati gli arresti e le denunce", prosegue Di Giulio, "eppure, fatta eccezione per il 'profeta' Fiesoli gli indagati sono ancora tutti al loro posto e adesso stanno passando anche al contrattacco mediante aggressioni ed intimidazioni come quella di domenica. Come mai non si è sentita una sola parola di condanna di questo episodio da parte dei sindaci di Vicchio e Dicomano? E il PD mugellano cosa fa? Continua ad organizzare mobilitazioni antifasciste per impedire fantomatiche strumentalizzazioni della vicenda piuttosto che prendere una posizione netta ed intransigente contro la comunità del Forteto?".
"Sarebbe l'ora", conclude il responsabile Provinciale di CasaPound Firenze, "che venissero prese misure drastiche verso gli indagati, a partire dall'allontamento coatto dal territorio vicchiese fino a provvedimenti più radicali qualora proseguissero le aggressioni. Per non parlare poi della Cooperativa che dovrebbe essere immediatamente commissariata con l'estromissione dei soci accusati degli abusi e delle violenze. Ma fino ad oggi tutto questo non è stato fatto e temiamo, a questo punto, che quando verrà fatto potrà esere troppo tardi".

8 maggio 2013

Radio Bandiera Nera Firenze presenta: Gli scandali del Forteto.

Questa sera a partire dalla mezzanotte su Radio Bandiera Nera,la radio ufficiale di CasaPound Italia,speciale di CasaPound Firenze sulla vicenda Il Forteto. Con notizie e vicende ancora inedite.

Possibilita' di intervenire in diretta.




[modifica 12/05/2013]

Ecco a vostra disposizione la registrazione della puntata,ascoltatela.

 http://radiobandieranera.org/?p=1309

5 maggio 2013

Caso "Il Forteto": protesta di CasaPound Firenze davanti al Comune di Vicchio contro sindaco e servizi sociali

Firenze - Questa mattina decine di militanti di CasaPoundItalia Firenze, guidati dal Responsabile Provinciale Saverio Di Giulio, hanno protestato davanti al municipio di Vicchio di Mugello contro il sindaco Izzo e iservizi sociali del Comune in merito ai silenzi e alle reticenze che hannoaccompagnato tutta la vicenda della comunità de “Il Forteto”. E’ stato espostouno striscione riportante la scritta “SINDACO E ASSISTENTI SOCIALI COMPLICI DEIMAIALI” e sono stati lanciati cori all’indirizzo del primo cittadino e della responsabile dei servizi del Comune.

”Nonostante sia passato già un anno e mezzodall’arresto del fondatore della comunità, Rodolfo Fiesoli,” puntualizza DiGiulio,  “sulla vicenda di abusisessuali, fisici e psichici su decine di minori affidati alla comunità ci sonoancora mille lati oscuri. Lati oscuri sui quali le amministrazioni locali piùinteressate non pare proprio abbiano intenzione di fare luce. In particolare ilComune di Vicchio che dovrebbe spiegare perché a tutt’oggi non si è neppurecostituito parte civile nel processo contro i 23 indagati per gli abusi neiconfronti di bambini e adolescenti”.

“Ma di domande da fare all’attuale sindaco Izzo, all’assessoreai servizi sociali e magari anche ai due sindaci precedenti  (Lorini e Bolognesi )”, prosegue Di Giulio, “cene sarebbero parecchie altre da fare. Ad esempio com’è stato possibile chenessuno di loro non solo non si fosse accorto di nulla ma non si fosse neppureposto il problema dell’affidamento di minori in una comunità i cui due “capi”(Fiesoli e Goffredi) erano già stati condannati per abusi su minori consentenza passata in giudicato nel 1985 e persino con una sentenza  del 2000da parte della Corte Europea dei Diritti dell’uomo di Strasburgo. E anche quantoe come hanno controllato gli affidamenti in quella comunità, soprattutto allaluce delle denunce che erano già state presentate dieci anni fa da giovani cheerano fuggiti da Il Forteto”.
“Non è che questo imbarazzante silenzio di tuttal’amministrazione comunale vicchiese”, conclude il Responsabile di CPI Firenze, "nasconda verità troppo scomode che la Commissione d’inchiesta della RegioneToscana sui fatti accaduti nella comunità mugellana ha iniziato a portare alloscoperto?  Ad esempio, nella relazionedella Commissione, vengono elencati i politici a livello locale e nazionale, nonché magistrati e professionisti, chesi facevano belli con le visite al Forteto e magari con presentazioni,convegni, prefazioni di libri, mentre intanto il Fiesoli garantiva alla sinistravicchiese tessere di partito, voti alle elezioni e posti di lavoro. Magari ilsilenzio degli amministratori deriva da queste imbarazzanti verità? Il sindaco e l’assessore ai servizi sociali rispondano alle nostre domande piuttosto che presentarsi dopo venti giorni a parlare ai microfoni de Le Iene con le domande preconfezionate dal partito, e successivamente si adoperino affinche' il caseificio de il Forteto venga espropriato agli attuali proprietari e dato in gestione ai lavoratori che non si sono macchiati delle bestialita' citate, e una volta fatto cio' si dimettano,ovviamente solo dopo aver costituito il comune di Vicchio come parte civile nel processo contro Fiesoli e i suoi accoliti.








 



CasaPound Firenze