7 settembre 2016

Aprirà venerdì 9 settembre alle 16.30 con la presentazione del libro-verità di Lara Foletti “Il sasso che alza il cielo: la mia lunga ricerca della verità sui nonni uccisi dai partigiani” l’edizione 2016 di “Direzione Rivoluzione”, la festa nazionale di CasaPound Italia in programma fino a domenica 11 settembre al Palazzetto dello Sport di Chianciano Terme. A presentare la manifestazione - tre giorni di politica, cultura, sport, musica e volontariato, che, come di consueto, vedranno la partecipazione di militanti e simpatizzanti del movimento in arrivo in Toscana da tutta Italia - sarà il leader di Cpi, Gianluca Iannone, in una conferenza stampa che si terrà giovedì 8 settembre alle 11 nella sede fiorentina di CasaPound, in via Felice Fontana 13,r.
Tanti gli eventi in programma, a cominciare dalla prima giornata: alle 17.30 “Italexit”, colloquio con il guru No euro Antonio Maria Rinaldi, alle 18.30 il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano e il direttore del quotidiano “La Croce” Mario Adinolfi si confronteranno sul tema “L’anti-gender, reazione o rivoluzione?”. Alle 19.30 "La poesia rivoluzionaria di Gabriele D'Annunzio", omaggio a Giorgio Albertazzi a cura di Edoardo Sylos Labini. La serata si chiude alle 21.30 con "La Primavera d'Italia", spettacolo teatrale dedicato alla Grande Guerra.
Riservato allo sport il sabato mattina, con gli stage di pugilato, muay thai e difesa personale a cura del Circuito Combattenti di Cpi. Alle 16.30 la conferenza “Il leone e gli sciacalli: cosa sta succedendo in Siria?” con il presidente della Comunità siriana in Italia Jamal Abo Abbas, Alberto Palladino della onlus Solid, e Giovanni Feola del Fronte europeo per la Siria, mentre alle 17.30 Simone Di Stefano e il deputato di Fdi Massimo Corsaro illustreranno le diverse anime e ragioni del ‘no’ al referendum costituzionale. Alle 18.30 la presentazione del libro del responsabile cultura di Cpi Adriano Scianca “L’identità sacra. Dei, popoli e luoghi al tempo della Grande Sostituzione”. Chiude la serata, alle 21, l’intervento del leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, “Direzione rivoluzione: obbiettivi, bilanci e nuovi traguardi per una comunità in marcia”. Domenica spazio al volontariato: alle 12 pranzo solidale a sostegno della raccolta fondi organizzata dall’associazione di protezione civile La Salamandra per le popolazioni colpite dal terremoto.
Le conferenze saranno trasmesse in diretta su Radio Bandiera Nera (www.radiobandieranera.org), la webradio di CasaPound.


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11 agosto 2016

CENTRO ACCOGLIENZA ANCHE A PERETOLA: PROTESTA DI CPFIRENZE.

CasaPound Firenze ha affisso un grande striscione in via de’ Bosis a Peretola, fuori dallo stabile dove Comune e Prefettura vorrebbero aprire un centro di accoglienza introducendo una trentina di richiedenti asilo.
“Siamo di fronte alla solita operazione speculativa messa in atto della consorteria PD-Cooperative sulla pelle dei fiorentini – dichiara Saverio Di Giulio, Responsabile di CasaPound Firenze – il Comune di Firenze continua a tentare di inserire richiedenti asilo ovunque, questa volta a Peretola, nel bel mezzo di un quartiere con già molti problemi dovuti proprio all’abbandono di questa zona da parte di chi governa la città e, cosa ancor più grave, vicino ad un asilo. Il tutto come sempre senza preavvisare la cittadinanza né fornendo alcuna garanzia su come queste persone verranno gestite e controllate pur essendo sconosciuta la loro storia personale. Come ormai purtroppo succede in tutta Italia, anche in questo caso si tratta di una mera operazione di lucro che poco o niente ha a che vedere con la reale accoglienza di profughi che scappano da guerre o persecuzioni, la stragrande maggioranza di queste persone infatti non proviene da zone di questo tipo e come dicono i numeri a livello nazionale nell’80% dei casi la risposta alla richiesta di asilo sarà negativa. Nel frattempo però, la cooperativa incasserà oltre mille euro al mese per ognuno di loro, soldi pubblici, che secondo noi sarebbero invece dovuti andare alle famiglie italiane in difficoltà, che sono le reali risorse della nostra Nazione”.
“L’atteggiamento della giunta comunale e dell’Assessore Funaro in particolare è vergognoso – prosegue Di Giulio – prima hanno mentito, facendo finta di non sapere niente di questi arrivi nonostante ne fossero perfettamente a conoscenza, poi messi alle strette dalla mobilitazione del quartiere hanno rilasciato un comunicato confuso, senza niente di concreto al suo interno, tentando in modo maldestro di sopire le proteste provando a sostenere che gli immigrati in arrivo sarebbero ‘minorenni o comunque giovani’, cosa che conferma il fatto che il Pd stia conducendo questa operazione in maniera bugiarda e scorretta, queste dichiarazioni sono il chiaro tentativo di imbonire il quartiere e tentare di limitare il dissenso, anche perché si trattasse della realtà saremmo di fronte ad un livello di incompetenza davvero grave dell’Assessore Funaro, che dovrebbe sapere che sono previste formule di accoglienza diverse per maggiorenni e minorenni.”
“Come CasaPound crediamo che sia l’ora di dire basta con questa truffa ai danni degli italiani – conclude Di Giulio – abbiamo sempre detto che i profughi VERI che giungono in Italia devono essere i benvenuti ma per tutti gli altri non c’è più spazio, non accetteremo di vedere le nostre città morire di invivibilità, degrado, criminalità, insicurezza con la cronica mancanza di fondi per gli italiani mentre governi e cooperative in si riempiono la pancia con il business dell’accoglienza. I residenti di Peretola e di tutta Firenze sappiano che per qualsiasi necessità possono contattarci e ci metteremo a disposizione per tutelarli in ogni modo possibile.”

