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12 agosto 2014

Commemorazione dei Franchi Tiratori Fiorentini al cimitero di Trespiano.

Nella mattinata di domenica 10 agosto, una delegazione di militanti di CasaPound Firenze si è recata presso il cimitero di Trespiano per commemorare i combattenti della Repubblica Sociale Italiana caduti nella difesa di Firenze del 1944. Sono stati deposti davanti al sacrario una corona di alloro e una targa in cotto recante la scritta "BISOGNA PORTARE AI VIVI CHE SONO MORTI LA FIACCOLA DEI MORTI CHE SONO VIVI".
"Abbiamo deciso di diffondere la notizia solo a cose fatte e comunque non mi dilungherò molto", dichiara Saverio Di Giulio Responsabile di CasaPound  Firenze, "perché i morti, di qualsiasi colore, richiedono rispetto e silenzio, rispetto che non sussiste quando si strumentalizza l'avvenimento a scopi propagandistici e tanto meno quando si scatenano indegne gazzarre o si specula giornalisticamente su un avvenimento che dovrebbe essere sacro, a prescindere dai giudizi storico-politici sulla guerra civile in Italia. E' stata una cerimonia breve, intensa e commovente in ricordo di ragazzi, anche semplici adolescenti, che decisero volontariamente e consapevolmente di morire per una causa in cui credevano".
 
 




10 agosto 2013

Onore ai Franchi Tiratori

Questa mattina CasaPound Firenze si è recata al Sacrario dei Martiri della Repubblica Sociale, al cimitero di Trespiano, per rendere omaggio, come ogni anno a coloro che sacrificando la loro vita resero immortale l'idea dalla quale il nostro agire trae continua ispirazione. Come in tutte le precedenti occasioni, abbiamo scelto di anticipare di ventiquattr'ore il teatrino mediatico che ogni anno si inscena intorno ai nostri valorosi caduti. Consapevoli della sacralità del momento, abbiamo preferito commemorare a modo nostro, con la compostezza che sempre ci ha contraddistinto, senza dare in pasto ai giornali, ai politici di "destra" e di "sinistra", agli speculatori e agli sciacalli di ogni ordine e grado il ricordo dei caduti della RSI. 

Dopo aver acceso la fiaccola che sta a simbolo dell'idea, ed aver apposto la corona di fiori, omaggio di tutti i camerati alla memoria dei loro predecessori caduti, sono stati letti i pensieri che alcuni camerati avevano preparato per l'occasione. Li riportiamo integralmente, certi di poter fare cosa gradita a chi, come noi, sente un profondo legame spirituale con coloro che seppero morire per onorare il Fascismo.


A Voi, figli della nostra Patria, che nobilitaste il valore della parola Italia col vostro sacrificio.

A Voi, avanguardia del popolo, che con il vostro gesto riaccendeste una scintilla di speranza nel futuro.

A Voi, valorosi soldati, che faceste di Firenze le Termopili d'Italia, che inchiodaste il nemico straniero per giorni, che puniste, dalla sovrana posizione offerta dai tetti della nostra città, i banditi e i traditori che accorrevano per traformare un'onorevole sconfitta in una umiliante vittoria.

A Voi, creature del Fascismo, che restaste al vostro posto mentre tutto cadeva in pezzi, dimostrando ai vili che scappavano, agli opportunisti che cambiavano giubba, agli infami che danzavano sui corpi dei loro fratelli, che chi crede nella nostra idea è pronto a battersi anche da solo contro tutti.

A Voi, difensori della Rivoluzione, che andaste a morire per renderla immortale,e permettere a noi, vostri eredi spirituali, di alimentarne il sogno.

A Voi, Franchi Tiratori Fiorentini, che ancora vegliate sopra Firenze da questa collina


Eterno Riposo
Eterno Ricordo
Eterno Onore




Sii degno

Anche solo per difendere il nome di coloro che infamati, torturati e uccisi dalla vigliaccheria hanno riso in fronte alla morte.

Sii riconoscente

Verso quei ragazzi che consci hanno deciso di sacrificare la vita terrena per un vivere più grande.
sii fiero, di poter portare avanti l indistruttibile idea fascista, se puoi farlo è solo grazie a camerati come loro che hanno dato tutto ciò che avevano ottenendo indietro mezzo chilo di piombo. A 69 anni di distanza continuano a vivere, le loro idee continuano a pulsare nei cuori di tutti coloro che sono con noi in questa assolata mattinata dia agosto. Se oggi riusciamo ad ammirare Firenze, la nostra Firenze, con il suo ponte vecchio, col suo battistero col suo campanile di giotto, ancora piena del suo splendore lo dobbiamo solo a loro e non certo a quei traditori che avrebbero voluto la città distrutta.

Affermo con certezza ora e sempre la nostra immane riconoscenza a loro giovani leoni,la nostra fierezza di essere gli unici figli ed eredi spirituali, degni di questo nome , di loro martiri dell' idea assoluta, La nostra promessa di portare in altro la loro e la nostra fiaccola è, una di quelle promesse che gridate al cielo avrà un eco che risuonerà per l' intera eternità.





"Commemorare i franchi tiratori è un privilegio che pochi potranno dire un giorno di aver avuto. 
 
Ricordare infatti coloro che scelsero di sacrificare la propria vita per l'ultima strenua difesa delle città italiane, richiede la ferma coscienza di vedere in quel gesto spontaneo il religioso amore verso la Patria. Nel momento in cui tutti gli ignavi si gettavano fra le braccia di un esercito invasore, ancora una volta c'era chi opponeva al trionfo del materialismo l'ultimo suo proiettile, consacrato nel sangue di chi già sapeva che l'avrebbe atteso la morte. Così come gli eroici guerrieri giapponesi, ecco che si innalza nella nostra terra la figura di un combattente libero, volontario, determinato e forse per questo ancora più odiato dai nemici. 

Che il loro estremo sacrificio possa sempre indicarci la via dell'Onore, che il sangue da loro versato possa fecondare la nostra Patria e farla risorgere atttraverso le nostre battaglie."