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26 agosto 2014

CasaPound Firenze: "Apprezziamo la proposta di Sgarbi ma siamo contrari al 'prestito' della Venere all'Expo. E se Firenze avesse avuto un vero aeroporto..."

A proposito della proposta di Vittorio Sgarbi di “prestare” all’Expo di Milano la Venere del Botticelli CasaPound Firenze si dice nettamente contraria.
“Siamo contrari”, specifica Saverio di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “perché Vittorio Sgarbi, al quale peraltro va tutta la nostra stima, non può paragonare la situazione dei Bronzi di Riace con quella della Venere. I Bronzi sono esposti a Reggio Calabria, città che non godrà assolutamente dei benefici della grande manifestazione meneghina e, sicuramente, nessun visitatore dell’Expo penserà bene di arrivare alla punta dello stivale per ammirare quelle due meravigliose statue. Ben diversa è la situazione di Firenze, raggiungibile in appena un’ora e mezzo di treno ad alta velocità dalla Stazione Centrale di Milano e che si priverebbe di una delle maggiori attrazioni che potrebbero invitare i visitatori presenti nel capoluogo lombardo a visitare la nostra città”.
“Spostare la Venere a Milano”, prosegue Di Giulio, “in pratica penalizzerebbe Firenze, e gli Uffizi in particolare, perché menomerebbe proprio la sala del Botticelli di una delle opere di maggior richiamo, inoltre considerando che Firenze, per vicinanza con la sede dell’Expo, per richiamo turistico, per capacità ricettiva alberghiera e per collegamenti ferroviari e autostradali è destinata ad essere la città che potrà usufruire più di tutte le altre città italiane del maggior afflusso di turisti provocato dall’evento milanese, la mancanza dell’opera del Botticelli provocherebbe un danno ben superiore al sostegno economico al quale ha accennato Sgarbi. Per questi motivi, pur apprezzando lo spirito della proposta di Sgarbi restiamo fermamente contrari al prestito della Venere”.
“Mi sia consentito”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “anche di far notare che se Firenze fosse stata dotata di un aeroporto cittadino ben più attrezzato di quello attuale una parte consistente dei visitatori dell’Expo provenienti dall’estero avrebbero potuto individuare come prima meta italiana proprio la nostra città, per poi spostarsi successivamente a Milano. Sicuramente in pochi sceglieranno invece Pisa che è completamente tagliata fuori dai collegamenti diretti per la Lombardia. Ma a Firenze ci perdiamo dietro le guerre di campanile ed ai regolamenti di conti tra correnti del PD e così l’ennesima occasione di crescita economica per l’intera toscana, e non solo per Firenze, è stata persa”.
A proposito della proposta di Vittorio Sgarbi di “prestare” all’Expo di Milano la Venere del Botticelli CasaPound Firenze si dice nettamente contraria. “Siamo contrari”, specifica Saverio di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “perché Vittorio Sgarbi, al quale peraltro va tutta la nostra stima, non può paragonare la situazione dei Bronzi di Riace con quella della Venere. I Bronzi sono esposti a Reggio Calabria, città che non godrà assolutamente dei benefici della grande manifestazione meneghina e, sicuramente, nessun visitatore dell’Expo penserà bene di arrivare alla punta dello stivale per ammirare quelle due meravigliose statue. Ben diversa è la situazione di Firenze, raggiungibile in appena un’ora e mezzo di treno ad alta velocità dalla Stazione Centrale di Milano e che si priverebbe di una delle maggiori attrazioni che potrebbero invitare i visitatori presenti nel capoluogo lombardo a visitare la nostra città”. “Spostare la Venere a Milano”, prosegue Di Giulio, “in pratica penalizzerebbe Firenze, e gli Uffizi in particolare, perché menomerebbe proprio la sala del Botticelli di una delle opere di maggior richiamo, inoltre considerando che Firenze, per vicinanza con la sede dell’Expo, per richiamo turistico, per capacità ricettiva alberghiera e per collegamenti ferroviari e autostradali è destinata ad essere la città che potrà usufruire più di tutte le altre città italiane del maggior afflusso di turisti provocato dall’evento milanese, la mancanza dell’opera del Botticelli provocherebbe un danno ben superiore al sostegno economico al quale ha accennato Sgarbi. Per questi motivi, pur apprezzando lo spirito della proposta di Sgarbi restiamo fermamente contrari al prestito della Venere”. “Mi sia consentito”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “anche di far notare che se Firenze fosse stata dotata di un aeroporto cittadino ben più attrezzato di quello attuale una parte consistente dei visitatori dell’Expo provenienti dall’estero avrebbero potuto individuare come prima meta italiana proprio la nostra città, per poi spostarsi successivamente a Milano. Sicuramente in pochi sceglieranno invece Pisa che è completamente tagliata fuori dai collegamenti diretti per la Lombardia. Ma a Firenze ci perdiamo dietro le guerre di campanile ed ai regolamenti di conti tra correnti del PD e così l’ennesima occasione di crescita economica per l’intera toscana, e non solo per Firenze, è stata persa”. Fonte: Ufficio Stampa di CasaPound Firenze