27 luglio 2016

Continua il botta e risposta tra CpFirenze e il sindaco di Montelupo.

In merito alle dichiarazioni rilasciate dalla giunta PD del Comune di Montelupo Fiorentino relative alla presenza, ritenuta “inopportuna” nonché “non gradita e non rappresentativa dei residenti”, di un esponente di CasaPound all’incontro tra il sindaco e una delegazione di cittadini di via Pacinotti, CasaPound tiene a precisare che l’intervento del proprio esponente era stato esplicitamente richiesto e concordato con parte dei cittadini del comitato, tanto che il giorno prima dell’incontro avevamo già preso posizione con un comunicato stampa sull’argomento, diffondendo la lettera che era stata consegnata in Comune con protocollo del 22 luglio. Il sindaco sa benissimo che eravamo stati chiamati all’incontro proprio dai residenti della zona in questione, allarmati dalla notizia dell’arrivo di dieci finti profughi ospitati in un immobile ubicato proprio nella loro strada. Peraltro CasaPound Firenze, organizzazione che opera su tutto il territorio provinciale, è perfettamente legittimata sull’argomento facendo opposizione da anni a certe politiche scellerate di finta accoglienza portate avanti in Toscana e la presenza del nostro rappresentante locale è stata bollata come inopportuna esclusivamente dal sindaco che, non si sa bene da quale pulpito sul quale si è erto da solo, si permette di assegnare patenti di democraticità, rappresentatività ed opportunità politica. CasaPound pertanto aveva pieno titolo a partecipare all’incontro e solo il buon senso e l’intelligenza del nostro dirigente, che si è allontanato spontaneamente davanti alla reazione isterica del primo cittadino, ha evitato che il sindaco trovasse la scusa per rifiutare il confronto con i cittadini.

24 luglio 2016

10 Pakistani in arrivo a Montelupo, CPFirenze:"sono profughi finti, siamo pronti alle barricate".

CasaPound Firenze ha ricevuto la segnalazione di un comitato di cittadini appena costituitosi a Montelupo Fiorentino in merito alla decisione del comune di accogliere dieci finti profughi in una abitazione di via Pacinotti al numero civico 9. “Siamo pronti a tutto, insieme agli abitanti”, dichiarano i militanti di CasaPound Firenze della zona, “per evitare questa nuova presa di giro nei confronti dei cittadini montelupini”. “Dieci pseudo-profughi pakistani”, chiarisce nella nota CPI Firenze, “uomini e adulti, da cosa fuggono? Il Pakistan non ha guerre in corso né tanto meno persecuzioni politiche o di altro genere, quindi queste persone sono soltanto immigrati con motivazioni economiche che dovrebbero essere immediatamente rimpatriati senza alcuna esitazione”. “Invece”, prosegue la nota, “verranno inseriti in un contesto altamente residenziale popolato soprattutto da anziani e bambini, e lasciati a bighellonare a spese dell’Erario in attesa che le istituzioni decidano, chissà quando, del loro destino. Naturalmente con la solita cooperativa rossa alle spalle che guadagnerà decine di migliaia di euro al mese con la scusa dell’assistenza e dell’integrazione”. “E’ ora di farla finita” concludono i militanti di CasaPound Firenze, “di mettere in secondo piano i diritti e gli interessi degli italiani rispetto a chiunque si spacci per perseguitato nonostante sia palese che si tratta di una bugia. Questa volta impediremo, a fianco dei cittadini del quartiere, che per l’ennesima volta la tranquillità di un’intera zona venga messa a repentaglio solo per gli interessi delle amministrazioni locali e della solita macchina della finta accoglienza buona solo a succhiare soldi che potrebbero essere destinati all’assistenza dei nostri connazionali indigenti che, ricordiamolo, l’ISTAT ha quantificato in quattro milioni e mezzo”.

