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10 ottobre 2013

Volantinaggio di CasaPound Firenze alla fiera di Scandicci per famiglia italiana in difficolta'.

Nella giornata di sabato scorso i militanti di CasaPound Firenze hanno svolto un volantinaggio ed una raccolta di generi di prima necessità a favore della famiglia di cittadini scandiccesi che da oltre un anno alloggia in un camper nella più totale indifferenza delle autorità comunali.
“Nonostante il Sindaco e l’intera amministrazione sia a conoscenza della situazione”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile Provinciale di CasaPound Firenze, “la situazione è ancora ferma, con la signora gravemente ammalata e un bambino piccolo che necessiterebbero di un vero alloggio. E invece nessuno, tranne noi, sta alzando un solo dito per aiutare queste persone”.
“Peraltro”,  sottolinea Di Giulio, “siamo venuti pure a conoscenza del fatto che mentre noi ci stiamo attivando attraverso tutte le strade percorribili per giungere ad una soluzione positiva del problema, sempre al mercato di Scandicci è presente un banchino permanente, curato da una nota associazione di sinistra, che ha il solo scopo di raccogliere firme per la chiusura di CasaPound. Magari queste persone invece di cercare visibilità e una ragione di esistenza in CasaPound non potrebbero impegnarsi come noi per risolvere il grave problema che assilla la famiglia di loro concittadini? Considerando poi i sostanziosi finanziamenti pubblici che percepiscono avrebbero anche notevoli mezzi in più rispetto ad una piccola associazione come la nostra che si basa solo sull’autofinanziamento dei propri militanti”.
“Non si preoccupino di noi questi raccoglitori di firme di professione”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “il loro aiuto sarebbe ben accetto e saremmo soltanto felici di sapere che anche qualcun altro si sta occupando della famiglia in questione. A differenza loro noi non abbiamo pregiudiziali, discriminanti o rifiuti aprioristici di collaborazione con chiunque. A noi interessa la sorte dei nostri connazionali, mentre per altri non siamo assolutamente certi che sia così.”



27 giugno 2013

Saverio Di Giulio in merito all'incredibile denuncia ricevuta dopo le proteste contro Il Forteto.

Il giorno 05/06/2013 viene recapitato presso la mia abitazione un atto giudiziario. Una volta aperta la missiva scopro che si tratta di una chiusura di indagini preliminari con rinvio a giudizio per un presunto reato compiuto il 4 maggio del 2013.
Accolgo la notizia con stupore anche perche' solitamente in Italia le indagini preliminari durano in media alcuni mesi e nel mio caso, visto la data di invio della lettera (31 maggio), si tratta di circa 2 settimane. Inizio quindi a chiedermi come mai in questo caso la giustizia italiana, solitamente lenta e macchinosa, abbia ritrovato improvvisamente celerita'.

Cerchiamo allora di ipotizzare il perche' di tanta abnegazione iniziando dai fatti contestatimi.
I fatti fanno riferimento alla protesta di CasaPound Firenze andata in scena a Vicchio contro le violenze sui bambini de "Il Forteto", protesta pacifica compiuta senza intralciare il traffico e senza interrompere alcun pubblico servizio, protesta molto partecipata e approvata anche dalla gente del posto tranne che, ovviamente, dagli esponenti del Partito Democratico e dell'ANPI che fin da subito si sono schierati su posizioni di difesa nei confronti dei loro compagni implicati nelle violenze. Perche' dunque procedere con una denuncia nei confronti del promotore di tale protesta quando questa non solo non ha arrecato nessun disturbo alla cittadinanza ma, anzi, e' stata da essa decisamente approvata?
A pensar male si fa peccato diceva qualcuno, ma spesso ci si azzecca...E in una vicenda dove per 30 anni, nonostante numerose denunce, si sono taciuti e ignorati efferati crimini su oltre sessanta bambini indifesi fa sorridere pensare a questa celerità nel denunciare chi ha semplicemente cercato di smuovere le coscienze con un'azione pacifica quando, peraltro, sono notizie di questi giorni le reiterate aggressioni compiute nella piu' totale impunità nei confronti delle vittime che hanno trovato il coraggio di denunciare gli abusi. Come può dunque non venire il dubbio che forse la mia "pratica" sia stata oggetto di una "spintina" da parte di tutte le personalità coinvolte in questa vicenda, dagli illustri magistrati ai politici influenti? Come si puo' non pensare che ci sia qualcuno al quale interessa che venga fermato con ogni mezzo chi, partendo dal basso, cerca di raccontare una realtà terribile che faceva però comodo anche molto in alto per motivi economici, politici e forse anche per altro?
Opportunista e viscido, infine, il comportamento del PD di Vicchio e del Mugello che non solo continua a non sostenere in nessun modo le vittime, ma tace sulle violenze non prendendo provvedimenti nei confronti di nessuno, quasi come se non vi fossero organi competenti negli enti locali evidentemente responsabili di gravissime negligenze, ma continuando a ciarlare di strumentalizzazione contro chiunque provi a chiedere che vengano chiarite tutte le responsabilità.
Qualunque sia la verità prima o poi la sapremo ma, adila' di questo, ciò che mi sento di dire a questi signori è che non ci sarà denuncia inventata di sana pianta che fermerà il virus verità che continueremo a diffondere. Fino a che l'ultimo colpevole, colluso o omertoso non sara' scoperto la nostra lotta non si fermera'. E' una promessa.

Saverio Di Giulio, CasaPound Firenze.