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/08/25/casapound-apprezziamo-la-proposta-di-sgarbi-ma-siamo-contrari-al-prestito-della-venere-allexpo/
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A proposito della proposta di Vittorio Sgarbi di “prestare” all’Expo di Milano la Venere del Botticelli CasaPound Firenze si dice nettamente contraria. “Siamo contrari”, specifica Saverio di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “perché Vittorio Sgarbi, al quale peraltro va tutta la nostra stima, non può paragonare la situazione dei Bronzi di Riace con quella della Venere. I Bronzi sono esposti a Reggio Calabria, città che non godrà assolutamente dei benefici della grande manifestazione meneghina e, sicuramente, nessun visitatore dell’Expo penserà bene di arrivare alla punta dello stivale per ammirare quelle due meravigliose statue. Ben diversa è la situazione di Firenze, raggiungibile in appena un’ora e mezzo di treno ad alta velocità dalla Stazione Centrale di Milano e che si priverebbe di una delle maggiori attrazioni che potrebbero invitare i visitatori presenti nel capoluogo lombardo a visitare la nostra città”. “Spostare la Venere a Milano”, prosegue Di Giulio, “in pratica penalizzerebbe Firenze, e gli Uffizi in particolare, perché menomerebbe proprio la sala del Botticelli di una delle opere di maggior richiamo, inoltre considerando che Firenze, per vicinanza con la sede dell’Expo, per richiamo turistico, per capacità ricettiva alberghiera e per collegamenti ferroviari e autostradali è destinata ad essere la città che potrà usufruire più di tutte le altre città italiane del maggior afflusso di turisti provocato dall’evento milanese, la mancanza dell’opera del Botticelli provocherebbe un danno ben superiore al sostegno economico al quale ha accennato Sgarbi. Per questi motivi, pur apprezzando lo spirito della proposta di Sgarbi restiamo fermamente contrari al prestito della Venere”. “Mi sia consentito”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “anche di far notare che se Firenze fosse stata dotata di un aeroporto cittadino ben più attrezzato di quello attuale una parte consistente dei visitatori dell’Expo provenienti dall’estero avrebbero potuto individuare come prima meta italiana proprio la nostra città, per poi spostarsi successivamente a Milano. Sicuramente in pochi sceglieranno invece Pisa che è completamente tagliata fuori dai collegamenti diretti per la Lombardia. Ma a Firenze ci perdiamo dietro le guerre di campanile ed ai regolamenti di conti tra correnti del PD e così l’ennesima occasione di crescita economica per l’intera toscana, e non solo per Firenze, è stata persa”. Fonte: Ufficio Stampa di CasaPound Firenze

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Home Firenze e Provincia << Indietro CasaPound: “Apprezziamo la proposta di Sgarbi ma siamo contrari al ‘prestito’ della Venere all’Expo” 25 agosto 2014 13:57 Politica e Opinioni Firenze Venere Botticelli A proposito della proposta di Vittorio Sgarbi di “prestare” all’Expo di Milano la Venere del Botticelli CasaPound Firenze si dice nettamente contraria. “Siamo contrari”, specifica Saverio di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “perché Vittorio Sgarbi, al quale peraltro va tutta la nostra stima, non può paragonare la situazione dei Bronzi di Riace con quella della Venere. I Bronzi sono esposti a Reggio Calabria, città che non godrà assolutamente dei benefici della grande manifestazione meneghina e, sicuramente, nessun visitatore dell’Expo penserà bene di arrivare alla punta dello stivale per ammirare quelle due meravigliose statue. Ben diversa è la situazione di Firenze, raggiungibile in appena un’ora e mezzo di treno ad alta velocità dalla Stazione Centrale di Milano e che si priverebbe di una delle maggiori attrazioni che potrebbero invitare i visitatori presenti nel capoluogo lombardo a visitare la nostra città”. “Spostare la Venere a Milano”, prosegue Di Giulio, “in pratica penalizzerebbe Firenze, e gli Uffizi in particolare, perché menomerebbe proprio la sala del Botticelli di una delle opere di maggior richiamo, inoltre considerando che Firenze, per vicinanza con la sede dell’Expo, per richiamo turistico, per capacità ricettiva alberghiera e per collegamenti ferroviari e autostradali è destinata ad essere la città che potrà usufruire più di tutte le altre città italiane del maggior afflusso di turisti provocato dall’evento milanese, la mancanza dell’opera del Botticelli provocherebbe un danno ben superiore al sostegno economico al quale ha accennato Sgarbi. Per questi motivi, pur apprezzando lo spirito della proposta di Sgarbi restiamo fermamente contrari al prestito della Venere”. “Mi sia consentito”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “anche di far notare che se Firenze fosse stata dotata di un aeroporto cittadino ben più attrezzato di quello attuale una parte consistente dei visitatori dell’Expo provenienti dall’estero avrebbero potuto individuare come prima meta italiana proprio la nostra città, per poi spostarsi successivamente a Milano. Sicuramente in pochi sceglieranno invece Pisa che è completamente tagliata fuori dai collegamenti diretti per la Lombardia. Ma a Firenze ci perdiamo dietro le guerre di campanile ed ai regolamenti di conti tra correnti del PD e così l’ennesima occasione di crescita economica per l’intera toscana, e non solo per Firenze, è stata persa”.