21 luglio 2016

CPFirenze cambia nome a via Maragliano, per un giorno torna via Gastone Bartolini.

Questa notte i militanti di CasaPound Firenze hanno apposto una targa per far tornare via Maragliano, almeno per un giorno, via Gastone Bartolini, ossia con il nome del sedicenne martire fascista al quale la strada restò intitolata fino alla fine della guerra.Si tratta di un'azione per commemorare un giovanissimo squadrista ucciso per le sue idee, un sedicenne fiorentino che nel corso dei cosiddetti "Fatti di Sarzana" del 21 luglio 1921, fu vittima del fuoco dell'esercito, portato ferito in ospedale morì lì poco dopo. E' bene ricordare che, come rilevato dal colonnello della Regia Guardia, Nestore Cantuti, la reazione dell'esercito e dei carabinieri avvenne a causa di uno sparo degli antifascisti che si erano nascosti alle spalle dei fascisti stessi, uno sparo che aveva il solo scopo di provocare la reazione armata delle forze dell'ordine contro i Fascisti.Gastone Bartolini, così, divenne uno dei primi martiri uccisi per opera degli antifascisti, iniziando una lunga scia di sangue che si sarebbe protratta fino agli anni '80 del XX secolo. CasaPound Firenze ha voluto ricordarlo nell'anniversario della sua morte anche a monito per coloro che, ancora nel 2016, puntano a far risalire la tensione e lo scontro politico violento solo per odio e inconsistenza politica.


13 luglio 2016

Firenze: “Profughi falsi, guadagni veri.” Striscione di CPFirenze al Q3.

Striscione di CPFirenze davanti alla sede del Quartiere 3: “Profughi falsi, guadagni veri”
I militanti di CasaPound Firenze hanno affisso un grande striscione fuori dalla sede del Quartiere 3 a Firenze per protestare contro l’arrivo di oltre 20 richiedenti asilo in un ex albergo nel cuore del rione di Gavinana.
“Siamo di fronte alla solita operazione speculativa messa in atto della consorteria PD-Cooperative sulla pelle dei fiorentini –dichiara Saverio Di Giulio, Responsabile di CasaPound Firenze – qualche giorno fa il Comune di Firenze ha inserito oltre 20 richiedenti asilo africani in un ex albergo nel cuore del rione Gavinana, nel bel mezzo del quartiere 3, senza preavvisare la cittadinanza né fornendo alcuna garanzia su come queste persone, tutti ragazzoni paffuti tra i 20 e i 35 anni, verranno gestite e controllate pur essendo sconosciuta la loro storia personale. Come ormai purtroppo succede in tutta Italia, anche in questo caso si tratta di una mera operazione di lucro che poco o niente ha a che vedere con la reale accoglienza di profughi che scappano da guerre o persecuzioni, la stragrande maggioranza di queste persone infatti non proviene da zone di questo tipo e trattasi quindi di semplici clandestini, come dicono anche i numeri a livello nazionale nell’80% dei casi la risposta alla richiesta di asilo sarà negativa. Nel frattempo però, la cooperativa incasserà oltre mille euro al mese per ognuno di loro, soldi dei fiorentini, che secondo noi sarebbero invece dovuti andare alle famiglie italiane in difficoltà, che sono le reali risorse della nostra Nazione.
“La scelta della sede del Quartiere 3 come luogo per la nostra protesta non è casuale – prosegue Di Giulio – poiché lunedì pomeriggio è andata in scena una vera e propria farsa organizzata da Pd di zona. Dopo un annuncio in pompa magna i richiedenti asilo sono stati presi e portati in un giardino pubblico a far finta di ripulirlo… la strumentalizzazione è durata in tutto un’ora scarsa, giusto il tempo di realizzare il vero obbiettivo della sortita: farsi qualche foto da far girare cercando maldestramente di convincere i residenti, giustamente preoccupati, che queste persone non sono soltanto un enorme costo e un possibile rischio.”
“Come CasaPound crediamo che sia l’ora di dire basta con questa truffa ai danni degli italiani - conclude Di Giulio – abbiamo sempre detto che i profughi VERI che giungono in Italia devono essere i benvenuti ma per tutti gli altri non c’è più spazio, non accetteremo di vedere le nostre città morire di invivibilità, degrado, criminalità, insicurezza con la cronica mancanza di fondi per gli italiani mentre governi, cooperative e cattivi imprenditori in cerca di nuovi schiavi si riempiono la pancia con il business dell’accoglienza. I residenti di Gavinana e di tutta Firenze sappiano che per qualsiasi necessità possono contattarci e ci metteremo a disposizione per tutelarli in ogni modo possibile.”