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24 luglio 2013

CasaPound Firenze: Azione in favore dell'ampliamento dell'areoporto di Peretola.

CasaPound Firenze: Azione in favore dell'ampliamento dell'areoporto di Peretola.

Cinquecento aeroplanini sono stati lasciati, questa notte, dai militanti di CasaPound Firenze davanti alla sede del Consiglio Regionale della Toscana dove, oggi, verrà votata la variante al PIT che riguarderà anche, e soprattutto, lo sviluppo dell’aeroporto di Peretola. Cinquecento aeroplanini per invitare la maggioranza a votare a favore dell’allungamento della pista e dell’ampliamento dell’aerostazione fiorentina. Oltre agli aeroplani di carta i militanti di CasaPound hanno anche affisso uno striscione sulla recinzione esterna dell'aerostazione fiorentina riportante la scritta "FIRENZE DEVE VOLARE!".
"Mentre il PD viene dilaniato dalle polemiche interne, da ripicche campanilistiche, da divisioni correntizie e da beghe indegne anche del peggior retrobottega", dichiara il Responsabile di CPI Firenze Saverio Di Giulio, "CasaPound non ha alcun dubbio nel pretendere che lo scalo di Peretola venga potenziato con la realizzazione della pista parallela all’autostrada e della pista di rullaggio".
"E’ incredibile", puntualizza Di Giulio, "che i comuni della Piana e gli amministratori locali della provincia pratese si oppongano al nuovo progetto accampando scuse pretestuose, non comprovate da dati, e dettate soltanto da mere questioni di interesse politico o, peggio ancora, partitico. E’ incredibile soprattutto perché dall’ingrandimento di Peretola trarranno particolare vantaggio proprio quei comuni che adesso si oppongono, grazie soprattutto al fatto che quasi la metà dei passeggeri che già vi transitano lo fanno per affari. E se consideriamo che la maggiore concentrazione del tessuto produttivo e commerciale della Toscana del nord è concentrato nell’area ricompresa tra i comuni di Sesto Fiorentino e Prato non è difficile desumere che dall’espansione dell’aeroscalo il maggior utile sarà appannaggio dei comuni ad ovest del capoluogo di regione".
"CasaPound Firenze", prosegue il Responsabile di CPI, "sostiene non soltanto lo sviluppo di Peretola ma anche la creazione di uno stretto coordinamento e di una forte sinergia con lo scalo di Pisa, al fine di sviluppare un polo aeroportuale che non si faccia schiacciare a nord dagli aeroporti milanesi ed emiliano-romagnoli ed a sud dagli scali romani. E’ bene ricordare, infatti, che se il Consiglio Regionale voterà contro i lavori di ampliamento, Peretola sarà destinato alla definitiva chiusura, perché il Piano Passera ha già declassato Peretola e quindi se lo scalo fiorentino dovrà dare affidamento soltanto sui capitali degli enti locali e non anche su quelli nazionali la sua sorte è già segnata".
"Ecco perché CasaPound Firenze", conclude Di Giulio, "chiede a gran voce che si decida a favore dell’allargamento dell’aerostazione e del suo potenziamento, in modo tale da garantire sia a Firenze che a Pisa un futuro roseo e, di conseguenza, anche al turismo toscano ed alle imprese della nostra regione. Chi si oppone lo fa soltanto per raccattare qualche voto mettendo a rischio il futuro di centinaia di migliaia di persone. E questo non può essere permesso".